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Trasferimento Detrazioni Fiscali: Usufrutto, Donazione, Comodato, Successione

Che fine fanno le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il risparmio energetico o i bonus per la sicurezza e l’installazione di impianti di video sorveglianza nel caso di cessione dell’usufrutto , o donazione dell’immobile, o nel caso della successione. Sono alcune domande che necessitano di chiarimenti e di risposte che trovate nel seguito.

Trasferimento del possesso e non della proprietà

Siamo nel caso in cui non è il diritto di proprietà ad essere ceduto ma solamente il possesso, la detenzione o l’uso che se ne farò dell’unità locale, casa, appartamento o più in generale dell’immobile su cui sono state effettuate i lavori di ristrutturazione.

Le detrazioni fiscali sono erogate in un orizzonte temporale piuttosto lungo (forse troppo diranno alcuni di voi) per cui sovente capita che l’immobile sia soggetto a questo tipo di vicende.

Già avete avuto modo di vedere le possibilità offerte dalla Legge in merito al caso delle detrazioni in caso di vendita di immobile con la facoltà per il venditore di cederle insieme all’immobile (scelta considerata in assenza di previsione contraria nell’atto di vendita dell’immobile) oppure di tenerle in capo al soggetto venditore che le ha originariamente sostenute (scelta da effettuarsi per espressa opzione nell’atto). Trasferimento detrazioni Fiscali in caso di vendita dell’immobile (Link)

Ma qui parliamo di una variazione nel possesso e vediamo quali casi ci possono essere.

La norma vuole che “Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica)“.

Il trasferimento di una parte dell’immobile  non determina un trasferimento o frazionamento delle quote in quanto si parla di vendita di intero immobile. Vedere come già a questo punto la norma perda di coerenza rispetto all’assunto iniziale.

Le conclusioni a cui si arriva nelle diverse fattispecie non sono niente altro che le naturali conseguenze a cui si arriva leggendo cosa ci dice il codice civile a proposito di questi istituti: comodato, successione, donazione e usufrutto.

Detrazioni in caso di successione

Nel caso di successione e quindi di decesso dell’avente diritto, la detrazione fiscale non fruita residua, ossia quella che ancora non ha trovato accoglimento nelle dichiarazioni dei redditi presentate dal de cuius è trasferita per le restanti quote all’erede o agli eredi che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile”.

Sarà importante quindi prendere l’ultima dichiarazione dei redditi e verificare con il prospetto delle spese quadro RP a quale quota detratta è arrivato il de cuius e riprendere la numerazione. Non si dovrà prendere la restante parte a spalmarla nuovamente su 10 rate come alcuni di voi credevano.

Il requisito per la fruizione del beneficio permane fino a quando si avrà la detenzione o possesso dell’immobile nell’orizzonte temporale delle rate o periodi di imposta ancora da sfruttare.

Se l’immobile ricevuto per successione è successivamente dato in comodato o in locazione a terzi, anche familiari, parenti o affini, l’erede perderà il diritto alla detrazione fiscale in dipendentemente dalla natura della detrazione effettuate (ristrutturazione, risparmio energetico, sicurezza).

Tuttavia al termine del periodo di comodato potrà riprendere la detrazione anche se sono passati solo figurativamente i periodi di imposta restanti. Nella pratica riprenderà dalla quota a cui si era interrotto prima della concessione del diritto di comodato.

Donazione dell’immobile oggetto di detrazioni fiscali per ristrutturazioni

In caso di vendita o di donazione l’avente diritto alla detrazione fiscale, sia nel caso sia il proprietario o anche abbia ricevuto l’immobile per successione come nel caso particolare precedente le quote non si trasferiscono al donatario (colui che ha ricevuto la casa, immobile, unità locale o altro in donazione).

