HOMEPAGE / Dichiarazione 730 e modello UNICO / Detrazione spese di affitto nel 730 o in Unico: risparmiare costi sui canoni di locazione

Detrazione spese di affitto nel 730 o in Unico: risparmiare costi sui canoni di locazione

Le spese sostenute per il pagamento dei canoni di affitto mensili per l’abitazione (spese di affitto) possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi mod 730 o Modello Unico a seconda della tipologia del contratto e della finalità a cui la locazione della casa è destinata, andando in tal modo ad abbassarere il reddito imponibile ai fini Irpef. E qui oggi affrontiamo anche la tassazione del canone percepito dal proprietario.

Detrazione fiscale per Contratti di affitto o locazione ordinario

Per coloro che affittano casa senza alcuna particolarità, ossia non sono studenti universitari o non hanno stipulato un contratto di affitto o locazione concordata (come vedrete sotto), ossia il classico contratto 4 più 4 rinnovabile tacitamente allo scadere dei primi 4 anni (e chiaramente non sono in affitto in nero), i contribuenti spesso non sanno che possono avvalersi dell’assistenza delle associazioni di categoria per farsi assistere.

In estrema sintesi avrete la seguente situazione:

  • Riduzione del 5% in capo al soggetto percettore del canone ai fini irpef nel caso di contratti di affitto ordinari;
  • Riduzione del 25% in capo al soggetto percettore del canone ai fini irpef nel caso di contratti di affitto ordinari se l’immobile è ubicato nei comuni di venezia centro e nelle Isole di Giudecca, Murano e Burano.
  • Riduzione del 35% in capo al soggetto percettore del canone ai fini irpef per gli immobili di interesse storico ed artistico.
  • Riduzioni derivanti dall’opzione alla cedolare secca: da calcolarsi caso per caso in quanto le aliquote sono due e dipendono anche dalla aliquota marginale del soggetto percettore.

Estrema sintesi naturalmente non significa che dovete leggere solo questo per giungere a conclusioni affrettate sulla reale ed effettiva convenienza economica tra l’una e l’altra opzione perché i parametri per avere la risposta non sono solo le riduzioni forfettarie che abbiamo sulla tassazione del canone.

Quali contratti di locazione godono della detrazione fiscale

I contratti che vi possono far prendere i benefici fiscali oltre al rispetto delle condizioni che vedrete ripilogate e deritte nel seguito sono:

  • i classici contratti di affitto 4+4;
  • i contratti a canone concordato o a canone convenzionale o a equocanone che sono i in forma 3+2;
  • i contratti stipulati per gli studenti universitari fuori sede.

La condizione da soddisfare per la detrazione riguarda principalmente la destinazione dell’abitazione che dovrà essere appunto destinata ad abitazione principale del locatario.

Vi ricordo inoltre che la detrazione fiscale sopra indicata deve essere rapportata al periodo di effettivo utilizzo durante l’anno per cui se affittate dal primo luglio al 31 dicembre dovrete calcolare la metà.

Detrazione fiscale per gli inquilini di case destinate all’abitazione principale

In sintesi ci possiamo trovare di fronte alle seguenti casistiche:

Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale:

  • se il reddito complessivo non supera 15.493,71 la detrazione massima è di 300 euro: il reddito deve essere considerato del reddito imponibile assoggettato eventualmente alla cedolare secca;
  • se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 e inferiore a 30.987,41 euro la detrazione massima è di 150 euro: il reddito deve essere considerato del reddito imponibile assoggettato eventualmente alla cedolare secca;

Detrazione per gli inquilini con contratti a canone concordato o equo canone:

  • se il reddito complessivo non supera 15.493,71 la detrazione massima è di 495,80 euro: il reddito deve essere considerato del reddito imponibile assoggettato eventualmente alla cedolare secca;
  • se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71, ma non 30.987,41 la detrazione massima è di 247,90 euro: il reddito deve essere considerato del reddito imponibile assoggettato eventualmente alla cedolare secca;

Detrazione per canoni di locazione per i giovani i età compresa fra i 20 e i 30 anni su contratti ex legge 9 dicembre 1998 numero 431 adibiti ad abitazione principale:

  • se il reddito complessivo non è superiore a 15.493,71 euro la detrazione  massima è di euro 991,60;

Detrazione per gli inquilini di alloggi sociali ex articolo 5 della Legge 8 febbraio 2007, n.9 adibiti ad abitazione principale:

  • se il reddito complessivo non supera 15.493,71 la detrazione massima è di 900 euro;
  • se invece il reddito supera 15.493,71 ma resta al di sotto di 30.987,41 la detrazione massima è di 450 euro.

