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Ristrutturazione Edilizia di casa detrazione fiscali nel 730 2019: Guida pratica

ristrutturare abitazione principale

In caso di lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo per il recupero del patrimonio edilizio di casa, dell’immobile, del condominio o del palazzo sarà possibile fruire di una agevolazione fiscale sotto forma di detrazione fiscale Irpef di imposta nella misura del 36% (ora 50% fino al 31 dicembre 2018) da far valere al momento della compilazione del 730 o del modello Unico e che grazie a questa guida pratica potrete farvi un’idea del risparmio di imposta netta, dei casi in cui è possibile usufruire e di come si fa per richiederla.

Quanto è possibile detrarsi le spese di ristrutturazione edilizia

Il quadro di riferimento prevede la possibilità di sfruttare ad oggi ancora la detrazione fiscale in misura maggiorata per i lavori effettuati e pagati entro il 31 dicembre 2018 mentre dal 2019 abbiamo una riduzione del beneficio fiscale offerto dal legislatore. I contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni: fiscali valevoli ai fini irpef

  • 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 (e 2015 con la Legge Stabilità 2015) con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare; prorogate anche con la Legge di stabilità 2016 per tutto l’anno 2016, 2017 e 2018
  • 36% (Regime ordinario che tutti conoscevamo), con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2019 (o 2017 se passa la legge di stabilità).

Le macro classi di attività in cui si distinguono in:

  1. Manutenzione Straordinaria
    1. installazione di ascensori e scale di sicurezza
    2. realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
    3. sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di
    4. materiale o tipologia di infisso
    5. rifacimento di scale e rampe
    6. interventi finalizzati al risparmio energetico
    7. recinzione dell’area privata
    8. costruzione di scale interne
  2. Restauro e risanamento conservativo
    1. interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
    2. adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
    3. apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
  3. Ristrutturazione edilizia
    1. demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
    2. modifica della facciata
    3. realizzazione di una mansarda o di un balcone
    4. trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
    5. apertura di nuove porte e finestre costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  4. Manutenzione ordinaria su parti condominiali
  5. Ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  6. Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche o per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
  7. Lavori di ristrutturazione finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  8. Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  9. Interventi per il risanamento e risparmio energetico
  10. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica
  11. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici

Per gli intervento finalizzati al risparmio energetico avete una guida ad hoc. Nell’articolo vi sono gli articoli di approfondimento dedicati alle singole agevolazioni per fornivi ulteriori chiarimenti applicativi della norma vigente.

Chi può aderire alle agevolazioni per le spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio

Potranno richiedere l’agevolazione fiscale Irpef tutti i soggetti purchè abbiano prima di tutto sostenuto la spesa effettivamente oggetto di agevolazioni fiscale e purchè siano titolari di diritti di proprietà e diritti reali sugli immobili e le relative pertinenze dell’immobile. Alla detrazione possono accedere anche i soggetti familiari a carico di una persona purchè familiari conviventi oltrechè soggetti assegnatari in caso di seprazione e non proprietari dell’immobile in cui risiedono o anche i comodatari  o nudi proprietari o titolari del diritto di uso o usufrutto o abitazione o i coniugi conviventi, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo. Ma come anche i soci di cooperative divise ed indivise e gli imprenditori individuali.

Quali spese sono agevolabili con le detrazioni fiscali Irpef sulle ristrutturazioni

Saà possibile richiedere le agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione straordinaria ma sarà possibile estendere le agevolazioni anche ai lavori ordinari limitatamente ai lavori destinati al rifacimento delle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa. Le spese devono essere finalizzate ad interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. In estrema sintesi ve ne elenco qualcuna che è stata aggiunta successivamente come gli interventi per l’eliminiazione di barriere architettoniche, o volte a ridurre l’inquinamento acustico, o quelle per disincentivare l’intrusione di terzi (sistemi di antifiurto o inferriate), oppure le opere per la cablatura degli edifici, per smaltire l’amianto. Inoltre vi sono anche interventi volti alla ricostruzione di immobili colpiti da eventi calamitosi e nelle cui regioni sia stato proclamato lo stato di emergenza, o anche quelli volti all’adozione di misure antisismiche.

