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Trasferimento della detrazione fiscale Irpef per i lavori di ristrutturazione del 36% o 50% anche in caso di donazione o permuta

ristrutturazioneChiarimento alle domande sul trasferimento della detrazione fiscale irpef per i lavori di ristrutturazione del 36% o 50% ex articolo 16-bis,  comma  8, del TUIR per il recupero del patrimonio edilizio a seguito dell’acquisto della casa, immobile o appartamento e anche per quelle realtive al risparmio energetico o al bonus mobili e arredi in quanto la norma per come era scritto presta il fianco a diverse interpretazioni

Il primo problema da sciogliere

Il primo problema sta nel capire come interpretare quanto scritto “…[…] in caso di vendita” in quanto per come è scritto la norma si da la possibilità alle parti di accordarsi in sede di stipula dell’atto dinnanzi al notaio o anche per scrittura privata ma che diventa fondamentale disciplinare in quanto altrimenti o si rischia di indicare entrambi una detrazione di imposta Irpef che sarebbe poi successivamente ripresa a tassazione con le dovute sanzioni oppure nessuno più la indica con una mancata ottimizzazione del carico fiscale da parte di entrambi.

Grazie ad un chiarimento dell’agenzia delle entrate su cui a detta di alcuni lettore il call center davano risposte discordanti in quanto in effetti la norma poteva ingenerare dei quesiti  al riguardo e diverse interpretazioni è uscito un chiarimento ufficiale contenuto nella circolare AE 25 del 2012 in cui si risponde proprio ad una domanda di un lettore in tal senso su come debba essere interpretata la norma contenuta nel testo unico delle imposte sui reddito.

La risposta dell’agenzia delle entrate

L’agenzia delle entrate risponde che in base all’articolo 4, comma 1, lett.  c)  del  D.L.  6  dicembre  2011,  n.  201 modificata in sede di conversione in legge dalla legge 22 dicembre  2011,  n.  214 in caso di acquisto di una casa che ha subito degli interventi di ristrutturazione per il recupero del patrimonio edilizio e che può beneficiare per un numero di anni delle  detrazioni fiscali Irpef per i lavori di ristrutturazione immobiliare (in futuro del 50%) degli  interventi  di  ristrutturazione edilizia,  le rate non ancora emerse in sede di dichiarazione 730 o unico e per intenderci il credito residuo a titolo di detrazione fiscale non ancora utilizzato dal contribuente “è trasferita per i  rimanenti  periodi  di  imposta,  salvo  diverso  accordo  delle   parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare”.

Dopo la modifica intervenuta dal DL 138 del 2011 ricordiamo per gli atti perfezionati dal 17 settembre 2011, data di entrata in vigore della legge  di conversione n. 148 del 2011, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi agevolabili, in  presenza  di  un espresso  accordo  delle  parti,  nell’atto  di  vendita  è  consentito   il mantenimento delle detrazioni in capo al venditore” come chiarito dall’agenzia delle entrate nella circolare 25 AE del 2012 e che altrimenti si trasferiscono all’acquirente.

Trasferimento delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione di casa in caso donazione o permuta

Per vendita l’agenzia delle entrate ritiene che l’espressione “vendita” debba intendersi riferita a tutte le ipotesi in  cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito per cui anche in caso di donazione o permuta.

 In tal senso si afferma che la detrazione spetta come può facilmente intuirsi in capo al donante o proprietario dell’immobile (che ha anche sostenuto la spesa per primo).

Dichiarazione da rendere nell’atto qualora non avete intenzione di trasferire le detrazioni fiscali

Un esempio di dichiarazione da rendere nell’atto notarile potrebbe essere questa: “La parte venditrice dichiara e garantisce che, in occasione dei lavori di cui alla citata D.I.A. n.____ del______, ha presentato presso l’Ufficio competente la pratica per ottenere la detrazione d’imposta di cui all’articolo 1 comma 7 della legge n.449/1997 e successive modifiche e/o integrazioni, detrazione che, per accordi intervenuti fra le parti, continuerà ad essere utilizzata dallo stesso venditore, così come consentito dall’articolo 16-bis comma 8 del testo Unico sulle Imposte dei Redditi (D.P.R. n 917 del 22 dicembre 1986)

 A tal proposito vi consiglio di leggere anche l’articolo edicato alle detrazioni fiscali Irpef per i lavori di ristrutturazione immobiliare perchè hanno subito dei cambiamenti con il decreto sviluppo 2012.

Casi particolari e Domanda su bonus mobili e arredi

Il bonus fiscale mobili e arredi non può essere trasferito come avvine nel caso delle agevolazioni fiscali sopra menzionate come chiarito anche dall’agenzia delle entrate pertanto resterà in capo al soggetto venditore dell’immobile che ha materialmente sostenuto la spesa.