Se l’abitazione è destinata alla propria abitazione principale sarà possibile incrementare come vedete dai bullet point sopra la misura delle detrazioni. Nel calolo del reddito dovrà essre ricompresa anche la quota di reddito derivante dalla locazione di abitazioni date in affitto con la cedolare secca così come definito dall’articolo 3 comma 7 del D.Lgs. 23 del 2011.

Per i contribuenti con età compresa tra 20 e 30 anni e semprechè l’appartamento sia destinato ad abitazione principale sarà possibile incrementare la detrazione a 991,60 euro per i primi 3 anni di locazione e semprechè abbiano un reddito imponibile inferiore ai 15.4093,71 euro. La condizione è che il contratto sia stato stipulato ai sensi della legge 9 dicembre 1998 numero 431.

Canoni di affitto concordato o convenzionale

Per coloro che hanno un contratto di affitto concordato ai sensi della legge 9 dicembre 1998. numero 431 oppure che rispettino le condizioni definite all’articolo 4, comma 3 della stessa legge, nei comuni ad alta densità abitativa o con carenza di abitazioni e secondo gli accordi comunali o con le organizzazioni locali che stabiliscono prioritariamente il valore che dovrà assumere il canone a seconda della tipologia ed ubicazione della casa, la detrazione sale a 495 euro,80 per i soggetti con reddito imponibile inferiore ai 15.493,71 euro euro visti sopra e scende a 247,90 per quelli compresi tra 15.493,71 euro e 30.987,41 mila. Per lo scaglione superiore invece il legislatore fiscale non ammette più detrazioni nella dichiarazione dei redditi perchè siete considerati un nucleo familiare ricco (fosse vero).

Detrazione fiscale spese di affitto per gli studenti universitari

A titolo di esempio i contribuenti studenti o anche genitori che hanno sostenuto nell’anno canoni di affitto per studenti fuori sede a carico potranno portare in detrazione il canone nella misura del 19% del costo sostenuto. A tal proposito potete leggere l’articolo dedicato alla detrazione fiscale dell’affito per gli studenti fuori sede.

Detrazioni di imposta per i giovani

Per i giovani è stata prevista con la Finanziaria 2007 una detrazione di durata massimo di 3 anni per  le persone tra 20 e 30 anni di età che stipulano i contratti 4+4, i 3+2 o quelli transitori pari a 991,60 parametrata alla frazione di anno in cui la casa è stata adibita ad abitazione principale da parte del giovane inquilino. Il reddito imponibile di questi soggetti tuttavia non deve essere  tuttavia maggiore di 15.493,71 euro pena l’inamissibilità della detrazione. Per i giovani di età compresa tra 20 e 30 anni che stipulano contratti di locazione per un immobile destinato a propria abitazione principale la detrazione fiscale sale a 991,60 euro per i primi tre anni del contratto sempre che il reddito sia inferiore a 15.493,71 euro e l’abitazione locata sia diversa dall’abitazione principale dei genitori.

Per i contratti di locazione stipulati da studenti universitari fuori sede e distante almeno cento chilometri, da quello di residenza è prevista una detrazione del 19% sull’importo del canone non superiore a 2.633 euro.

I canoni di affitto potranno essere sostenuti per case locate con contratti di affitto regolarmente registrati entro 30 giorni dalla stipula ma vi rientrano anche atti di assegnazione o altri enti sia con sia senza scopo di lucro, perchè la finalità dell’agevolazione è quella di tutelare in qaulche modo il diritto allo studio anche per coloro che si trovano lontani dai centri universitari (ricordiamo che la distanza per essere considerati fuori sede sono 100 km dalla propria residenza e si dovrà essere in grado di fornire prova dell’iscrizione del contribuente all’università, altrimenti si potrebbe pensare di affittarsi casa al mare e godere dell’agevolazione, cosa questa non prevista). La detrazione massima per questo titpo di contratti non potrà essere superiore a 2.633 euro per singolo studente.

