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Contabilità semplificata e ordinaria: quali libri contabili e registri si compilano

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La possibilità di utilizzare il regime contabile e fiscale della contabilità semplificata in luogo dell’ordinario è un’opportunità data ai contribuenti titolari di partita IVA lavoratori autonomi e imprese che hanno determinate caratteristiche e permettono di non compilare alcuni libri o registri contabili facendo risparmiare costi di gestione e amministrativi e qui vediamo quali sono e quali possono essere i vantaggi considerando che sono state introdotte delle novità che ne hanno modificato i limiti.
Chi può essere in regime di contabilità semplificata

Non tutti i contribuenti titolari di partita Iva possono avere la contabilità semplificata in quanto solo i lavoratori autonomi, professionisti, titiolari di società SNC ovvero società in nome collettivo, ditte individuali o SAS ovvero società in accomandita semplice. ... CONTINUA

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Limitazione all’uso del contante e al ritiro in banca: tra paura e realtà ecco cosa fare

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Il problema del ritiro allo sportello di denaro contante tra novità nelle norme antiriciclaggio, limiti al prelievo  contanti, indicazioni di cause di non trasferibilità, abbassamento delle soglie a 2.500 euro e poi con il governo monti a 1.000 euro, necessita di qualche chiarimento per alcni lettori che traggono anche spunto dalla storia di una signora dei giorni scorsi. Una signora si reca allo sportello della propria banca e chiede di ritirare tutti i soldi che ha, per paura che la crisi finanziaria gli azzeri o cancelli la propria disponibilità sul conto corrente, o la razioni in base ad un limite di 2.500 euro. Personalmente mi è capitato di assistere allo sportellista che le diceva che non era possibile ritirare tutto il contante da lei richiesto perchè superiore al limite consentito dalla norme antiriciclaggio.
Da questo è nata una bagarre in quanto la signora che diceva che i soldi erano suoi e poteva metterli anche sotto le mattonelle. ... CONTINUA

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Cessione quote srl e Trattamento Fiscale degli utili e delle plusvalenze

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Nell’ambito dei rapporti societari assume rilevante valore il trattamento fiscale delle cessioni delle quote delle srl (società a responsabilità limitata), partecipazioni societarie o titoli azionari, il calcolo e la tassazione dei dividendi, come circolano tra loro con le relative imposte e tasse da versare, nonché come si calcolano eventuali plusvalenze al momento della vendita.
Cerchiamo quindi di dare risposte alle vostre domande, offrendo qualche chiarimento agli inevitabili dubbi.
Cosa sono le quote societarie
Immaginatevi le quote come dei titoli simili alle azioni con diverse modalità di circolazione e diritti ma che in questa sede per sintetizzare chiamaiamo quote o titoli di partecipazioni in Srl. Parliamo per esempio di quote di Srl, azioni di società per azioni, con esclusioni di quelle di mero godimento, e delle azioni di rispamrio non convertibili, partecipazioni societarie escluse quelle che fanno capo ad associaizoni professionali e altre. ... CONTINUA

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Forex ed ETC: tassazione fiscale compravendita di valuta a pronti

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La nuova risoluzione 102 del 2011 dell’Agenzia delle Entrate interviene sulla tassazione delle compravendite di valuta regolate per differenza che avvengono sul Forex dal settembre del 2010 avranno lo stesso trattamento fiscale dei contratti derivati recependo in tal modo quanto già era in atto nel testo Unico di Materia creditizia e finanziaria o TUF
Già prima dell’estate a luglio l’Agenzia delle Entrate era intervenuta con una risoluzione delineando il nuovo trattamento fiscale delle plusvalenze da realizzo da compravendita di valute a pronti ossia da realizzo in base alle oscillazioni e quindi ai differenziali della valuta acquistata rispetto all’euro, attraverso i contratti rolling spot conclusi on line hanno rilevanza reddituale e sono tassabili con l’imposta sostitutiva del 12,50% e andranno indicati nel quadro RT di unico mentre le eventuali minus non sono deducibili. ... CONTINUA

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Se il Governo non percepisce il Fisco come Asset Strategico per il Paese

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Traggo spunto dagli annunci riportati dalle principali testate giornalistiche italiane sulla possibilità d’imporre una tassa sul pedaggio del GRA di Roma o sulla Salerno -Reggio Calabria e subito parzialmente smentita dal Presidente dell’ANAS Ciucci. Se la questione si fermasse solo all’impossibilità di richiedere di far fronte ad un inasprimento della pressione fiscale dal momento che è la più alta di tutta Europa ed in quasi tutti i settori strategici, sarebbe noiosa e ridondante. ... CONTINUA