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Scadenza 730 per lavoratori dipendenti: dalla compilazione al pagamento

istruzioni 730 per la dichiarazione dei redditiDal 15 aprile iniziano le varie date con le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi, fra cui la più importante è la scadenza 730 precompilato di cui nel seguito trovate anche le successive 15 scadenze, da tenere sott’occhio sia nel caso siate lavoratori dipendenti o pensionati, inoccupati o che abbiate redditi e beni da dichiarare.
Vanno tenute tutte a mente per evitare di cadere in errori esponendovi a sanzioni.

Le scadenze valgono per i lavoratori dipendenti che hanno il proprio datore di lavoro che funziona come sostituto di imposta. Diverso invece il caso in cui non lo abbiano più in quanto le operazioni di versamento del saldo, acconto e conguaglio dovranno essere fatte direttamente da noi o dal commercialista che assiste o dal CAF di turno che possiamo avere sotto casa.
La domanda sulla scadenza del 730, della compilazione e poi presentazione, la dichiarazione fiscale dei redditi, scuote spesso molte persone tra lavoratori dipendenti e liberi professionisti titolari di partita IVA che si trovano a confrontarsi, pensando di avere le medesime scadenze ed invece, come potrete vedere nel seguito, sono diverse.
Queste differenze ingenerano talvolta confusione: in questo articolo cerco di fare un po’ di chiarezza dando qualche indicazione schematica e di sintesi sui passi che vi porteranno dalla compilazione della dichiarazione dei redditi e al pagamento delle tanto odiate tasse (che poi si chiamano imposte… ma tutti le chiamate tasse).

Novità per i dipendenti nel 730 2019

Nonostante per i lavoratori dipendenti sia più facile compilazione della dichiarazione dei redditi per via del fatto che i dati relativi a questa tipologia di redditi viene proposta nel 730 pre compilato che dovrebbe rispecchiare esattamente la Certificazione Unica ricevuta dal datore di lavoro entro il 7 marzo è sempre bene dare una controllata.

I datori di lavoro infatti trasmettono all’agenzia delle entrate il contenuto delle certificazioni uniche in formato telematica pochi giorni prima di consegnare le certificazioni uniche ai propri lavoratori dipendenti.

Tuttavia è sempre bene controllare come siano state trattate delle somme retribuite ai fini delle imposte come per esempio premi di risultato, MBO, premi di fine anno che, nel rispetto di alcune condizioni sottostanno e delle tassazioni agevolate (imposta sostitutiva del 10% in luogo che la tassazione per scaglioni IRPEF). Altre voci invece, erogate sotto forma di benefit aventi rilevanza sociale  sono proprio esenti a imposte.

Tuttavia per esperienza non tutti gli uffici del personale o i consulenti del lavoro applicano la corretta tassazione sulle voci retributive in quanto potrebbe verificarsi un difetto di comunicazione tra cliente e consulente. Per questo il lavoratore dipendente potrebbe trovarsi nella situazione in cui conosce la natura di alcune delle somme riconosciute dal proprio datore di lavoro ma non vedersele tassate correttamente.

Il rigo da monitorare della dichiarazione dei redditi è il C14 dedicato al bonus Irpef che vi consiglio di controllare per verificare se il datore di lavoro non ha applicato correttamente la tassazione. L’errore potrebbe essere sia a favore del contribuente sia a sfavore. A sfavore potrebbe essere il caso relativo al contribuente che ha altri redditi non dichiarati al datore di lavoro che potrebbero ridurre l’importo del bonus spettante.

