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Detrazione Fiscale materassi anti decubito nel 730

Chiariamo come e quando poter fruire della detrazione fiscale sull’acquisto di un materasso antidecubito, le condizioni da rispettare e le modalità di indicazione nella dichiarazione dei redditi valida ai fini del pagamento dell’Irpef cercando di fornire dei chiarimenti utili alla compilazione del 730 precompilato e non.

Definizione materasso anti decubito

Per rispondere alla domanda sulla possibile detrazione fiscale è necessario prima qualificare il materasso dal punto di vista medico sanitario. Questo infatti rientra nella classificazione Nazionale dei Dispositivi Medici (classe I).

La finalità è infatti quella di lenire una patologia di natura fisica che può essere un post operatorio, un infortunio o anche , gravi malattie. Il materasso antidecubito cura o previene, piaghe da decubito o lesioni.

Vi son diverse tipologie di modelli di materassi

Alcuni esempi di materassi antidecubito

Ecco alcuni esempi di tipologie diverse di materassi anti decubito che possono essere acquistati anche presso negozi on line e non

  • Materasso antidecubito a bassa pressione continua
  • Materasso antidecubito a lenta cessione d’aria
  • Materasso antidecubito ad aria fluidizzata
  • Materasso antidecubito in fibra cava siliconata
  • Materasso antidecubito in gel o ad acqua
  • Materasso antidecubito fluttuante
  • Materasso antidecubito ventilato

Tra i requisiti da rispettare per evitare l’indicazione di una detrazione non spettante che potrebbe essere disconosciuta dall’agenzia delle entrate è necessario rispettare anche altri requisiti già affrontati in occasione di altri articoli correlati al tema della detrazione delle spese sanitarie e dei dispositivi medici.

L’Agenzia delle entrate nella circolare n. 20/E del 13 maggio 2011 e nella circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 chiarisce l’elenco dei dispositivi medici che possono beneficiare della detrazione fiscale che seppru non esaustivo aiuta ad orientarsi.
Sarà necessaria altresì la ricevuta fiscale dell’acquisto e la prescrizione medica del dispositivo.

Detrazione Fiscale Materasso nel 730

L’acquisto di un materiale rientra nell’ambito di applicazione della normativa contenuta nel Tuir che identifica le spese sanitarie destinate al trattamento to fiscale agevolato.

Come abbiamo più volte viste anche nell’articolo dedicato alla detrazione fiscale dei dispositivi medici il materasso rientra nell’ambito di applicazione delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione fiscale del 19% per l’importo sostenuto nell’anno di imposta.

I materassi rientrano infatti tra le prestazioni di assistenza protesica elencate nel “nomenclatore tariffario delle protesi” emanato dal ministero della Sanità (allegato 1 al Dm 332/1999).

Vi ricordo che esiste una franchigia pari a 129,11 euro valida per ogni anno di imposta che non deve essere considerata sul singolo acquisto ma sulla somma delle somme delle spese sanitarie sostenute nell’anno. Per farla più semplice dal primo euro in più ai 129,11 potrete dotarvi il costo sostenuto.

Come acquistare il materasso

Non ho particolari previsioni; non è richiesto l’acquisto mediante scontrino parlante o bonifico bancario tuttavia sono sempre dell’avviso di far coincidere il soggetto che ne beneficia con il soggetto acquirente. Lo stesso vale anche se avete il familiare a carico per il quale vi ricordo che potrete beneficiare comunque del diritto alla detrazione fiscale. Questo per evitare di dover perdere tempo a giustificare al fisco o agenzia delle entrate chi e quando e perchè lo avete indicato in dichiarazione. Sembrano sciocchezze ma il temp che si perde dietro a queste cose e l’ansia che ti prende quando ti arriva una comunicazione dell’agenzia delle entrate la conosco. Per cui sempre meglio andare sul pratica e seguire questi semplici consigli.

Riferimenti di prassi

Risoluzione 11 del 2007 

Indicazione detrazione fiscale nella dichiarazione  dei redditi

Si rimanda alla guida alla detrazione delle spese mediche nel 730 (Gratuita) dove troverete quali tipologie di spese potete sostenere, la qualificazione delle stesse ai fini della detrazione, l’importo massimo del risparmio consentito dalla norma attualmente in vigore e le modalità di indicazione nella dichiarazione dei redditi valida ai fini del pagamento dell’irpef e delle relative addizionali regionali e comunali.

Sicuramente di qui a poco troverete l’informazione anche nel 730 precompilato anche se come sempre consiglio di verificare il contenuto di quanto vi viene proposto in dichiarazione prima di accettare le risultanze presente sulla schermata on line.

Chiarimenti: marcatura CE

Per i materassi, ma questo vale per tutti dispositivi medici in genere, che non hanno la marcatura CE sarà necessario verificare che siano comuneu conformi alle direttive n. 93/42/CEE, n. 90/385/CEE e n. 98/79/CE.

Attenzione: Materassi ordinari

Se proprio siete fuori comunque vi ricordo che se la vostra abitazione è interessata da interventi di ristrutturazione potete sempre fare riferimento, per l’acquisto di materassi ordinari al bonus mobili e arredi di cui vi segnalo nel seguito la guida gratuita di approfondimento per verificare quali requisiti rispettare per prendere questa agevolazione fiscale.

Nuovo Bonus mobili e arredi e Proroga 2018: la guida su come richiederlo e con quale risparmio

 

Elenco dispositivi medici da circolare 20 del 2011 (non esaustivo)

DISPOSITIVI MEDICI DI USO PIÙ COMUNE

1) Esempi di Dispositivi Medici secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997

– Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi

– Montature per lenti correttive dei difetti visivi

– Occhiali premontati per presbiopia

– Apparecchi acustici

– Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate

– Siringhe

– Termometri

– Apparecchio per aerosol

– Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa

– Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia

– Pannoloni per incontinenza

– Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.)

– Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)

– Lenti a contatto

– Soluzioni per lenti a contatto

– Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)

– Materassi ortopedici e materassi antidecubito

2) Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n. 332 del 2000

  • Contenitori campioni (urine, feci)
  • Test di gravidanza
  • Test di ovulazione
  • Test menopausa
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL
  • Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi
  • Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari
  • Test autodiagnosi prostata PSA
  • Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
  • Test autodiagnosi per la celiachia
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