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Richiesta di informazioni del fisco e Redditometro dell’Agenzia delle Entrate

Pronte le richieste di informazioni per l’accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrate da redditometro e al quale dobbiamo dare una risposta per evitare problemi più seri e che qui cerchiamo insieme di analizzare in sintesi. Nei prossimi giorni probabilmente sono arriveranno quelle relative all’anno di imposta 2007 perchè casualmente sono in scadenza i termini per la notifica onde evitare il decorso dei termini prescrizionali, ma è pur possibile che vi siano notificate richieste di informazioni su altri anni.

Come funziona il redditometro in sintesi
Come visto nella guida al redditometro in cui si spiegava come funziona il redditometro e quale è il meccanismo di ricostruzione del reddito imponibile fiscale. In questo articolo approfondiamo le voci che alimentano  il calcolo del reddito minimo presunto e vediamo ad oggi quali sono i parametri ed i moltiplicatori fiscali che ancora alimentano il calcolo nella consapevolezza che sta per essere introdotto il nuovo redditometro per ora operante in fase sperimentale. Ciascuna voce alimenta una parte di reddito di reddito minimi presunto. Qualora il contribuenti dichiari un reddito anche per una sola annualità che si discosti per oltre il 20% da questo valore e sarà soggetto ad una richiesta di informazioni del fisco mediante invio di posta. Qualora il contribuente non risponda, risponda solo parzialmente o in modo non soddisfacente per il fisco, potrà essere soggetto ad accertamento sintetico fiscale con applicazione di sanzioni ed interessi e a cui il contribuente potrà solo difendersi contestando formalmente l’atto. Argomento, questo, che potete trovare approfondito nell’articolo dedicato a come difendersi dal redditometro.

La dimostrazione del contribuente verte sulla presenza di redditi diversi da quelli dichiarati o semplicemente posseduti per l’anno oggetto di accertamento o esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla base imponibile. A mio avviso un punto della difesa del contribuente dovrebbe poggiarsi propria sul concetto di reddito diverso da quello posseduto oggetto dell’anno di accertamento, ossia dimostrare che si aveva la capacità reddituale di sostenere quella spesa (peraltro nella maggior parte dei casi ben più alta di quella effettivamente sostenuta per l’acquisto, la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria del bene) al momento dell’acquisto.

La nuova richiesta di informazioni del fisco
Nella nuova richiesta di informazioni l’agenzia delle entrate proporrà il reddito minimo presunto sia in base al vecchio redditometro sia in base al nuovo (ancora in fase sperimentale e di cui ancora non è dato sapere il meccanismo e gli algoritmi presenti) sempre mediante il meccanismo delle voci e del reddito presunto prodotto da ciascuna che per esmepio nel caso delle auto determina un reddito assolutamente non conforme con i reali costi di acquisto, utilizzo, manutenzione del mezzo.

L’accertamento parte da un principio a mio avviso non corretto che è quello per cui un bene produce più reddito di quello realmente ed effettivamente sostenuto per tutto l’arco di vita del prodotto ed è assurdo. Solo che l’agenzia delle entrate in base ai comportamenti che hanno i contribuenti, rilevati statisticamente, ti associa anche altre spese che con te potrebbero non aver nulla a che fare.

Purtroppo non c’è solo questo in quanto ulteriore problema è che l’onere della prova di dimostrare l’infondatezza di una presunzione semplice grava sul contribuente che a distanza di tre o quattro anni deve ricostruire le spese sostenute con una indubbia difficoltà operativa di reperimento della documentazione.

Ricordiamo tuttavia che la richiesta di informazioni è obbligatoria pena la nullità dell’accertamento sintetico inviata successivamente. Potete farvi un’idea di tutte le voci di spesa del Redditometro che sono sottoposte a controllo fiscale e in cui potete trovare l’articolo correlato per vedere come fa il fisco a controllare le nostre spese.

Anche in questa sede (e non mi stancherò di dirlo perchè lo trovo profondamente ingiusto come nel caso delle auto e redditometro) mi auguro che siano stati rivisti alcuni parametri in base ai quali valutare il reddito minimo presunto prodotto da alcune voci  spero che che le nuove richieste di informazioni che alimenteranno l’accertamento fiscale sintetico da redditometro per i contribuenti italiani che presentato il nuovo redditometro 2011 che a partire dall’anno di imposta 2009 prenderà in considerazione e scandaglierà le spese ed i costi sostenuti dagli italiani e calcolerà il reddito minimo presunto che il contribuente avrebbe dovuto dichiarare al Fisco e che, laddove sia superiore a quello indicato dal contribuente nell’Unico o nel 730 di oltre il 20%, farà scattare la richiesta di informazioni e l’eventuale sanzione e multa sul differenziale non dichiarato, anche alla luce dell’introduzione dello Spesometro.

Fino a quando l’onere della prova fu a carico dell’agenzia delle entrate presumo la materia imponibile riportata nelle casse dello Stato era considerevolmente inferiore a quella attuale, ma a giudicare dai commenti che mi arrivano di persone disperate perchè seppur (a detta degli scriventi) in buona, fede, si sono visti recapitare richieste di imposte da redditometro spropositate. Questo perchè  il redditometro essendo uno strumento statistico che genera presunzioni semplici non può fare altro che colpire anche persone che con l’evasione fiscale nulla hanno a che fare.

ATTENZIONE: LEGGERE SOTTO A tal proposito vi segnalo che nei prossimi giorni probabilmente partiranno i questionari sul redditometro relativo all’anno di imposta 2007 (il cui termine prescrizionali di accertamento scadrebbe casualmente quest’anno) per cui vi indico che potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica del sito e posso darvi assistenza relativamente:

  1. Compilazione del questionario sul redditometro inviatovi dall’agenzia delle entrate;
  2. Compilazione del redditest on line;
  3. Gestione del colloquio eventuale con l’agenzia delle entrate;
  4. In ultima istanza predisposizione del contenzioso dinnanzi alle Commissioni Tributarie competenti.

Saluti e spero al solito di esservi stato utile. :-)

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