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Comment posted Prima casa 2010 Agevolazioni fiscali: chi come quando quanto vale l’imposta di registro by andy.

Ricordo benissimo che c’era una sentenza ed una circolare a riguardo che nell’ipotesi di appartamenti comunicanti anche se accatastati separatamente si poteva fruire….dovrebbe pero’ verificare che che le due abitazioni , se accatatstate poi insieme in una unica unita’ immobiliare non diano luogo ad una abitazione di lusso, fattispecie questa di acquisto di prima casa che la farebbe decadere dai benefici.
Cordiali saluti

andy also commented

  • Fattispecie particolare: sul primo 50% lei ha terminato ed è uscita dal periodo di tutela dei cinque anni.
    Dalla lettura della norma direi che per il restante 50% permanga l’obbligo di mantenere la residenza ( e soggiornarvi) o rientrare in una delle altre fattispecie (attività lavorativa nell’abitazione nella stessa abitazione).
  • In teoria si, ma in pratica no in quanto dopo dovrebbe essere in grado di dimostrare che suo figlio ha la propria abitazione principale in altro comune, che può esistere come situazione ma andrebbe avvalorata.
  • Buongiorno Sergio,
    avevamo risposto positiviamente in altro quesito analogo al tuo. Ti consiglio di leggerlo in quanto avevamo espresso ampiamente i casi in cui è possibile mantenere i benefici per le agevolazioni prima casa.
  • Non affrettatevi che si sbaglia. Vi consiglio di leggere la guida pratica alla detrazione degli interessi passivi sui mutui per l’abitazione principale e anche gli articoli dedicati alle domande e risposte sulla detrazione degli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi 730 o nel modello unico.
  • Ciao Annalisa e grazie del prezioso contributo. In effetti molti credono che scaduti i cinque anni dall’acquisto posso nuovamente acquistare un’altra abitazione fruendo dellemagevolazioni prima casa.’purtroppo non e’ così in quanto si dovra’ dimostrare di non essere proprietario di altra abitazione su tutto il territorio nazionale su cui si ‘ fruito dell’agevolazione.

Recent comments by andy

  • REDDITOMETRO: come superare i controlli del fisco
    Buongiorno Carlo,
    la sua situazione rappresenta la situazione tipica di chi purtroppo rientra nei parametri del redditometro pur non evadendo. In questo caso comunque, sempre che l’agenzia delle entrate non si renda conto, sulla base della documentazione che lei purtroppo dovrà fornire, che nel suo caso il reddito ricostruito è coperto dalla capacità reddituale di cui dispone, ma dubito a meno che non troviate dei funzionari che valutino non conveniente rischiare con lei il contenzioso.

    Se dovessimo sposare lo strumento accertativo del redditometro dovremo implicitamente dare una funzione “educativa” del Fisco che non mi sembra di rintracciare in alcun testo universitario e post universitario studiato. Mi permetta di dire che, secondo il mio modesto e singolare modo di gestire le mie “finanze”, sarebbe stato difficile e non conveniente acquistare un’auto con quelle modalità, con due figli a carico, reddito contenuto in assenza di una abitazione non di proprietà. Sottolineo che questo è il mio modo ed è il mio stile di vita, che non ha la presunzione di essere il migliore o il più corretto e soprattutto non ritengo giusto che qualcuno mi possa dire come devo impiegare le mie disponibilità, quale debba essere la mia propensione al rischio perchè 18 anni li ho compiuti da tempo ormai e con questo sono d’accordo pienamente con lei.
    Per questo le consiglio e ritengo che, se riesce a spiegare e giustificare i consumi dell’automezzo, abitazione figli e ricostruisce in modo ragionevole tutte le sue spese dell’anno rispetto alle sue entrate dichiarate, può presentare ricorso in modo trasparente e difendersi tanto in prima che in secondo grado.
    Il Giudice Tributario saprà stabilire e giudicare correttamente documentazione alla mano.