Detrazione canoni affitto per lavoratori dipendenti trasferiti all’estero o in altra sede di lavoro in Italia

Anche per i lavoratori dipendenti che si sono trasferiti in altra sede di lavoro in altro comune limitrofo (purchè distino almeno 100 km dal precedente) a quello dove si lavorava nei tre anni precedenti possono beneficiare di una detrazione fiscale sui canoni di affitto  nella misura di 991,60 euro fino ad un reddito imponibile di 15.493,71 euro e di 495,80 euro per redditi fino ai 30.987,41 euro a patto che il cambio della residenza sia avvenuto nei precedenti tre anni alla indicazione della detrazione nel 730 e semprechè la sede del lavoro disti non meno di 100 km da quello della residenza precedente.

L’abbattimento del canone incassato dai proprietari se non si aderisce alla cedolare secca

Nella consapevolezza comunque che non tutti hanno aderito o aderiranno alla cedolare secca, pur a mio avviso essendo conveniente come modello di locazione immobiliare rispetto a quello ordinario, mi preme dirvi che in caso di affitto secondo la tassazione ordinaria, il proprietario di casa avrà diritto ad un abbattimento forfettario del 5% del canone incassato nell’anno di imposta (e non più del 15% come prima o del 25% come avveniva per i comuni di Venezia centro, Murano, Giudecca e Burano nè di altri abbattimenti). Rispetto alla corretta compilazione del 730 o del modello unico ricordo che questo genere di voci troverà accoglienza nel quadro E del 730 o nel quadro Rp del modello Unico.

Indicazione nel 730

Vi segnalo anche cosa dicono le istruzioni del 730 (i righi potrebbero cambiare di anno in anno per cui vi consiglio sempre di verificare con il modello vigente per l’anno in corso sempre davanti) Rigo E71 – Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale
Colonna 1 (Tipologia): indicare il codice relativo alla detrazione.

  1. Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale. Questo codice deve essere indicato dai contribuenti che hanno stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale, in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998, n. 431);
  2. Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale. Questo codice deve essere indicato dai contribuenti intestatari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale (c.d. contratti convenzionali – art. 2, comma 3, e art. 4, commi 2 e 3 della legge n. 431 del 1998).
  3. Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale. Questo codice va indicato dai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431. Il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre anche per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione. È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

La detrazione fiscale spetta per i primi tre anni dalla stipula del contratto. Ad esempio, se il contratto è stato stipulato nel 2012 la detrazione può essere fruita anche per il 2013 e il 2014. Colonna 2 (n. giorni): indicare il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale. Colonna 3 (percentuale): indicare la percentuale di detrazione spettante. Ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale devono indicare ‘50’. Se il contratto di locazione è stato stipulato da una sola persona va, invece, indicato ‘100’.

 

Descrizione

Modello 730/2016

 

Detrazione in caso di abitazione principale

e

Rigo E71

Detrazione del canone in caso di trasferimento della residenza per motivi di lavoro

Rigo E72

Detrazione locazioni studenti universitari fuori sede

Rigo E8 (codice 18)

 

Se compilate il Modello Unico: se vi trovate a compilare il modello Unico invece del 730 ricordate che per la stragrande maggioranza delle detrazioni fiscali il rigo del quadro RE del 730 corrisponde ad analogo rigo del modello Unico nel quadro RP

Riassumendo: la sintesi

Per gli inquilini il cui reddito imponibile sia inferiore a 15.493,71 euro ci sarà una detrazione di 300 euro mentre per quelli con reddito compreso tra 15.493,71 e 30,987,41 euro di soli 150 euro. Per il lavoratore dipendente che ha trasferito la propria residenza per motivi di lavoro nel comune di lavoro o in un comune limitrofo le stesse detrazioni fiscali salgono rispettivamente a 991,60 euro o 495,80. Nel caso di inquilini con contratto concordato quelle stesse detrazioni salgono a 495,80 euro o di 247,90 euro sempre a seconda del reddito. Se parliamo poi di alloggi sociali di cui al Dl 47 del 2014 e limitiatamente al triennio 2014-2016 ci sarà una detrazione di 900 euro o 450 euro sempre in relazione alle fascie di reddito sopra descritte.

