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Vaccini obbligatori in Italia 2018 2019: elenco, quali e quanti sono, cosa cambia con il decreto

vaccini obbligatori e vaccinazioniEsistono vaccini obbligatori in Italia? Oppure è un’altra bufala o fake news? Cosa è cambiato con il decreto vaccini, nelle varie regioni d’Italia?
Perchè quando si parla di autocertificazione per le scuole e di vaccini in Italia si innescano una serie di dibattiti tra le persone pro e contro. Su qualsiasi forum o gruppo Facebook riguardante questo tema ci sviluppano in poche ore migliaia di commenti e ogni persona cerca di portare la propria opinione e la propria esperienza che, la maggior parte delle volte, scatena accese discussioni… soprattutto perchè proviene troppo spesso da chi non sa NULLA di medicina (ne di storia).

Attualmente le statistiche ci riportano dati in cui sono in maggioranza i genitori cosiddetti pro-vax cioe’ favorevoli alle vaccinazioni, che sono convinti della loro importanza come strumento di prevenzione contro malattie che in alcuni casi possono portare fino alla morte di bambini molto piccoli. Poi troviamo una percentuale di persone che sono indecise e titubanti e cercano di documentarsi come meglio riescono per capire i pro e i contro. Infine ci sono coloro i quali sono definiti no-vax cioè contrari, che sostengono che i vaccini siano dannosi per la salute e che portino molte volte a malattie come l’autismo.
Questi sono anche convinti che la campagna pubblicitaria pro-vax che in questi ultimi anni ha preso piede nel mondo dei Social Network, sia fatta per arricchire le case farmaceutiche che producono i vaccini.

Il termine vaccino

deriva dal latino “vacca”, termine che si riferisce alla mucca, in quanto nel passato era il pus che colava dalla vacca malata di vaiuolo che veniva inoculato nel soggetto per renderlo immune da tale malattia; oggi con questo termine ci si riferisce a qualunque sostanza battericida che si introduce nel’organismo per permettere l’immunizzazione.
I primi vaccini vengono somministrati all’età di tre mesi per poi concludersi con le ultime iniezioni e richiami verso la pubertà. Alcuni di essi sono facoltativi perciò ogni singola famiglia può decidere se farli fare al proprio figlio, mentre altri sono resi obbligatori dal piano nazionale per la prevenzione dei vaccini (PNPV) periodo 2017, 2018 e 2019 approvato il 18 febbraio 2017.

Attualmente i vaccini obbligatori in Italia sono i seguenti dieci:

  • antidifterico: vaccino contro la difterite, malattia infettiva che ha la sua localizzazione nelle mucose della gola;
  • antipoliomelitico: vaccino contro la poliomielite cioe’ una malattia virale che puo’ portare anche alla paralisi del bambino anche nei primi mesi di vita;
  • antiepatite virale B: contro l’epatite B, malattia che colpisce il fegato e puo’ portare conseguenze gravi quando il paziente diventerà adulto;
  • antitetanica: per escludere il tetano malattia gravissima, determinata da un bacillo (batterio Clostridium tetani) che penetra all’interno dell’organismo umano attraverso anche piccole ferite (se non vaccinati e se non presa in tempo può portare alla morte); dopo la prima fase di vaccini per preservare l’immunità è necessario eseguire dei richiami ogni dieci anni;
  • antipertosse: è necessario per evitare la pertosse che soprattutto nei bambini piccolissimi può comportare anche una piccola percentuale di mortalità;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B: contrasta il verificarsi dell’omonimo virus che puo’ provocare diverse patologie nei bambini;
  • antimorbillo: per escludere l’insorgere del morbillo malattia contagiosa che si manifesta con macchie rosse sulla pelle e febbre altissima;
  • antiparotite: cerca di impedire l’insorgere dell’infiammazione delle ghiandole salivari, poste dietro le orecchie;
  • antirosolia: cerca di combattere la rosolia malattia eruttiva contagiosa nei bambini, si manifesta con macchie rosate su tutto il corpo ed molto simile al morbillo;
  • antivaricella: per evitare l’insorgere di questa malattia contagiosa, ma benigna, in cui si formano vescicole simili alle pustole del vaiolo.

I vaccini consigliati sono:

  • anti-pneumococcica: esistono molte forme di questa infezione, il vaccino è utile per prevenire la maggior parte dei casi (quelli più comuni);
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY): questa tipologia di vaccino può essere somministrata dal terzo mese di vita ed è efficace solo per i sierotipo C;
  • anti-meningococcica B: serve per prevenire la meningite provocata da meningococco B, malattia gravissima per la quale il 15% dei bambini colpiti non sopravvive;
  • anti-rotavirus: il rotavirus provoca la cosiddetta gastroenterite pediatrica soprattutto nei neonati ed in bambini al di sotto dei cinque anni;
  • anti-HPV: vaccino per femmine e maschi che riduce il possibile sviluppo della neoplasia maligna e prevengono lesioni condilomatose.

Questi vaccini non sono obbligatori ma sono vivamente consigliati dal sistema sanitario e vengono forniti gratuitamente dalle stesse Aziende Sanitarie Locali (ASL).

Esiste in Italia una legge che ha introdotto l’obbligo delle vaccinazioni nel 2017 (decreto vaccini 2017).
In sostanza i bambini e ragazzi fino ai sedici anni che frequentano le scuole devono effettuare tutte e dieci le vaccinazioni obbligatorie per essere ammessi all’interno delle diverse strutture.
I bambini che non porteranno la documentazione necessaria per far vedere che hanno espletato tale pratica (tranne quelli che non lo hanno fatto per ragioni strettamente mediche dovute a problemi di salute già esistenti) non possono frequentare asili nido e scuole materne. Quelli che invece frequentano la scuola dell’obbligo, cioè le scuole primarie, le scuole medie e medie superiori fino ai 16 anni, possono rimanere all’interno degli istituti scolastici, ma i loro genitori saranno sanzionati con una multa, che potrà variare a seconda dei casi.

Un altro esempio di vaccinazioni per categorie a rischio, è quello influenzale per gli anziani con più di 65 anni. Il vaccino è gratuito per quella fascia di età, ma sono ancora molto basse le percentuali di chi ne fa comunque uso.
Una cosa importante da far capire è che i vaccini oggi giorno sono una protezione importante contro malattie anche gravi, non solo per i bambini che si sottopongono al protocollo ma indirettamente, anche per quei bambini che per problemi immunitari non possono vaccinarsi.

Tuttavia l’attuale governo formato da Lega e 5 Stelle ha introdotto l’autocertificazione fatta dai genitori dell’alunno che potrà essere valida fino al 10 marzo 2019.

Alcune regioni come la Toscana, l’ Umbria, la Sardegna, l’ Emilia Romagna, il Lazio e il Piemonte hanno fatto delle delibere autonome, rispetto al resto del Paese, per far sì che rimanga in vigore l’attuale normativa che prevede l’obbligatorietà dei dieci vaccini per poter essere ammessi alle varie strutture scolastiche.
Concludiamo dicendo che questo tema attuale e molto sentito non trova, nemmeno all’interno della maggioranza parlamentare, una netta presa di posizione sull’argomento e ciò non fa altro che aumentare le diatribe tra i vari componenti siano essi pro-vax che no-vax.

 

 

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Prometeo Sunni dal 2010 collabora sporadicamente con Tasse-Fisco.com per scrivere articoli e news su argomenti collaterali a quelli prettamente fiscali. +Prometeo

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