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Scadenze 730 2018 Dichiarazione dei Redditi: in sintesi il riepilogo delle date

scadenza 730

Vediamo quali sono tutte le scadenze del 730 2018 in modo da anticiparle una per una senza farci trovare sprovvisti della documentazione necessaria alla corretta compilazione evitando ed evitando di saltarne qualcuna che potrebbe farci subire qualche sanzione o non inserire una detrazione o deduzione fiscale.

Le scadenze intesi del 730 2018: in questa pagina trovi il calendario da ricordare per la dichiarazione precompilata 2017 (730 e Redditi). In questa pagina trovi il calendario da ricordare per la dichiarazione precompilata 2018 (730 e Redditi).

  • 16 APRIRLE 2018:  sarà possibile accedere alla dichiarazione precompilata 2018 dalla propria area riservata sia tramite fisconline sia tramite INPS. A tal proposito ricordo gli articoli di approfondimento dedicati a come effettuare la prima registrazione e come accedere di volta in volta. Ricordatevi che solitamente la scadenza è il 15 aprile per poter accedere ma nel 2018 cade di domenica per cui sarà possibile accedere solo dal giorno lavorativo successivo.
  • 2 MAGGIO 2018: sarà possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web fisco on line o tramite INPS; nel caso in cui vogliate invece apportare delle modifiche o correzioni ad errori lo potete fare sempre in questi 15 giorni i tempo
  • 10 MAGGIO 2018: sarà possibile effettuare la trasmissione del 730 pre compilato solo a partire da tale data
  • 24 MAGGIO 2018: avrete la possibilità di inviare il modello dei dei Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i seguenti quadri:
    • Quadro RM
    • Quadro RT
    • Quadro RW
  • Entro la stessa data del 24 maggio sarà possibile trasmettere eventualmente un 730 correttivo di uno già trasmesso nei giorni precedenti
  • 28 MAGGIO 2018: entro questa scadenza sarà possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta: fino al 20 giugno
  • 20 GIUGNO 2018: scadenza entro cui potrete annullare un 730 già inviato: badate che non è la scadenza per il primo invio ma solo quella di un annullamento di un precedente invio.  E’ il termine quindi per apportare qualche ultima modifica o per ripensare alla compilazione di uno già inviato.
  • 2 LUGLIO 2018: scadenza per il versamento delle imposte che si originano dalla dichiarazione dei redditi: la somma è costituita dal saldo e dall’acconto per l’anno successivo per cui se siete al primo anno che lo presentate possibile che avrei qualche amara sorpresa. Utimo giorno per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi
  • 23 LUGLIO 2018: ultimo giorno per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web
  • 20 AGOSTO 2018: scadenza per il versamento del saldo e dell’acconto Irpef, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi
  • 30 SETTEMBRE 2018: scadenza per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore:
  • 25 OTOBRE 2018: ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.
  • 31 OTTOBRE 2018: ultimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730

La prima data quindi importante è il 16 aprile in cui potete iniziare a vedere che situazione ha la vostra dichiarazione dei redditi e quali dati mancano.

Discorso a parte meritano le scadenze del modello unico che trovate nell’articolo qui di seguito:

Nuovo Modello Unico: scadenza, le novità e le istruzioni

730 integrativo o rettificativo in caso di errori e/0 omissioni

Vi ricordo che entro il 31 dicembre del secondo anno successivo l’agenzia delle entrate potrà richiedere documentazione per la verifica degli oneri  e delle spese inserite in deduzione o detrazione dell’imposta Irpef o altre informazioni  ivi contenute.

Invio della certificazione unica da parte del datore di lavoro ai dipendenti

Il datore di lvoro in pratica invia un flusso telematico contenente i dati di quello che fino allo scorso anno si chiamava da una vita Modello CUD o Certificazione Unica  e che ora si chiama certificazione unica dove sono inseriti tutti i i dati relativi a quanto avete percepito, le ritenute che vi ahnno applicato, le detrazioni per carichi di famiglia, contributi previdenziali e addizionali regionali e comunali versati ecc ecc. La certificazione unica rappresenta la base di calcolo del vostro 730 precompilato ed è di fondamentale importanza.

A dire il vero l’agenzia delle entrate quest’anno si è impegnata a rendere il più semplice possibile il passaggio alla nuova modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi ma le fattispecie che si sono presentate sono state molteplici ed i disagi non si sono fatti attendere.

