HOMEPAGE / Casa, immobili, terreni / Saldo IMU 2016 2017: in sintesi il calcolo e le scadenze

Saldo IMU 2016 2017: in sintesi il calcolo e le scadenze

esenzioni imuIl 16 Dicembre scade il sado IMU e qui vediamo le metodologie di calcolo in sintesi sia prima sia dopo le novità introdotte nel corso dell’anno e che dovranno avere valenza anche per l’anno successivo considerando anche le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.

Differenze tra versamento dell’acconto e del Saldo Imu

Il calcolo del saldo è molto più semplice in quanto, a  parità di condizioni intese come titolarità o tempo di permanenza nello stabile si dovranno prendere in considerazioni gli stessi importi inseriti nel modello F24 per il versamento dell’acconto di giugno stando attenti solo a cambiare la crocetta in corrispondenza della colonna Acconto o saldo del modello f24 versato a giungo.

La vera differenza si può avere per lo più vinse dei versamento dell’acconto di giugno in quanto il comune potrebbe avere deliberato entro il 30 aprile di ciascun anno una nuova aliquota o nuove tipologie di esenzioni o maggiorazioni. Nel caso in cui abbiate versato l’acconto sulla base delle aliquote dell’anno precedente, nonostante il comune avesse deliberato entro il 30 aprile di quest’anno, in sede di calcolo del saldo versare il tributo complessivo e versare la restante parte a conguaglio.

Se non consideriamo queste fattispecie le uniche variazioni che potremmo avere riguardano i casi di interruzioni o variazioni nei diritti di proprietà reali o di godimento concessi sull’unità locale o altri fattispecie. In Assenza delle quali invece potremmo versare il restante 50 per cento dell’IMU pagata a giugno.

Per questo ho scritto un articolo apposta dedicato proprio al versamento dell’IMU in caso di vendita o acquisto nell’anno per capire come si calcola la quota che resta in capo al cedente e quale al cessionario.

Tuttavia non vi dovrebbero essere sorprese quest’anno dal punto di vista delle aliquote in quanto la Legge di Stabilità 2016 ha previsto che i comuni non potevano aumentare ma solamente ridurre le aliquote IMU e TASI rispetto a quelle del 2015.

I comuni possono depositare sul portale del MEF Ministero delle economie e finanze le delibere comunali per cui come detto consultate questo e se non troate la delivera andate sul sito del vostor comune e nel caso se non percepite che sia stato aggiornato allora chiamatelo direttamente al telefono.

Il link dove trovare le nuove delibere è questo:

Delibere comunali IMU TASI TARI

In sintesi la tabella che può aiutarvi

CAT. CATASTALE TIPOLOGIA CRITERI DI CALCOLO IMU Competenza 2014
A/1, A/8, A/9 Abitazioni di pregio di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota Comune
A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11 Abitazioni di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota
A/10 Uffici RC*1,05*80/100*aliquota Comune
da B/1 a B/8 Collegi, scuole, caserme, ospedali pubblici, prigioni RC*1,05*140/100*aliquota Comune
C/1 Negozi RC*1,05*55/100*aliquota Comune
C/2, C/6, C/7 Box auto e garage, magazzini, tettoie non pertinenziali ad abitazioni principali RC*1,05*160/100*aliquota Comune
C/3, C/4, C/5 Laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari e termali senza fini di lucro RC*1,05*140/100*aliquota Comune
D/1, D/2, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8, D/9, D/10 Capannoni industriali, fabbriche, centri commerciali, alberghi, teatri, cinema, ospedali privati, palestre e stabilimenti balneari e termali con fini di lucro, compresi i fabbricati rurali strumentali(*) Dal 2013: RC*1,05*65/100*aliquota Anno 2012:RC*1,05*60/100*aliquota Stato (+Comune)
 
D/5 Istituti di credito, cambio e assicurazioni RC*1,05*80/100*aliquota Stato
Terreni agricoli Terreni agricoli RD*1,25*135/100*aliquota Comune
Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Dal 2014: RC*1,25*75/100*aliquota (**) Anno 2012 e 2013: RD*1,25*110/100*aliquota (**) Comune
Aree fabbricabili (in questa tipologia rientrano anche i fabbricati collabenti (Cat F2). Vedi Sentenza Corte di Cassazione n. 5166/2013   Valore di mercato al 1° di gennaio di ogni anno/100*aliquota Comune

Casi di esenzione IMU disposti per la seconda rata dell’IMU

I nuovi casi di esenzione IMU sono relativi come abbiamo visto alle abitazioni principali (sempre che non rientrino nelle classificazioni catastali A1, A8 e A9 e le rispettive pertinenze limitatamente alle categorie catastali C2, C6 e C7, e sempre nel limite di una per ciascuna categoria.

I casi di esenzione sono riepilogati nell’apposito articolo dedicato ai

casi di esenzione IMU o quando non si paga

Esenzione prevista anche per gli immobili posseduti e non locati dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia a ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del D.lgs 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia e non rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Lo stesso beneficio si applica per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa purchè siano destinate ad abitazione principale e le rispettive pertinenze dei soci assegnatari e per gli alloggi dallo IACP o dagli altri enti aventi la stessa funzione.

L’esenzione sul versate dei terreni vale anche per quelli agricoli e per quelli non coltivati di cui al comma 5 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011;, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali purchè iscritti nella previdenza agricola e per i fabbricati rurali a uso strumentale anche se locati insieme al fondo di cui all’articolo 13, comma 8, del DL 201 del 2011. La stessa esenzione non si applica per i fabbricati rurali abitativi. Potete a tal fine se siete interessati leggere l’articolo di approfondimento dedicato all’IMU sui Terreni.