  • Le tasse sul fotovoltaico: reddito di impresa o reddito agrario per opzione
    No, al momento non siamo a conoscenza di alcun disegno di legge in tale direzione anche se sarebbe auspicabile al fine di mantenere le agevolazioni fiscalie finanziarie per un settore, come quello delle enrgie rinnovabili che dovrebbe essere tenuto in larga considerazione.
    Quello di cui lei parla, forse, è più un indirizzo dottrinario teso ad associare il reddito prodotto dalle fonti rinnovabili a reddito agrario e come tale tassable secondo altri criteri rispetto al reddito di impresa, ma ciò viene escluso nel caso di società e quindi nei casi come lei afferma di aziende.
    Ce lo auguriamo ma credo che sia difficile in quanto bisognerebbe agire su uno dei principi del diritto tributario più consolidati ossai della res attrattiva del reddito di impresa per il quale in parole povere se ti costituisci come una società i redditi che produci sono tassabili tutti come reddito di impresa.
    Speriamo nella prossima manvra correttiva o nella finanziaria che verrà.
  • 730 2010, irpef 2010 e dichiarazione dei redditi 2010
    Ciao Luigi, gli oneri urbanizzazione non sono ricompresi nelle spese che fruiscono delle agevolazioni fiscali prima casa. Per queste ci possono essere dei margini per farlemriemtrare trami costi che possono concorrere a quelle del 36% o 55% per il risparmio energetico.
  • Ristrutturazione edilizia 2010: nuove agevolazioni fiscali e novità dalla finanziaria 2010
    Si , si ricorsi comunque che esistono diverse tipologie di detrazioni fiscali di cui potrà usufruire a seconda della tipologia dei lavori di ristrutturazine sulla casa.Vi sono sia le detrazioni del 36% sia quelle del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Questi ultimi però presentano dei requisiti che le consiglio di controllare sia in ordine alla tipologia di interventi chiaramente individuati e che abbiamo indicato nei post precedenti sia in ordine alla dota di sostenimento del costo.
    Alcune inoltre sono cumulabili e questo problema l’avevamo sollevato all’interno di uno degli articoli dedicati al tema.
  • Ritenuta 10% sui bonifici per ristruturazione edilizia e risparmio energetico
    Il suo problema è sollevato da molti solo che nella sua mail c’è una inesattezza: le ritenute che le saranno applicate le potrà indicare nella dichiarazione dei redditi modello unico dell’anno dapresentasi l’anno successivo. Riconosco che finanziameriamente è una rinuncia gravosa per le tasche delle piccole e medie imprese.

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149 commenti a “Ricordo benissimo che c’era una sentenza ed una …”

  1. LANIE says:

    SONO UNA FILIPINA E VOGLIO ACQUISTARE UNA CASA POSO AVERE QUELLA SCONTO???
    E SE POSSE COSA DEVO FARE???
    GRAZIE

  2. Vi faccio una domanda, a chi posso rivolgermi per avere nel dettaglio tutte le info sulle agevolazioni prima casa e poterle sfruttare al meglio? qual’è la figura professionale che si occupa di seguire queste pratiche?
    Ringrazio anticipatamente chi vuole rispondere al mio indirizzo email.
    Grazie

  3. andy says:

    Siamo trasparenti?

    Il dono dell’ubiquità spesso lo vorremmo, però possiamo darle una mano.
    Ci esponga il quesito e vedremo quello che possiamo fare.

  4. DELY says:

    buongiorno
    ho visto sabato un appartamento che potrebbe essere quello giusto per me, non ho ancora venduto quello in cui abito, e si tratta di una prima casa, stesso comune.
    leggo che per usufruire delle agevolazioni prima casa devo vendere prima il mio, e poi acquistare quello visto sabato. visti i tempi grigi del settore immobiliare, quale soluzione posso adottare per gestire la situazione? perchè posso essere fortunata e vendere il mio appartamento attuale la settimana prossima, quindi tutto liscio, ma diversamente?
    perchè leggo che non posso essere contestualemnte titolare di diritti di proprietà su due immobili, anche se sposto subito domicilio e residenza in quello che acquisto (data certa) e lascio vuoto per la vendita (data incerta)quello che è stato prima casa fino al trasloco.
    grazie 1000