Consegna del 730 al contribuente e trasmissione telematica

Nei mesi successivi si procederà alla consegna della documentazione al professionista abilitato o al CAF o al proprio datore di lavoro a seconda di quale strada si intenda percorrere. Solitamente i dipendenti che hanno solo reddito da lavoro dipendente e detrazioni fiscali da far valere si limitano a comunicarle al proprio datore di lavoro in quanto per loro non sussiste nemmeno l’obbligo di presentazione dell dichiarazione dei redditi. Entro la data  luglio quindi il datore di lavoro dovrà consegnare il modello di dichiarazione salvo eventuali proroghe concesse dal legislatore contenente anche il quadro riepilogativo con le liquidazioni delle imposte e delle tasse (chiamatele imposte vi prego si chiamano imposte e non tasse) sui redditi, addizionali regionali e comunali, eventuali IMU o cedolare secca da versare nonchè anche eventuali contributi previdenziali.

Se invece avete anche ulteriori redditi o prorprietà invece nella prassi rilevo che preferite non servirvi del vostro datore di lavoro anch perchè così gli date delle informazioni magari su vostre proprietà che possono essere usate contro di voi quando gli andrete a richiedere un aumento di stipendio o una promozione….purtroppo è triste ma spesso è così in azienda.

Nel caso in cui siate liberi professionisti invece solitamente il canale privilegiato è quello dei professionisti dottori commercialisti.

Nel prospetto di liquidazione delle imposte che vi sarà consegnato vedrete anche le eventuali imposte da versare a conguaglio che vi sarà probabilmente trattenuta nello stipendio di luglio o agosto dal vostro datore di lavoro. Il conguaglio Irpef potrà essere effettuato in ‘unica soluzione o a rate. per questo nei mesi successivi vedete che la vostra busta paga spesso si deprime anche se devo dire che questo non d ovrebbe accadere solitamente a meno che la vostra situazione reddituale nel corso dell’anno non sia cambiata in quanto il datore di lavoro dovrebbe effettuare le ritenute correttamente nel corso dell’anno di imposta in quanto sa già benissimo quanto guadagnate per cui al più il vostro conguaglio Irpef sovrebbe essere a credito e non a debito.

Nonostante questo rilevo che spesso vi combinano dei casini nelle buste paghe che scoprirli non è neanche semplice per chi non ha software per il ricalcolo delle trattenute.In caso di rateizzazione delle imposte sappiate che il tasso di interesse dello 0,5% calcolato mensilmente.

Entro la stessa data il sostituto di imposta che vi ha fatto la dichiarazione la deve anche trasmettete telematicamente o meglio confermarla se quella precompilata dall’agenzia delle entrate non subisce modifiche.

Dal mese di Luglio: Via con le trattenute o i rimborsi dalla dichiarazione dei redditi 730

Da questo mese i datori di lavoro effettueranno il temutissimo conguaglio Irpef in busta paga che potrebbe scaturire dal fatto che nell’anno precedente avete cambiato lavoro e non vi hanno adeguato le trattenute in busta paga sugli stipendi mensili oppure potreste andare a credito per via delle detrazioni di imposta come per esempio spese mediche o per la ristrutturazione di casa o alte voci simili. A tal proposito vi segnalo l’articolo dedicato al conguaglio irpef in busta paga con ulteriori approfondimento per comprendere meglio quello he succederà sulla vostra busta paga sia nel caso in cui siate dei lavoratori dipendenti, con o senza datore di lavoro al momento di calcolo del conguaglio o della liquidazione nella dichiarazione dei redditi, sia nel caso in cui siate dei pensionati e abbiate diritto ad una minore imposta da versare per effetto di detrazioni fiscali Irpef o perchè abbiate un maggior debito per effetto di altri redditi percepiti.

Rimborsi per imposte a credito

Nel caso di importi a credito risultanti dal 730 vi invito a leggere l’articolo dedicato alle risposte sui rimborsi da 730  sia che transitino attraverso la busta paga sia no, e sia nel caso di lavoratori dipendenti con o senza datore di lavoro al momento della liquidazione delle imposte, sia nel caso di pensionati.

Scadenza per le correzioni: 25 ottobre

Per eventuali correzioni ed integrazioni ho scritto un articolo a parte che trovate qui: Correzione o integrazione o errori nel 730

Scadenza Versamento Tasse Dichiarazione 2018: Qui trovate le scadenze qualora utilizziate il modello Unico redditi PF per il versamento degli acconti Irpef, Ires, Irap, o Addizionali regionali e comunali

730 precompilato

Potete leggere l’articolo dedicato al 730 precompilato dove trovate non solo l’approfondimento alle principali scadenze ma anche le modalità di calcolo, presentazione e compilazione della vostra dichiarazione dei redditi nonchè anche i casi di esonero dalla compilazione della dichiarazione dei redditi

730 precompilato modello

Elenco detrazioni nel 730 2018 e dichiarazione dei redditi: guida fiscale ai costi e le spese per le tasse

Conguaglio Irpef Dicembre 2018 da modello 730 per la dichiarazione dei redditi: istruzioni per l’uso

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