Fabbricati rurali abitativi purchè siano destinati ad abitazione principale dell’imprenditore agricolo o un usufruttuario o utilizzati, nel caso di impresa agricola, dai dipendenti ma per non più di 100 giornate lavorative annue.

Fabbricati rurali strumentali  purchè siano destinati all’esercizio dell’attività agricola e fabbricati considerati più che inagibili (disrrutti o quasi) in quanto per quelli solo inagibili vale la sola decurtazione di parte della base imponibile. L’esenzione vale anche per i fabbricati rurali strumentali considerati montani o parzialmente montani.

Per cui possiamo dire che l’esenzione esiste sui fabbricati rurali sia abitativi sia strumentali all’esercizio dell’attività agricola ma è limitata ai casi di cui ai commi 4 e 8 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011.

Rientrano tra le fattispecie che non dovranno versare l’IMU anche le case assegnate all’ex coniuge a seguito del provvedimento di separazione legale o annullamento o scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; Perle fattispecie leggete però sempre l’articolo di approfondimento dove trovate anche le fattispcie aggiornate.

Occhio al sito del proprio comune

Come vi ho descritto nell’articolo dedicato alle Aliquote IMU vi consiglio sempre di verificare la pubblicazione del regolamento o della delibera comunale sul sito del comune dove è ubicato l’immobile, casa, appartamento o unità locale in quanto entro il 30 aprile di ciascun anno i comuni sono chiamati ad esprimersi a riguardo. Per il 2016 la Legge di Stabilità 2016 aveva previsto i blocco degli aumenti IMU e TASI per cui non dovreste avere sorprese, al più una riduzione del tributo.

Con l’IMU e la TASI  a regime invece questo cambia e vedrete che si allineeranno al versamento delle imposte Irpef per cui vi troverete a versare un acconto di Giugno entro il 16 (salvo proroghe) ed un saldo entro il 16 dicembre. Il saldo non è detto che sia uguale all’acconto perchè proprio in virtù del deposito di una nuova delibera entro il 28 ottobre potrebbero cambiare proprio alcune fattispeicei o anche aliquote per cui bisogna ricordarsi sempre di andare sul sito del MEF o su quello del comune o chiamarli direttamnte e chiedere conferma delle Aliquote IMU e TASI vigenti.

Come si versa il saldo IMU

Rispetto alle modalità di versamento vale quanto effettuato in sede di pagamento dell’acconto ma si dovranno andare a modificare solamente le caselle reltive all’acconto o saldo per cui la compilazione dovrebbe risultarvi agevole. Comunque potrete leggere l’articolo dedicato all’IMU in cui troverete le modalità di compilazione del modello F24 con i codici tributo della Mini IMU.

Codici Tributo IMU

Vi segnalo un esempio per la compilazione ma che vale per tutti e nel seguito i codici tributo da utilizzare per ciascun pagamento considerando anche le variazioni che sono intervenute nei primi anni di applicazione.

Esempio compilazione: 3912 – IMU – Imposta Municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze

Codice Tributo 3912

Le modalità di compilazione valgono anche per gli altri codici tributo IMU TARI TASI, cambia solo il codice tributo.

IMU – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SU ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE – ARTICOLO 13, C. 7, D.L. 201/2011 – COMUNE Sezione modello F24 da compilare: IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 1.000,00 Euro
Anno di imposta: 2017
Comune competente per l’imposta : Reggio Emilia
Numero di rate prescelto: 2
Pagamento della prima rata di: 500,00 Euro
Numero immobili: 1
Pagamento in acconto
Detrazione abitazione principale: 50,00 Euro

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI Id Operazione
codice ente/
codice comune
Ravv Imm
var
Acc Saldo num
immob
codice tributo rateazione/
mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (G – H)
(1) H223 (2) (3) (4) X (5) (6) 1 (7) 3912 (8) 0102 (9) 2017 (10) 500,00 (11)
Detrazione TOTALE  G (12) H (13) (14)
(15) 50,00

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice ente/codice comune: Codice comune (Tabella dei Codici Catastali dei Comuni), nell’esempio H223
(2) ravv.: barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati: barrare se sono intervenute variazioni per uno o piu’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.: barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo: barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili: indicare il numero 1
(7) codice tributo: indicare 3912
(8) rateazione/mese rif: In caso di pagamento rateale, ove consentito, indicare la rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0102
N.B.: in caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101 oppure nessun valore
(9) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2017
(10) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 500,00
(11) importi a credito compensati: non compilare
(12) TOTALE G: somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H: somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H): indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione: detrazione per abitazione principale, nell’esempio 50,00

Per il 2013 (e anni successivi) i Codici Tributo dell’IMU sono i seguenti:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Per il 2012 (da utilizzare in caso di ravvedimento) i Codici Tributo dell’IMU sono i seguenti:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3915 terreni (destinatario lo Stato)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3917 aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3919 altri fabbricati (destinatario lo Stato)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti

Avevo provato a buttare giù un file in xls per effettuare il calcolo ma vedo che n line se ne trovano parecchi per cui vi consiglio di scegliere quello che ritengo sia il migliore ossia questo che trovate sul sito amministrazioni comunali. Se invece volete cimentarvi da soli avendo un foglio in chiaro potete partire da questo Foglio per la stima del Calcolo-IMU  e rettificarlo e integrarlo come volete.

SCHEMA-RIEPILOGATIVO-DELLE-ALIQUOTE-E-DELLE-ESENZIONI-IMU-E-TASI

Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.