Usufrutto dell’immobile

In caso di costituzione del diritto di usufrutto, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito, le quote di detrazione non fruite non si trasferiscono all’usufruttuario, ma rimangono al nudo proprietario che conserva il diritto allo sfruttamento del bene e anche ai frutti che questo genera. Le detrazioni fiscali devono essere viste come dei frutti del bene immobile anche se, come sapete il diritto, matura in capo al soggetto che sostiene la spesa.

Affitto dell’immobile oggetto di agevolazione fiscale

Nel caso di spese sostenute dall’inquilino effettuate su un immobile non di sua proprietà il diritto alla detrazione fiscale non si perde nemmeno dopo il termine del periodo di locazione ed indipendentemente dalla vicende del contratto. Invero sovente capita il contrario essendo le spese di manutenzione ordinaria a carico dell’inquilino e quelle straordinarie (per loro natura oggetto di spesso di agevolazioni fiscali) a carico del proprietario.

Vista dal lato del proprietario dare in locazione un’immobile su cui sono state sostenute delle spese di ristrutturazione non è d per sé causa di decadenza dal diritto alla detrazione fiscale.

Lo stesso capita nel comodato d’uso sia gratuito sia a pagamento.

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3 commenti

  1. Non sono versioni ma fattispecie diverse…nella prima si parla di successione. Nella seconda di compravendita; quale interessa a lei?

  2. salve,
    In questo articolo viene scritto :
    “In caso di vendita o di donazione l’avente diritto alla detrazione fiscale, sia nel caso sia il proprietario o anche abbia ricevuto l’immobile per successione come nel caso patibolare precedente le quote non si trasferiscono al donatario (colui che ha ricevuto la casa, immobile, unità locale o altro in donazione).

    Leggi tutto: http://www.tasse-fisco.com/case/trasferimento-detrazioni-fiscali-usufrutto-donazione-comodato-successione/35610/#ixzz55nw46eHv
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    CONTRARIAMENE, SE NON HO INTESO MALE, NELL? ARTICOLO :http://www.tasse-fisco.com/case/trasferimento-detrazione-lavori-ristrutturazione-36-50-fiscale-irpef/12220/
    VIENE SOSTENUTA LA COSA OPPOSTA :”L’agenzia delle entrate risponde che in base all’articolo 4, comma 1, lett. c) del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 modificata in sede di conversione in legge dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 in caso di acquisto di una casa che ha subito degli interventi di ristrutturazione per il recupero del patrimonio edilizio e che può beneficiare per un numero di anni delle detrazioni fiscali Irpef per i lavori di ristrutturazione immobiliare (in futuro del 50%) degli interventi di ristrutturazione edilizia, le rate non ancora emerse in sede di dichiarazione 730 o unico e per intenderci il credito residuo a titolo di detrazione fiscale non ancora utilizzato dal contribuente “è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare”.

    Dopo la modifica intervenuta dal DL 138 del 2011 ricordiamo per gli atti perfezionati dal 17 settembre 2011, data di entrata in vigore della legge di conversione n. 148 del 2011, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi agevolabili, in presenza di un espresso accordo delle parti, nell’atto di vendita è consentito il mantenimento delle detrazioni in capo al venditore” come chiarito dall’agenzia delle entrate nella circolare 25 AE del 2012 e che altrimenti si trasferiscono all’acquirente………

    Leggi tutto: http://www.tasse-fisco.com/case/trasferimento-detrazione-lavori-ristrutturazione-36-50-fiscale-irpef/12220/#ixzz55nxHyT2M
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    QUALE E’ LA VERSIONE GIUSTA ???
    grazie per la risposta

  3. Quesito: casa avuta in donazione 50% figlio e 50% madre. Il figlio avrà residenza in questa casa con il restante 50% di comodato d’uso gratuito da parte della madre. Il figlio non produce IRPEF. può la madre farsi carico delle spese di ristrutturazione e quindi portarle in detrazione pur non usufruendo dell’immobile in quanto residente in altro immobile nello stesso comune? Grazie per l’attenzione che mi presteresti e vi porgo distinti saluti.

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