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Dichiarazione RED 2019 2020 Pensionati: cos’è, come funziona, quali documenti servono

Modello Red 2019 2020 INPS per la dichiarazione dei redditi dei pensionati in scadenza entro il 28 Febbraio 2020 da presentare al CAF o direttamente on line tramite il portale dell’INPS. Cos’è e come funziona la nuova Dichiarazione RED 2019 2020 per i pensionati. Vediamo se vi sono eventuali costi da sostenere.

Il Modello RED 2019 2020 serve a verificare il possesso dei requisiti reddituali per la richiesta e l’assegnazione delle prestazioni assistenziali. E’ Una serie di documentazione che il contribuente dovrà compilare e trasmettere telematicamente entro una certa scadenza.

A seconda della residenza del destinatario del Bustone INPS troverete il modello RED ITA 2019 2020 per i residenti in Italia o il modello RED EST 2019 2020 per quelli residenti all’estero.

Vediamo come funziona e in cosa consiste.

L’INPS invia un plico raccomandato o Bustone INPS  in cui sono altrimenti scaricabile anche dalla propria area riservata on line, ai pensionati con la descrizione delle voci che costituiscono la pensione e per verificare cosa andrà a fine all’interno della loro dichiarazione dei redditi fiscali.

Quali documenti servono per la Dichiarazione RED 2019 2020

Oltre alla documentazione resa disponi bel dall’INPS nel bustone o nell’area riservata (modello RED, ICRIC, ICLAV etc) vi sono altri documenti che sarà meglio avere a portata di mano che sono :

la dichiarazione dei redditi del pensionato con tutta la documentazione relativa per la sua predisposizione come:

  • Il CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione,
    buonuscita)
  • arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
  • estratti conto bancari la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
  • la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.).

La stessa documentazione deve essere presentata, se l’INPS ne richiede i redditi, per il coniuge e per gli altri familiari.
Il modello RED ed i documenti di supporto alla dichiarazione devono essere conservati dal cittadino per 10 anni

Scadenza dichiarazione dei redditi pensionati RED 2019 2020

Il pensionato contribuente dovrà verificare queste somme prima di trasmetterle entro la scadenza del 28 febbraio 2020 per i redditi relativi all’anno di imposta 2019.

Nel bustone dell’INPS 2020 il pensionato ex lavoratore dipendente o autonomo troverà una lettera di presentazione  ed una breve nota informativa e il Modello RED o Modello 503 AUT e i modelli per richiedere diverse prestazioni assistenziali.

Tra queste troverete le dichiarazioni ed i modelli da trasmettere telematicamente per richiedere:

  • Pensioni invalidità civile: meditante apposita dichiarazione da presentare telematicamente nel caso in cui nel corso dell’anno si è stati ricoverati o se hanno prestato la propria attività lavorativa. Nel caso di ricovero gratuito si compila il Modello ICRIC   – Dichiarazione di responsabilità
  • Ricovero Gratuito:  dovrete compilare il Modello ICRIC  – Dichiarazione di responsabilità

Nel caso in cui abbia svolto attività lavorativa deve compilare il modello ICLAV

Dichiarazione RED 2019 2020 INPS per i pensionati

I pensionati titolari di prestazioni collegate al proprio reddito hanno l’obbligo di dichiarare all’INPS i propri redditi e, qualora previsto dalla normativa, anche del coniuge e dei componenti del nucleo familiare rilevanti per la specifica prestazione assistenziale richiesta. Non abbiamo infatti un’unica definizione dei nucleo familiare ma è buona norma sempre andare a verificare la regolamentazione della singola prestazione per comprendere come viene definito il nucleo familiare.

L’INPS non invia comunicazioni cartacee ai pensionati residenti in Italia per richiedere le dichiarazioni reddituali al fine di verificare il diritto alle prestazioni percepite collegate al reddito.

Con la campagna RED ordinaria 2018 l’Istituto richiede ai soggetti beneficiari di prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito l’annuale dichiarazione (modello RED) dei redditi, che incidono sulle prestazioni in godimento, relativi all’anno reddito 2017.

Con la campagna RED solleciti 2017 l’INPS richiede la comunicazione di tali redditi per l’anno reddito 2016 solo ai soggetti che non hanno adempiuto all’obbligo di dichiarazione nel corso della verifica ordinaria 2017 (cosiddetti “sollecitati”).

Il termine previsto per la presentazione delle dichiarazioni relative alla campagna ordinaria 2018 (per l’anno reddito 2017) e alla campagna solleciti 2017 (per il 2016) è il 30 aprile 2019.