Sintesi scadenza 730 2019

SCADENZE* CONTRIBUENTE SOSTITUTO DI IMPOSTA CAF O PROFESSIONISTA
ENTRO IL 7 MARZO
Invia all’Agenzia delle Entrate le CU rilasciate.
ENTRO IL 31 MARZO
Riceve dal sostituto d’imposta la Certificazione Unica dei redditi percepiti e delle ritenute subite.
Consegna al contribuente la Certificazione Unica dei redditi percepiti e delle ritenute subite.
A PARTIRE DAL 15 APRILE
Può, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla dichiarazione precompilata
ENTRO
IL 29 GIUGNO
Rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte e il risultato finale delle dichiarazioni, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno.
Riceve dal Caf o professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3, per le dichiarazioni presentate entro il 22 giugno.
Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno.
ENTRO
IL 7 LUGLIO
Presenta al proprio sostituto d’imposta la dichiarazione Mod. 730 e la busta contenente il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’otto, cinque e due per mille dell’Irpef.
Rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente.
Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte.
Rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni predisposte e il risultato finale delle dichiarazioni, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno.
Riceve dal sostituto d’imposta copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3. Riceve dal Caf o professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 per le dichiarazioni presentate dal 23 al 30 giugno.
Controlla la regolarità formale della dichiarazione presentata dai contribuenti, effettua il calcolo delle imposte, consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3.
Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno.
ENTRO
IL 23 LUGLIO
Presenta telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione Mod. 730 e il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’otto, cinque e due per mille dell’Irpef. Nei giorni successivi alla presentazione del Mod. 730 riceve ricevuta telematica dell’avvenuta presentazione.
Presenta al Caf o professionista abilitato la dichiarazione Mod. 730 e il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’otto, cinque e due per mille dell’Irpef.
Rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni predisposte e il risultato finale delle dichiarazioni, per le dichiarazioni presentate dal 1° al 23 luglio.
Riceve dal Caf o professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 per le dichiarazioni presentate dal 1° al 23 luglio .
Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio.
A PARTIRE DAL MESE DI LUGLIO
(Per i pensionati a partire dal mese
di agosto o di settembre )
Riceve la retribuzione con i rimborsi o con le trattenute delle somme dovute. In caso di rateizzazione dei versamenti di saldo e degli eventuali acconti è trattenuta la prima rata. Le ulteriori rate, maggiorate dell’interesse dello 0,33 per cento mensile, saranno trattenute dalle retribuzioni nei mesi successivi.
Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte (ovvero degli importi rateizzati) la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, sarà trattenuta dalle retribuzioni dei mesi successivi.
Trattiene le somme dovute per le imposte o effettua i rimborsi. In caso di rateizzazione dei versamenti di saldo e degli eventuali acconti trattiene la prima rata. Le ulteriori rate, maggiorate dell’interesse dello 0,33 per cento mensile, le tratterrà dalle retribuzioni nei mesi successivi.
Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte (ovvero degli importi rateizzati) trattiene la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, dalle retribuzioni dei mesi successivi.
ENTRO
IL 30 SETTEMBRE
Comunica al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore rispetto a quello indicato nel Mod. 730-3.
Con il Decreto Crescita 2019 le naturali scadenze sono state differite (non prorogate) al 30 novembre sia per quello che concerne il termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi e della dichiarazione IRAP. Questo a partire dalla dichiarazione relativa all’anno di imposta 2018.
ENTRO
IL 25 OTTOBRE
Può presentare al CAF o al professionista abilitato la dichiarazione 730 integrativa.
A NOVEMBRE
Riceve la retribuzione con le trattenute delle somme dovute a titolo di acconto per l’Irpef.
Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte, la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, sarà trattenuta dalla retribuzione del mese di dicembre.
Aggiunge alle ritenute le somme dovute a titolo di acconto per l’Irpef.
Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte trattiene la parte residua, maggiorata dell’interesse nella misura dello 0,4 per cento mensile, dalla retribuzione del mese di dicembre.
ENTRO
IL 10 NOVEMBRE
Riceve dal Caf o dal professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 integrativo.
Verifica la conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa, effettua il calcolo delle imposte e consegna al contribuente copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 integrativo; comunica al sostituto il risultato finale della dichiarazione. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni integrative.

Rateizzazione per i soggetti non titolari di partita Iva

Per coloro che presentano il modello redditi PF è prevista anche questa forma di rateizzazione delle imposte (che voi chiamate tasse)

VERSAMENTO 1° RATA ENTRO IL 01/07/2019 VERSAMENTO 1° RATA ENTRO IL 31/07/2019 *
rata scadenza interessi % rata scadenza interessi %
01/07/2019 31/07/2019
31/07/2019 0,32 31/07/2019
02/09/2019 0,65 02/09/2019 0,33
30/09/2019 0,98   30/09/2019 0,66
31/10/2019 1,31   31/10/2019 0,99
02/12/2019 1,64   02/12/2019 1,32
Secondo acconto 02/12/2019   Secondo acconto 02/12/2019

Sintesi scadenza del 730 anno 2018 (redditi 2017)

In questa pagina trovi il calendario da ricordare per la dichiarazione precompilata 2018 (730 e Redditi).

