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Scadenza IMU in tre rate ma solo per le prime case poi acconto e saldo tra giugno e dicembre

Cambiano le scadenze per il pagamento dell’IMU che diventano due rate di pari importo diversamente purtroppo da quanto avviene per il versamento degli acconti Irpef o Ires ma con qualche particolarità complicandoci al solito la vita che potrebbe essere più semplice se prevedessimo un unico versamento annuale per tutto , magari rattizzato, così poi non ci pensiamo più….troppo difficile.

Le nuove scadenze in vigore

Le scadenze previste sono le medesimo per i versamento dell’acconto Irpef o Ires per cui dovrete calcolare l’imposta e pagare il 50% entro il 16 giugno di ciascun anno ed il 50% entro il 16 dicembre.

Il valore che si origina dal calcolo dell’IMU e con le Aliquote IMU vigenti quindi si dividerà in due.

Sarà prevista la possibilità di posticipare il versamento dell’IMU al 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% al pari di quanto avviene per il versamento dell’Irpef o dell’Ires.

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Scadenze in vigore prima del 2012

Erano previste tre rate ma solo per le abitazioni principali (che alcuni chiamano impropriamente prima casa) e le relative pertinenze. Se volevano creare ancora più confusione ci sono riusciti ma vediamo di rispondere alle vostre domande dando qualche chiarimento.

Le nuove Scadenze IMU per la prima casa o abitazione principale e le pertinenze  prima del 2012
Occhio perchè l’emendamento introdotto porta alla rateizzazione dell’IMU disciplina la possibilità di effettuare il pagamento dell’IMU in 3 rate da corrispondere la prima entro il 16 giugno 2012, la seconda entro il 16 settembre e la terza entro il 16 dicembre. Tale possibilità viene prevista però solo per le abitazioni principali e le loro pertinenze.

La misura dell’imposta da versare ad ogni rata sarà pari al 33% ma sarà possibile anche optare per due rate del 50%. La rateizzazione comunque varrà solo per l’abitazione principale a livello di singolo nucleo familiare.

Questo implica che saranno da rideterminare le specifiche per la variazione dei codici tributo IMU che vi avevo descritto qualche giorno fa. Vabbè questo credo sia la novità più contenuta.

Vi ricordo sempre la differenza sostanziale nel diritto tributario tra prima casa ed abitazione principale. Nella guida fiscale IMU troverete tanto questo aspetto quanto la nuova definizione delle pertinenze che con l’IMU e che vi invito a leggere.

Inutile dire che vi segnalo anche il foglio di calcolo IMU   e anche l’articolo in cui roverte le modalità per estrapolare le diverse aliquote IMU ed il valore dei moltiplicatori IMU da applicare al fglio di calcolo.

Le  Scadenze IMU per le seconde case e le altre pertinenze o unità locali prima del 2012
Restano inalterate invece le scadenze previste per il pagamento dell’IMU sulle seconde case, le altre unità locali non destinate all’abitazione principale e le altre unità locali soggette al versamento della tassa IMU che ricordo non è una tassa ma un’imposta.

Per questi infatti la scadenza resta quella ordinaria che avveniva come la vecchia ICI ossia la previsione di un acconto IMU da versare entro il 16 giugno nella misura del 50% ed il saldo entro il 16 dicembre.

Vi ricordo sempre di leggere gliarticoli correlati agli argomenti fin qui trattati oltrechè approfondire saltare da un articolo all’altra con le parole scritte in celeste come per esempio quello sui codici tributo IMU.

Si accoglie con grande favore lo sforzo per mantenere gli obiettivi di bilancio che deve coniugare il bisogno delle famiglie di non essere troppo schiacciati dalla reintroduzione della tassazione sul possesso della prorietà immobiliare a quello di mantenere inalterati gli obiettivi di bilancio ed il saldo tra entrate ed uscite statati che proprio ieri per il mese di febbraio segna un valore di oltre 10 mld di euro a titolo di interessi sul debito pubblico che porta in negativo il segno dato da differenze tra entrate ed uscite.

2 commenti

  1. Il problema è solo di anticipazione di somme e quindi di maggiore o minore impiego di liquidità, ma non ha impatti sul valore assoluto di quanto dovuto a titolo di imposta.

  2. Secondo me il pagamento in tre rate non conviene in quanto a settembre mi troverei ad aver pagato già i 2/3 dell’imposta mentre pagando in due rate 1/2 a giugno ed il resto a dicembre… fatevi bene i calcoli!

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
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