Chi è Obbligato alla presentazione della dichiarazione reddituale RED 2019 2020 all’INPS

  • Sono obbligati i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione (propri e, se previsto, dei familiari) se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente. E’ il caso quindi di un pensionato la cui situazione del nucleo sia variata o sia variata la composizione dei redditi per altre ragioni (esempio successione, variazione del nucleo, incremento di entrate, etc).
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito che  non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico). Per esempio il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’ IRPEF;
  • coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Ci siamo occupati nel seguente articolo delle cause di esenzione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ma che comunque riepilogo anche in calce al presente articolo. Per esempio coloro che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale. Vi sono alcune tipologie reddituali la cui rappresentazione ai fini previdenziali è diversa rispetto a quanto previsto dalla normativa fiscale. In tale ultima ipotesi, i percettori delle prestazioni in esame sono tenuti, comunque, ad effettuare la comunicazione delle suddette tipologie reddituali all’Istituto, secondo le modalità e nei termini indicati nei paragrafi successivi. Fra i redditi che hanno modalità peculiari di rappresentazione dal punto di vista previdenziale rispetto al Fisco e che devono, quindi, essere dichiarati all’Istituto, anche laddove già presenti nei modelli 730 o UNICO, vi sono: – Reddito da collaborazione coordinata e continuativa o assimilato. Tale reddito ai fini fiscali rileva come lavoro dipendente, mentre ai fini previdenziali assume natura di lavoro autonomo. A tal proposito, si rammenta che, a far data dal 1° gennaio 2016, in base all’art. 52 del D.lgs.  n. 81/2015, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. – Reddito derivante da indennità di funzione o gettoni di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni, di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 82 del D.lgs. 267/2000; si ricorda che, ai soli fini dell’applicazione delle norme relative al divieto di cumulo tra pensione e redditi, tali tipologie non sono assimilabili ai redditi da lavoro di qualsiasi natura (comma 3, art. 82, del D.lgs. 267/2000).  Pensioni estere dirette, pensioni estere ai superstiti, pensioni estere da infortunio sul lavoro e relativi arretrati per ciascuna delle fattispecie descritte, rendite estere costituite a titolo  oneroso. In tali casi, nelle dichiarazioni all’Amministrazione finanziaria non è presente l’indicazione della nazionalità dell’ente erogante, ne è specificata la distinzione tra pensioni dirette e ai superstiti, mentre ai fini previdenziali occorre avere tale dettaglio di informazione. – Reddito da lavoro autonomo, anche occasionale. Tale tipologia di reddito, ai fini previdenziali, deve essere dichiarata al netto dei contributi e al lordo delle ritenute fiscali. In tale ambito si precisa, inoltre, che, come richiamato nel messaggio n. 24587 del 01/10/2010, l’Amministrazione finanziaria, in assenza di costituzione di impresa familiare (art. 230 bis c.c.), non acquisisce il dato relativo alla ripartizione del reddito agrario tra i componenti del nucleo familiare. Pertanto, in caso di mancata costituzione dell’impresa familiare, ai sensi dell’articolo 230 bis c.c., il titolare dell’azienda e i componenti del nucleo familiare che siano titolari di prestazioni collegate al reddito, devono presentare distinti modelli reddituali al fine di dichiarare il reddito da lavoro come risultante dalla dichiarazione di responsabilità di ripartizione del reddito agrario resa da parte del titolare dell’azienda. Infine, si ricorda che il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito. Nel caso di risultato negativo deve essere dichiarato il valore “zero”. Sono da ritenersi compresi nei redditi da lavoro autonomo tutti i redditi comunque ricollegabili ad attività di lavoro svolte senza vincolo di subordinazione, prodotti sia in Italia che all’estero.

La circolare 30 novembre 2015 n. 195 individua i soggetti obbligati alla dichiarazione reddituale all’INPS e mette in evidenza i casi in cui si rilevano non solo i redditi del titolare della prestazione, ma anche quelli del coniuge o dei familiari. Nelle tabelle allegate alla circolare sono presenti i riferimenti normativi e le tipologie reddituali rilevanti per ogni prestazione collegata al reddito.

Circolare numero 195 del 30-11-2015

Non devono presentare all’INPS la dichiarazione reddituale i pensionati residenti in Italia beneficiari delle prestazioni collegate al reddito che abbiano già dichiarato all’Agenzia delle Entrate (tramite modello 730 o REDDITI) integralmente tutti i redditi (propri e se previsto dei familiari) che rilevano sulle prestazioni collegate al reddito in godimento. In questi casi l’INPS acquisirà le informazioni reddituali rilevanti per le prestazioni collegate al reddito direttamente dall’Agenzia delle Entrate o da altre banche dati delle pubbliche amministrazioni, come previsto dalla legge.