  • 16 APRIRLE 2018:  sarà possibile accedere alla dichiarazione precompilata 2018 dalla propria area riservata sia tramite fisconline sia tramite INPS. A tal proposito ricordo gli articoli di approfondimento dedicati a come effettuare la prima registrazione e come accedere di volta in volta e come scaricare il 730 pre compilato. Ricordatevi che solitamente la scadenza è il 15 aprile per poter accedere ma nel 2018 cade di domenica… per cui sarà possibile accedere solo dal giorno lavorativo successivo.
  • 2 MAGGIO 2018: sarà possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web fisco on line o tramite INPS; nel caso in cui vogliate invece apportare delle modifiche o correzioni ad errori lo potete fare sempre in questi 15 giorni i tempo
  • 10 MAGGIO 2018: sarà possibile effettuare la trasmissione del 730 pre compilato solo a partire da tale data
  • 24 MAGGIO 2018: avrete la possibilità di inviare il modello dei dei Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i seguenti quadri:
    • Quadro RM
    • Quadro RT
    • Quadro RW
  • Entro la stessa data del 24 maggio sarà possibile trasmettere eventualmente un 730 correttivo di uno già trasmesso nei giorni precedenti
  • 28 MAGGIO 2018: entro questa scadenza sarà possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta: fino al 20 giugno
  • 20 GIUGNO 2018: scadenza entro cui potrete annullare un 730 già inviato: badate che non è la scadenza per il primo invio ma solo quella di un annullamento di un precedente invio.  E’ il termine quindi per apportare qualche ultima modifica o per ripensare alla compilazione di uno già inviato.
  • 2 LUGLIO 2018: scadenza per il versamento delle imposte che si originano dalla dichiarazione dei redditi: la somma è costituita dal saldo e dall’acconto per l’anno successivo per cui se siete al primo anno che lo presentate possibile che avrei qualche amara sorpresa. timo giorno per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi
  • 23 LUGLIO 2018: ultimo giorno per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web
  • 20 AGOSTO 2018: scadenza per il versamento del saldo e dell’acconto Irpef, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi
  • 30 SETTEMBRE 2018: scadenza per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore; con il Decreto Crescita 2019 le naturali scadenze sono state differite (non prorogate) al 30 novembre sia per quello che concerne il termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi e della dichiarazione IRAP. Questo a partire dalla dichiarazione relativa all’anno di imposta 2018.
  • 25 OTOBRE 2018: timo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.
  • 31 OTTOBRE 2018:ltimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730

Nuovo Modello Unico 2019: scadenza, le novità e le istruzioni

Vi segnalo il nuovo articolo contenente le novità del 730 2016 valido per dichiarare i redditi relativi all’anno di imposta 2015 prossimo alla scadenza.

Vi ricordo che con il 730 precompilato le scadenze sono cambiate per cui vi invito a leggere l’articolo dedicato alle nuove scadenze del 730.

La nuova documentazione che vi servirà

In passato invece avevate che ….

Scadenza fiscale del 15 Gennaio per il 730 dei lavoratori dipendenti
Entro il 15 gennaio di ciascun anno il datore di lavoro deve comunicare ai propri dipendenti se effettuerà l’assistenza fiscale ai propri dipendenti o se potranno fruire eventualmente di CAF convenzionati, in modo da lasciare tempo al contribuente impiegato di attivare i propri canali per poi compilare il 730.

Scadenza fiscale per il 730, del 28 febbraio  per i lavoratori dipendenti
Entro tale scadenza dovrete ricevere il CUD dal vostro datore di lavoro in cui come ormai saprete sono riepilogati i dati relativi  quanto avete percepito, quanto è stato trattenute per mezze delle ritenute ipref nel corso dell’intero anno di imposta, quanto versato a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali,, le addizionali regionali e comunali irpef e che sarà la base della vostra dichiarazione. Da questa scadenza ne partono due a seconda che si proceda individualmente alla materiale compilazione del 730 oppure si proceda tramite il CAF

Scadenza fiscale del 30 aprile per il 730 dei lavoratori dipendenti
Qualora si proceda autonomamente alla compilazione del 730 si userà il modello 730-1 che sarà consegnato al proprio datore di lavoro in busta chiusa e sigillata e che contestualmente rilascerà una ricevuta per accettazione e non potrà entrare nel merito delle risultanze o dei documenti dell’impiegato; in pratica in questa fattispecie il datore di lavoro funge da passacarte.
730 2013: la scadenza per il 730 2013 è stata prorogata al 16 maggio dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 26 aprile 2013. Inoltre per i contribuenti che presentano il modello 730/2013 avvalendosi dei Caf o degli intermediari abilitati, la scadenza resta fissata al 31 maggio 2013.

