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Scadenza 730 per lavoratori dipendenti: dalla compilazione al pagamento

Scadenza del 730 per i lavoratori dipendente o che hanno un datore di lavoro.
La domanda sulla scadenza della presentazione e compilazione del 730, o dichiarazione fiscale dei redditi, scuote spesso molte persone tra lavoratori dipendenti e liberi professionisti titolari di partita IVA che si trovano a confrontarsi, pensando di avere le medesime scadenze ed invece come potrete vedere sono diverse ingenerando talvolta confusione: in questo articolo cerco di fare un po’ di chiarezza dando qualche indicazione schematica e di sintesi sui passi che vi porteranno dalla compilazione della dichiarazione dei redditi al pagamento delle tanto odiate tasse.

Sintesi novità del 730 2016

Vi segnalo il nuovo articolo contenente le novità del 730 2016 valido per dichiarare i redditi relativi all’anno di imposta 2015 prossimo alla scadenza.

Vi ricordo che con il 730 precompilato le scadenze sono cambiate per cui vi invito a leggere l’articolo dedicato alle nuove scadenze del 730.

Le scadenze in sintesi

  • 28 febbraio: consegna della certificazione unica e trasmissione telematica della stessa all’agenzia delle entrate
  • 7 marzo: i datori di lavori inviano all’Agenzia delle entrate la Certificazione Unica
  • 15 aprile l’Agenzia delle Entrate rende disponibile on line il 730 pre compilato
  • 7 luglio presentazione del 730 ai commercialisti o al CAF
  • 31 luglio trasmissione telematica del 730 che potrete fare tramite CAF o commercialista abilitato o anche confermando il 730 che vi è stato reso disponibile sulla vostra utenza fisco on line dell’agenzia delle entrate
  • 31 Agosto o meglio entro i 30 giorni alla trasmissione ci sarà la consegna del 730 definitivo al contribuente

Prima di tutto vi ricordo di leggere l’articolo dedicato alla compilazione del 730 o la compilazione del modello Unico in cui troverete i soggetti che devono compilare il modello Unico e quelli che sono esclusi.

In passato invece avevate che ….

Scadenza fiscale del 15 Gennaio per il 730 dei lavoratori dipendenti
Entro il 15 gennaio di ciascun anno il datore di lavoro deve comunicare ai propri dipendenti se effettuerà l’assistenza fiscale a propri dipendenti o se potranno fruire eventualmente di CAF convenzionati in modo da lasciare tempo al contribuente impiegato di attivare i propri canali per poi compilare il 730.

Scadenza fiscale per il 730, del 28 febbraio  per i lavoratori dipendenti
Entro tale scadenza dovrete ricevere il CUD dal vostro datore di lavoro in cui come ormai saprete sono riepilogati i dati relativi  quanto avete percepito, quanto è stato trattenute per mezze delle ritenute ipref nel corso dell’intero anno di imposta, quanto versato a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali,, le addizionali regionali e comunali irpef e che sarà la base della vostra dichiarazione. Da questa scadenza ne partono due a seconda che si proceda individualmente alla materiale compilazione del 730 oppure si proceda tramite il CAF

Scadenza fiscale del 30 aprile per il 730 dei lavoratori dipendenti
Qualora si proceda autonomamente alla compilazione del 730 si userà il modello 730-1 che sarà consegnato al proprio datore di lavoro in busta chiusa e sigillata e che contestualmente rilascerà una ricevuta per accettazione e non potrà entrare nel merito delle risultanze o dei documenti dell’impiegato; in pratica in questa fattispecie il datore di lavoro funge da passacarte.
730 2013: la scadenza per il 730 2013 è stata prorogata al 16 maggio dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 26 aprile 2013. Inoltre per i contribuenti che presentano il modello 730/2013 avvalendosi dei Caf o degli intermediari abilitati, la scadenza resta fissata al 31 maggio 2013.

Scadenza fiscale del 31 maggio per il 730 dei lavoratori dipendenti
Dopo la consegna il datore di lavoro ha di tempo qualche mese per procedere all’invio della documetazione all’agenzia delle entrate e al inviare le risultanze delle dichiarazione dei redditi ricevute ai propri dipendenti che si concretizzano in un prospetto di liquidazione delle tasse contenuto nel modello 730-3. Oltre a questo anche copia della dichiarazione dei redditi che vi consiglio sempre di non perdere e conservare insieme a tutta la documentazione comprovante per esempio diritti a deduzioni o detrazione fiscale dalle tasse, in modo da scongiurare in caso di un eventuale controllo fiscale più approfondito e nel merito da parte del fisco un eventuale impossibilità di dimostrare quanto riportato in dichiarazione con conseguente recupero a tassazione delle deduzioni e applicazione delle sanzioni.

Scadenza fiscale del 31 luglio per il 730 dei lavoratori dipendenti: il conguaglio irpef a credito a a debito in busta paga
Tutto il processo sfocia in un due numeri che sono il saldo delle tasse irpef per l’anno in corso e l’acconto irpef per l’anno successivo. La compilazione del 730 o dichiarazione del redditi sfocia in un importo a credito a debito chiamato conguaglio Irpef che spesso è quello che fa slatare dalle sedie i lavoratori dipendenti e che li fa chiamare l’amico commercialista per ricontrollare la busta paga a vede se il datore di lavoro ha commesso qualche errore nella compilazione dei cedolini o del CUD.
I conguagli irpef in busta paga che vedrete nel cedolino mensile della busta paga si effettuano a partire dal mese di luglio, mese in cui il datore di lavoro o detto anche sostituto di imposta perché trattiene per vostro conto le tasse da versare allo stato effettua i ricolacoli dell’irpef stabilendo se nel corso dell’anno nelle buste paga vi sono state sottratte le giuste imposte o in valore minore o maggiore rispetto a quello dovuto. Oltre al conguaglio Irpef ossia al saldo dell’Irpef vi sarà eliminato anche un altri importo di cui potrete richiederne la rateizzazione mensile a titolo di acconto Irpef.

Se percepite la pensione non preoccupatevi se iniziano a trattenervi tale somme solo a partire dal mese di agosto in quanto ciò è previsto dalla normativa.

Scadenza del 30 Settembre per il 730 dei lavoratori dipendenti
E’ consentito, entro tale data di scadenza, al contribuente comunicare al proprio datore di lavoro che il versamento del secondo acconto Irpef dovuto sulla base delle risultanze dell’anno precedente dovrà essere versato in misura inferiore rispetto al calcolo standard; le motivazione possono essere diverse e dovrebbero essere valutate caso per caso.

Scadenza  730 del 30 Novembre per i lavoratori dipendenti
Il dipendente si vedrà applicato nel cedolino mensile della busta paga una trattenuta maggiore a titolo di secondo acconto Irpef che in questo caso e a differenza del primo non potrà essere oggetto di rateizzazione mensile.

 Guida alla compilazione del 730 Guida primo acconto irpef

2 commenti

  1. Per l’Irpef non mi risulta vi sia una solidità nel versamento dell’Irpef per cui se le hanno rilasciato un cud o una certificazione unica quella vale titolo all’indicazione del suo 730 delle ritenute che le hanno applicato indipendentemente dal versamento o meno del datore di lavoro.

  2. Cattaneo Paolo

    Se il datore di lavoro fallisce e non paga i contributi quindi non paga le rate del 730.
    Il dipendente e’ responsabile? Anche se appare la trattenuta sulla busta paga?

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