Pronta la proroga dei versamenti delle imposte Irpef ed Ires da 730/Unico ma non solo e la cui scadenza naturale del 16 giugno 2012 potrebbe slittare al 9 luglio 2013 o al  20 agosto pagando la solita maggiorazione dello 0,40% e che qui vediamo chi può essere interessato e soprattutto quali sono le tasse oggetto della nuova proroga. Tuttavia son solo indiscrezioni che aspettano conferma da un Decreto del Consiglio dei Ministri.

Quali sono i tributi che saranno prorogati
I contributi oggetto di proroga sono prima di tutti il saldo Irpef (per le persone fisiche) ed Ires (Per le persone giuridiche e quindi per intenderci per le società) e anche il Saldo Iva per chi non lo avesse già liquidato annualmente a marzo.

Lo stesso dicasi per il versamento degli acconti irpef ed Ires e anche l’ acconto Iva le cui modalità di versamento le potete trovare andando sulle parole colorate che rimandano ad articoli di approfondimento.

Lo stesso dicasi per il versamento dell’imposta sostitutiva sia dei titolari di partita Iva che hanno aderito al regime dei minimi o quelli delle nuove iniziative imprenditoriali.

A questi si aggiungono anche le imposte e le tasse che ci vengono solitamente detratta in busta paga e che i professionisti invece versano annualmente e che sono le addizionali regionali e comunali (peraltro particolarmente in aumento negli ultimi tempi).

Altri tributi che sono in scadenza il 16 giugno sono naturalmente anche il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali INPS (per intenderci parliamo anche qui di saldo e acconto INPS) che potrebbero essere oggetto anche loro di proroga al 6 luglio 2013 che sono trattenuti anch’essi in busta paga e versati sia personalmente dai titolari di partita Iva sia trattenuti in busta paga dal datore di lavoro.

Proroga della cedolare secca al 6 luglio
Proroga anche nel versamento dell’acconto della cedolare secca perchè rientrerebbe nell’ambito di applicazione degli altri tributi oggetto di proroga al 6 luglio 2013 o al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40%. Prorogate anche le scadenze per ma anche la cedolare secca, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e quella sulle attività finanziarie sempre detenute all’estero (Ivafe).
Per l’IMU invece non sarebbe stato previsto lo slittamento anche se il decreto fa riferimento alle imposte risultanti dalle diciharazioni i cui termini scadono il 17 giugno.

I grandi esclusi
Potrebbero però essere esclusi dalla proroga i soggetti che non compilano gli studi di settore.

Nella giornata di oggi dovrebbe esserci la conferma, lo speriamo tutti viste le novità che hanno caratterizzato quest’anno (quasi come sempre oramai) il diritto tributario.

Ravvedimento Operoso
Vi ricordo comunque che per i pagamenti in ritardo delle imposte potete sempre far riferimento al ravvedimento operoso che prevede il versamento di sanzioni non eccessive e che talvolta viene sfruttato volutamnte dalle imprese in carenza momentanea di liquidità.

Riflessione: Nulla toglie ovviamente che qualora vorreste effettuare i versamenti prima lo potrete fare. Inutile dire che ancora una volta si rileva che chi è più previdente di altri e anticipa il pagamento delle tasse e delle imposte per non ridursi all’ultimo momento non coglie delle opportunità che lo Stato sembra mettere a disposizione dei ritardatari e perdendo in tal modo anche una disponibilità finanziaria che in questi momento potrebbe giovare a ciascuno di noi. Questo per segnalare che sarebbe più corretto ed equo disciplinare queste proroghe dei versamenti irpef di giungo con qualche settimana di anticipo e non una settimana prima della scadenza, altrimetni si finisce per penalizzare i più previdenti e virtuosi.

Vi ricordo sempre che le parole colorate sono articoli di approfondimento.