Scadenza fiscale del 31 maggio per il 730 dei lavoratori dipendenti
Dopo la consegna il datore di lavoro ha di tempo qualche mese per procedere all’invio della documetazione all’agenzia delle entrate e al inviare le risultanze delle dichiarazione dei redditi ricevute ai propri dipendenti che si concretizzano in un prospetto di liquidazione delle tasse contenuto nel modello 730-3. Oltre a questo anche copia della dichiarazione dei redditi che vi consiglio sempre di non perdere e conservare insieme a tutta la documentazione comprovante per esempio diritti a deduzioni o detrazione fiscale dalle tasse, in modo da scongiurare in caso di un eventuale controllo fiscale più approfondito e nel merito da parte del fisco un eventuale impossibilità di dimostrare quanto riportato in dichiarazione con conseguente recupero a tassazione delle deduzioni e applicazione delle sanzioni.

Scadenza fiscale del 31 luglio per il 730 dei lavoratori dipendenti: il conguaglio irpef a credito a a debito in busta paga
Tutto il processo sfocia in un due numeri che sono il saldo delle tasse irpef per l’anno in corso e l’acconto irpef per l’anno successivo. La compilazione del 730 o dichiarazione del redditi sfocia in un importo a credito a debito chiamato conguaglio Irpef che spesso è quello che fa slatare dalle sedie i lavoratori dipendenti e che li fa chiamare l’amico commercialista per ricontrollare la busta paga a vede se il datore di lavoro ha commesso qualche errore nella compilazione dei cedolini o del CUD.
I conguagli irpef in busta paga che vedrete nel cedolino mensile della busta paga si effettuano a partire dal mese di luglio, mese in cui il datore di lavoro o detto anche sostituto di imposta perché trattiene per vostro conto le tasse da versare allo stato effettua i ricolacoli dell’irpef stabilendo se nel corso dell’anno nelle buste paga vi sono state sottratte le giuste imposte o in valore minore o maggiore rispetto a quello dovuto. Oltre al conguaglio Irpef ossia al saldo dell’Irpef vi sarà eliminato anche un altri importo di cui potrete richiederne la rateizzazione mensile a titolo di acconto Irpef.

Se percepite la pensione non preoccupatevi se iniziano a trattenervi tale somme solo a partire dal mese di agosto in quanto ciò è previsto dalla normativa.

Scadenza del 30 Settembre per il 730 dei lavoratori dipendenti
E’ consentito, entro tale data di scadenza, al contribuente comunicare al proprio datore di lavoro che il versamento del secondo acconto Irpef dovuto sulla base delle risultanze dell’anno precedente dovrà essere versato in misura inferiore rispetto al calcolo standard; le motivazione possono essere diverse e dovrebbero essere valutate caso per caso.

Scadenza  730 del 30 Novembre per i lavoratori dipendenti
Il dipendente si vedrà applicato nel cedolino mensile della busta paga una trattenuta maggiore a titolo di secondo acconto Irpef che in questo caso e a differenza del primo non potrà essere oggetto di rateizzazione mensile.

 Guida alla compilazione del 730 Guida primo acconto irpef

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

2 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Per l’Irpef non mi risulta vi sia una solidità nel versamento dell’Irpef per cui se le hanno rilasciato un cud o una certificazione unica quella vale titolo all’indicazione del suo 730 delle ritenute che le hanno applicato indipendentemente dal versamento o meno del datore di lavoro.

  2. Avatar
    Cattaneo Paolo

    Se il datore di lavoro fallisce e non paga i contributi quindi non paga le rate del 730.
    Il dipendente e’ responsabile? Anche se appare la trattenuta sulla busta paga?

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