Tabella riepilogativa

Rigo 730 (Verificare sempre con modello relativo all'anno che vi interessa)Codice Detrazione
E71 1 (colonna 1) 300,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E71 1 (colonna 1) 150,00 euro se il reddito complessivo eu0300 superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
E71 2 (colonna 1) 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E71 2 (colonna 1) 247,90 euro se il reddito complessivo eu0300 superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
E71 3 (colonna 1) 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E71 4 (colonna 1) 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E71 4 (colonna 1) 450 euro se il reddito complessivo euro 300 superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
E72 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E72 495,80 euro se il reddito complessivo euro 300 superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
(1) Nel reddito complessivo euro 300 compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Reddito imponibile incapiente per sfruttare le detrazioni fiscali

Se avete un reddito troppo basso e avete una Irpef lorda diminuita delle detrazioni per familiari a carico o altre vi spetterà comunque un credito pari alla quota di detrazione non fruita. A lavoratori dipendenti e pensionati la somma è attribuita dal sostituto d’imposta in sede di conguaglio Irpef nella busta aga solitamente di luglio, oppure se non l’avete la indicherete nella dichiarazione dei redditi e la possono utilizzare in compensazione nel modello F24 o scalare dall’Irpef dovuta per il periodo d’imposta successivo o, ancora, richiedere a rimborso nella stessa dichiarazione dei redditi.

Novità 2015 per gli alloggi sociali

Dal 2015 l’articolo 7 del D.L. 47 del 2014 ha introdotto due nuove detrazioni fiscali per le persone che pagano canoni di locazione per la propria abitazione principale che sono maggiori per i cosiddetti alloggi sociali pari ad euro 900,00 purchè il reddito complessivo del locatario non superi i 15.493,71 euro.

Laddove invece il reddito sia ricompreso tra il limite sopra ed euro  30.987,41 la detrazione scende a 400 euro. Come avete visto sopra se il reddito è incapiente in quanto la detrazione è maggiore della stessa Irpef lorda allora si avrà diritto comunque ad credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta da utilizzare negli anni successivi.

Bonus per coloro che affittano terreni agricoli

Inoltre è stata introdotto il bonus Irpef di 80 euro per ettaro (limite massimo 1200 euro) anche per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola minori di 35 anni che sarà pari al 19 per cento delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli.

Cosa vuol dire abitazione principale?

Visto che alcuni di vi melo hanno chiesto vi segnalo che ho scritto un articolo di approfondimento dedicato proprio alla Definizione e differenze tra abitazione principale, residenza, dimora e domicilio fiscale

Potrebbe interessarti anche qualche chiarimento contenuto negli articoli correlati:

Scadenza e versamento cedolare secca

Elenco spese da dedurre nella dichiarazione dei redditi per risparmiare

Guida alla Cedolare Secca

136 commenti

  1. Io farei il percorso inverso ossia vedrei se il contratto che sto per stipulare in base a quale legge lo sto stipulando e poi verificherei se vi può rientrare. Il contratto 1+1 secondo quale norma lo sta stipulando?

  2. Buongiorno, sto per prendere in affitto un appartamento e avendo un reddito inferiore ai 30.000 euro ho letto il vostro interessante articolo in vista di possibili detrazioni con il 730 del 2017.
    Ho un quesito però…nel paragrafo “CONTRATTI DI LOCAZIONE CHE GODONO DELLA DETRAZIONE FISCALE” avete scritto “I CLASSICI CONTRATTI DI AFFITTO 4+4″…ma quindi un classico contratto di affitto con durata 1+1 non ha diritto ad alcuna detrazione fiscale?! Il dubbio mi sorge perché il vostro è l’unico articolo che ho letto che scrive la specifica “4+4″…

    Grazie mille!!!