La dichiarazione reddituale rilevante per le prestazioni collegate in godimento può essere comunicata online all’INPS in modo semplice attraverso il servizio dedicato, disponibile sul Portale dell’Istituto per gli utenti titolari di PIN.

In alternativa, si può presentare tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  • CAF e altri soggetti abilitati convenzionati con l’INPS;
  • strutture territoriali INPS.

Si precisa, inoltre, che le dichiarazioni RED degli utenti che non hanno percepito altri redditi rilevanti oltre alla pensione per l’anno reddito 2017 e che hanno dichiarato l’assenza di redditi anche per entrambi i due anni precedenti (anni reddito 2015 e 2016) sono escluse dal servizio affidato a titolo oneroso ai CAF e ai soggetti abilitati all’assistenza fiscale.

In questi ultimi casi, la dichiarazione dovrà essere presentata direttamente all’INPS da parte del cittadino attraverso le seguenti modalità:

  • servizio online “RED semplificato”, accessibile con PIN dispositivo o credenziali SPID di secondo livello o avvalendosi del Contact center;
  • strutture territoriali INPS.

Conferma Dichiarazione RED INPS

Come novità, si segnala che con la nuova procedura semplificata di acquisizione on line, con una semplice dichiarazione di conferma, sarà possibile per il titolare della prestazione collegata al reddito attestare il caso di situazione reddituale invariata rispetto all’anno precedente.
In particolare, si precisa che sarà possibile rendere tale tipologia di dichiarazione semplificata solo in presenza di situazione reddituale invariata rispetto all’intero nucleo rilevante, qualora almeno uno dei suoi componenti abbia una tipologia di reddito non presente, per sua natura intrinseca, nei modelli 730 o UNICO ovvero una peculiare modalità di rappresentazione dal punto di vista previdenziale.

Anche  in caso di integrale dichiarazione al Fisco, il cittadino come novità potrà confermare all’Istituto tale fattispecie,  tramite una semplice dichiarazione, accedendo con il PIN dispositivo ai Servizi on line del cittadino, selezionando la campagna RED di riferimento e scegliendo l’apposita opzione di  dichiarazione breve.
Ciò consentirà all’Istituto, previo accertamento sulla base dei dati messi a disposizione da parte in primis dall’Amministrazione finanziaria, di elaborare tali posizioni in via anticipata.

Trasmissione Telematica del RED 2019 2020 dei pensionati

Come si fa a trasmettere telematicamente il modello RED? So deve accedere alla propria area riservata dell’INPS mediante il proprio PIN code alla seguente pagina:

Modello ICRIC, ICLAV

Dichiarazione redditi da Modello 503 Aut.

Nel plico dell’INPS o nell’area riservata se accedete on line troverete il modello 503 AUT che dovrà essere utilizzato in presenza di redditi di pensione soggetti a ritenuta d’acconto IRPEF di lavoro autonomo.

Saranno obbligati alla compilazione e alla trasmissione telematica i soggetti o i componenti del nucleo che hanno beneficiato di una pensione di invalidità, AGO, pensione a carico di forme di gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi o pensioni di invalidità da fondi speciali.

Se nella schermata il titolare ha dichiarato di:

  • Essere residente in Italia
  • Non rinunciare alla dichiarazione

In caso di richiesta dei redditi da modello 503 Aut. nella schermata iniziale della dichiarazione è esposta la seguente dicitura “La sua posizione reddituale prevede la comunicazione dei Redditi da lavoro autonomo e da prestazioni coordinate e continuative a progetto, conseguiti nel corso del 2015 e nell’anno successivo, anche in caso di redditi pari a zero. Per questo non è possibile selezionare alcune opzioni”.

Si procede con la compilazione di una dichiarazione redditi da modello 503 aut premendo sul pulsante “Conferma RED”. In questo modo si accede alla successiva schermata nella quale per ogni tipologia di reddito e per ogni anno richiesto devono essere inseriti i redditi per periodo. Si può scegliere il periodo selezionando il mese iniziale e quello finale, si procede poi con l’inserimento dell’importo e si preme sul pulsante “Conferma Reddito” .

A questo punto si può procedere con l’inserimento di un nuovo periodo, oppure premere sul pulsante “Salva”. Qualora fosse necessario cancellare un importo inserito si dovrà premere sul tasto.

Istruzioni Modello RED_Stampa_Duplicato Dichiarazione RED

 

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