Riferimenti normativi: Legge 27 dicembre 1997, n. 449 e Comma 12-bis e 12-ter dell’articolo 2 del D.L. n. 138 del 2011

34 commenti

  1. confermo posizione agenzia entrate

  2. Buonasera, sto per fare un preliminare di vendita per un immobile, tra quattro mesi faremo il rogito e in questi quattro mesi verrà deliberato un lavoro condominiale detraibile, farò in tempo anche a pagarlo essendo ancora il proprietario però i lavori saranno eseguiti successivamente quando non sarò più proprietario. C’è la possibilità di aspirare a portare io la detrazione? Grazie

  3. MAURO MARCHESI

    Buongiorno,
    in data 20/04/2017 ho acquistato un immobile di tipo residenziale che ho adibito ad abitazione principale.
    Negli anni dal 2013 al 2016 il venditore aveva sostenuto spese di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazioni condominiali).
    Nell’atto di compravendita il venditore ha espressamente indicato nell’atto di rogito che consentirà che “tali detrazioni vengano utilizzate, per i prossimi anni, dalla parte acquirente che ne prende atto”.
    Siccome il venditore risiede all’estero e non dichiara redditi in Italia, non ha mai portato in detrazione tali spese nella propria dichiarazione dei redditi.
    Quesito: pur avendo acquistato l’immobile nel 2017 posso già portare in detrazione queste spese già nel modello 730/2017 in cui andrò a dichiarare i redditi 2016?
    La circolare 25/2012 dell’Agenzia delle Entrate dice che “la detrazione non utilizzata, in tutto o in parte, è trasferita per i rimanenti periodi d’imposta … all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare” e sembrerebbe lasciar spazio a questa eventualità.
    Mi confermate che sia possibile farlo?
    Grazie per la collaborazione,

  4. Salve mia moglie ha sostenuto delle spese per ristrutturazione e ha usufruito delle detrazioni ma adesso ha perso il lavoro. Io che sono il marito nonché convivente posso usufruire di tali detrazioni?

  5. si se rispetta le altre condizioni previste dalla normativa.

  6. buona sera. Nel 2014 mio padre ha sostenuto spese per ristrutturazione ediliza sull’intero immobile compisto da 2 subalterni accatastati autonomanete, i lavori sono stati eseguiti sulle superfici esterne (facciate e balconi). Negli anni 2014 e 2015 ha beneficiato delle detrazioni previste dalla normatica vigente.
    nel 2016 mi ha donato un’intero subalterno, a tal proposito si chide se mio padre potra’ continuare a beneficiare :

    a) detrazione 100%
    b)detrazione 50%
    c) perde ogni possibilita’ di detrarre?

    nell’atto di donazione non è stato citato il bonus residuo spettante
    garzie

  7. Nelle donazioni come negli altri atti inter vivos che hanno ad oggetto il trasferimento della proprietà si presuppone (o almeno così è stato deciso) che le agevolazioni passano all’acquirente (io avrei disciplinato esattamente il contrario per fare meno casino ma così hanno deciso), ma non toglie che si può disciplinare il contrario per cui potete mediante scrittura privata ripassarle se questa è la necessità…ma vi conviene? Lei non può proprio detrarle?

  8. Salve, volevo chiedere una cosa. La casa di cui sono diventata proprietaria, tramite donazione da parte dei miei genitori, nel gennaio 2016, ha subito una ristrutturazione nel 2015 ed i miei genitori hanno usufruito per quell’anno delle detrazioni fiscali. Ora essendo io proprietaria, il commercialista dei miei genitori ha detto che i benefici fiscali passano a me, ma io nn posso usufruirne perché ho la partita Iva a regime dei minimi giusto? per far rimanere le detrazioni fiscali ai miei posso fare una scrittura privata coi miei?perche nella donazione nn abbiamo specificato a chi andassero le detrazioni.

  9. Salve, ho una domanda a cui non riesco a trovare una risposta. Ho appena acquistato casa all’asta e 3 anni fa c’è stata una ristrutturazione del condominio abbastanza importante. Ora che ho acquisito la proprietà, posso mettere in detrazione fiscale le spese di ristrutturazione delle parti comuni (ovviamente per gli anni che restano da detrarre)?

  10. Si, ma deve essere riportato nell’atto mi raccomando

  11. Salve ho una domanda ad aprile 2016 ho fatto delle ristrutturazioni per le quali andrò il prossimo anno ha detrarre nel 730. Però Forse quest’ anno vendo la casa oggetto di ristrutturazione per comprarne un altra. Da quel che ho capito le detrazioni in corso , se concordate con il mio acquirente posso tenerle, ma anche se non ho ancora se non ho ancora dichiarate? grazie

  12. Si l’ha fatto un mio caro amico

  13. Buongiorno, vorrei farvi una domanda a cui non sono riuscito a trovare risposta.
    Ho acquistato casa (prima casa) nel 2012 e sto usufruendo delle detrazioni fiscali del 50%. A fine anno dovrei vendere questo appartamento e acquistarne un altro, sempre prima casa, (per il quale potrò sempre usufruire delle detrazioni fiscali del 50%).
    Ho visto che è possibile poter continuare a usufruire delle detrazioni del 50% del primo appartamento se vi sono accordi intervenuti fra le parti (quindi la detrazione continuerà ad essere utilizzata da me che sono venditore, così come consentito dall’articolo 16-bis comma 8 del testo Unico sulle Imposte dei Redditi).
    La domanda è quindi: posso usufruire di 2 detrazioni cumulabili tra loro? Una riguardante il primo appartamento che vendo di cui “mi porterei via le detrazioni” più le detrazioni sul nuovo appartamento che comprerò?

    Grazie mille

  14. Mmmm…non mi viene in mente nulla che non abbia un costo. Non so infatti se sia configurabile anche una donazione di un credito tributario. IN teoria il credito tributario essendo cedibile potrebbe anche essere donato, ma dovrebbe approfondire molto meglio la fattispecie. Chieda lo stesso al Notaio.

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