  5. Marino says:

    Da premettere che non ho una casa di proprieta ,risiedo in provincia di Napoli in una casa di proprieta’ di mio padre .
    vorrei comprare una per svolgere la mia professione ,
    in provincia di Salerno ma per farlo devo acquistare una casa e poi mutare la categoria da A3 a A10 (uso studio)
    in questo caso vanno a decadere le agevolazioni?
    come devo comportarmi?
    grazie

  6. andy says:

    Può farlo, può essere titolare di due diritti di propeità, ma perde i benefici connessi alla minore imposta di registro sulla prima casa che ha pagato sul primo acquisto e quindi dovrà prima vendere il primoe poi acquistare il secondo avendo cura di dire al notaio ch questa fattispecie di cessione si chiama “riacquisto di prima casa” e quidni dovrò portare con sè il primo atto di acquisto in modo da determinare la nuova imposta di registro dovuta.
    Lo spastamento del domicilio non produce effetti in queto caso.

  7. cz says:

    Buongiorno,
    Circa 20 anni fa io e mia moglie abbiamo acquistato l’immobile dove abitiamo tuttora.

    All’epoca, essendo mia moglie comproprietaria insieme ai suoi fratelli di un bilocale acquistato con i benefici prima casa, il notaio ci applicò a tutti e due (!) un’imposta del 10% sulla compravendita.

    Preciso che io non avevo posseduto nessun tipo di immobile e che quindi non avevo e non ho mai goduto delle agevolazioni prima casa e che con mia moglie siamo in regime di separazione di beni.

    Oggi il nostro attuale appartamento è in vendita ma sicuramente non riusciremo a fare il rogito prima dell’acquisto del nuovo, sito nello stesso stabile.

    Dato che il bilocale di cui mia moglie aveva usufruito i benefici prima casa è stato venduto tanti anni fa, oggi, nell’acquisto del nuovo immobile, riteniamo tutti e due di poter finalmente usufruire delle suddette agevolazioni con imposta ridotta al 3% perché l’immobile attualmente di nostra proprietà, ancorché presente nello stesso comune, non è stato acquistato con i benefici prima casa.

    E’ corretta questa interpretazione?

    Grazie

  8. andy says:

    Buonasera,
    la sua interpretazione è corretta ed i benefici prima casa saranno ripartiti pro quota tra i coniugi. peccato perdere il beneficio prima casa anche sul primo immobile. Si faccia un calcolo e veda se riesce ad attendere.

  9. cz says:

    Grazie della pronta risposta,
    riepilogando:
    possiamo quindi tutti e due usufruire dei benefici prima casa sull’acquisto del nuovo immobile anche se sito nello stesso comune di quello attuale.

    Non ho compreso la seconda parte: “peccato perdere il beneficio prima casa anche sul primo immobile. Si faccia un calcolo e veda se riesce ad attendere”.
    Ormai la transazione risale a circa 20 anni fa e proprio perchè non abbiamo usufruito di nessuna agevolazione oggi possiamo ottenerla.
    E’ corretto?
    grazie ancora
    buona giornata

  10. andy says:

    Se non state usufruendo di altra agevolazione per la prima casa e rispettate i requisiti richiesti dalla norma che sinteticamente sono quelli relativi alle caratteristiche dlel’immobile che non deve essere di lusso, e a tal fine potete fare riferimento per la definizione al DM 2 agosto 1969, la dichiarazione da rendere obbligatoriamente nell’atto circa la volontà di destinare tale abitazione a prima casa, il trasferimento della residenza nel comune entro 18 mesi dalla data di stipula dell’atto, ma soprattutto che chi vuole fruire dell’agevolazione non deve essere titolare di altri diritti reali di godimenti su altri immobili e sui quali si è già fruito dell’agevolazione prima casa. Mi raccomando il cambio di residneze. perchè spesso se lo scordano e la dichiarazione da rnedere nell’atto, non di rado i notiai devono essere priooritariamente avvertiti su tutte la caratteristiche soggettive ed oggettive della fattispecie.
    Inoltre vi ricordoc he il i requisiti devono essere valutati in capo ad entrambi le parti e qualora uno dei due non li rispettasse, l’agevolazione spetta solo per il 50%.