  3. La detrazione spetta per l’abitazione principale e non sempre questa coincide con la residenza anche se è lecito porsi una domanda. Perché lei ha la residenza da un’altra parte?

  4. salve,
    abito con la mia famiglia da 12 anni in un appartamento in affitto nel quale non ho la residenza. Ho portato in detrazione il canone di affitto (regolarmente registrato) fino allo scorso anno.
    Quest’anno il Caf si è rifiutato di inserirlo nel 730 in quanto secondo loro l’abitazione principale deve necessariamente coincidere con la residenza. Non avendo la residenza non mi spetta la detrazione.
    Hanno sbagliato negli scorsi anni oppure questa volta?

  5. E’ diventato più collaborativo :-) Confermo per gl anni passati non si può ma le dica che costituisce comunque mezzo che l’agenzia delle entrate deve prendere in considerazione laddove voglia farvi una ricostruzione presuntiva del reddito (dubito che lo faccia) però se uno vuole mettersi in regola a quel punto sono dell’avviso di farlo per bene e dormire sereni.

  6. E dove l’avrebbe letto questo requisito il CAF?!?!?! La prego glielo chieda :-)))

  7. Buon giorno, sono un lavoratore dipendente,(ministero della difesa) e l’hanno scorso sono stato trasferito in altra regione in cui ho un trasferito la mia residenza ed ho un regolare contratto di locazione. Posso chiedere le detrazioni per il canone d’affitto per lavoratore trasferito fuori sede? Il mio CAF asserisce che non posso poiché uno dei requisiti deve essere che la residenza deve essere trasferita nei tre anni antecedenti alla richiesta di detrazione.

  8. Grazie per la risposta, effettivamente il commercialista mi ha detto che dobbiamo fare l’integrativa. Però quando ho chiesto x anni passati, mi ha detto che non si poteva, si può solo x quest’anno

  9. Faccia integrativa leggendo questo aricli dove trova qualche ripferimento in più, però glielo dovrebbe consigliare il suo commercialista non io :-)
    Le ricordo quindi in sequenza:
    Dichiarazione integrativa
    Correzione o errore nel 730
    730 errato cosa fare

    Errore del commercialista: chi paga la multa

  10. Buongiorno, mi sono accorta adesso che il commercialista non mi ha inserito il rimborso per l’affitto 2016 e il 730 è stato già inviato. Vorrei capire se si può fare ancora qualcosa, sono 150 euro che mi farebbero comodo. Inoltre tale richiesta non è stata mai fatta dal 2012. Si possono chiedere anche per gli anni precedenti?
    Grazie mille

  11. Salve vorrei porle attenzione al mio esempio, alloro io mi trovo proprietario di una casa, dove attualmente richiedo la detrazione come casa principale di proprietà e dove detraggo un mutuo di 1/3,adesso mi trovo a dover lasciar questa casa di proprietà per trasferirmi in una casa dove starò in affitto posso chiedere le detrazioni sia per la casa di proprietà e la casa in affitto o le due cose vanno in contrasto?

  12. Ho scritto un articolo apposta che serve a chiarire la differenza tra abitazione principale, residenza e dimora abituale nocche domicilio fiscale. Vi ricordo che le parole evidenziate negli articoli vi portano agli articoli di approfondimento…

  13. Buonasera
    Cosa si intende per abitazione principale ? Dove sono residente?

  14. Buongiorno,
    volevo chiedere un informazione pago un affitto di 4200 euro annui ho un contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero che tipologia devo indicare al rigo E71 del 730? Ho un reddito minore di 15000 euro
    grazie

  15. Buongiorno, in caso di contratto 3+2 stipulato ai sensi della legge n. 431 del 1998 art. 2 comma 3 posso inserire nel 730 la detrazione corrispondente ai c.d. contratti convenzionali (rigo E71 cod. 2)? Non vedo nel contratto anche l’indicazione dell’art. 4, commi 2 e 3…

  16. Si non si fa riferimento al fattore dimensionale ma alla tipologia di contratto che avete stipulato.

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
I commenti qui sotto sono dedicati solo a correzioni e suggerimenti in merito al testo dell'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.