Leggi anche: Bonus e detrazione fiscale acquisto di allarmi o inferriate

Leggete anche l’articolo di approfondimento sulla differenza tra ristrutturazione ordinaria e straordinaria

Elenco dei lavori che godono delle detrazioni fiscali

L’elenco dei lavori quindi per cui è possibile fruire della detrazione fiscale sono essenzialmente riconducibili a queste fattispecie normate:

  • Lavori di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e che sono conosciute più comunemente come spese di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Sono detraibili anche gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
  • Lavori riguardano i condomini che sono indicati alle lett. a), b), c) e d) dello stesso articolo visto. Sono detraibili anche tutti i lavori per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi così come disciplinato dal DL 201 del 2011.
  • Iterventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
  • Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

Le categorie di intervento edilizio ammesse a fruire della detrazione sulla ristrutturazione edilizia in questione sono:

  • manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali); manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • eliminazione delle barriere architettoniche (su tali spese non si può fruire contemporaneamente della detrazione per spese sanitarie prevista in alcune ipotesi indicate alla voce spese sanitarie);
  • opere finalizzate alla cablatura degli edifici;
  • opere finalizzate al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • opere finalizzate al risparmio energetico;
  • opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica;
  • interventi di messa a norma degli edifici;
  • opere interne;
  • opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi;
  • opere finalizzate alla prevenzione d’infortuni domestici;
  • realizzazione di parcheggi pertinenziali;
  • interventi di bonifica dall’amianto;
  • le spese sostenute (dal 2005 al 2006) per la manutenzione e salvaguardia dei boschi.

Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano quelle sostenute per

  • progettazione dei lavori;
  • acquisto dei materiali;
  • esecuzione dei lavori;
  • altre prestazioni professionali richieste dal tipo d’intervento;
  • relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti;
  • perizie e sopralluoghi;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;
  • altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento n. 41 del 18 febbraio 1998

Altri esempi di cose il cui prezzo è detraibile fiscalmente

Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco (touch screen), i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

Rientrano anche gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante) come per esempio l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio o l’installazione del corrimano.

Vi sono anche interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Come esempio l’Agenzia riporta, rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Elenco lavori detraibili fiscalmente per la ristrutturazione di casa

Consulta un esempio di elenco messo a disposizione dall’agenzia delle entrate riguardante l’elenco dei lavori di casa che godono delle agevolazioni fiscali e che per comodità riportiamo nel seguito

Accorpamenti di locali
Allargamento   porte
Allargamento   porte e finestre esterne
Allarme   finestre esterne
Ampliamento   con formazione di volumi tecnici
Apertura   interna
Ascensore
Balconi
Barriere   architettoniche
Box auto
Cablatura   degli edifici
Caldaia
Caloriferi   e condizionatori
Cancelli   esterni
Canna   fumaria
Cantine
Centrale idrica
Centrale   termica
Citofoni,   videocitofoni e telecamere
Contenimento   dell’inquinamento acustico
Cornicioni
Davanzali   finestre e balconi
Facciata
Finestra
Fognatura
Garage
Gradini scale
Grondaie
Impianto   di riscaldamento autonomo interno (purché conforme al DM 37/2008 – ex legge   46/90)
Impianto   idraulico
Inferriata fissa
Infissi esterni
Intonaci   esterni facciata
Lastrico   solare
Locale caldaia
Lucernari
Mansarda
Marciapiede
Messa   a norma degli edifici
Montacarichi
Muri di cinta
Muri   esterni di contenimento
Muri interni
Parapetti   e balconi
Parete   esterna
Parete interna
Pavimentazione   esterna
Pensilina   protezione autovetture
Persiana
Pianerottolo
Piscina
Porta   blindata esterna
Porta   blindata interna
Porta-finestra
Porte esterne
Recinzioni
Ricostruzione
Risparmio   energetico
Salvavita
Sanitari
Saracinesca
Scala esterna
Scala interna
Serramenti   esterni
Sicurezza   statica
Solaio
Soppalco
Sottotetto
Strada   asfaltata privata
Tegole
Terrazzi
Tetto
Tinteggiatura   esterna
Travi (tetto)
Veranda
Vespaio
Zoccolo   esterno facciata

Consulta l’elenco dei lavori condominiali che godono delle agevolazioni fiscali

Come richiedere l’agevolazione sulle ristrutturazioni

Non sono previsti adempimenti onerosi per la richiesta di agevolazioni (non ci sono costi da sostenere) ma dovete stare attenti a seguire la procedura pena la nullità delle agevolazioni con l’applicazione, se del caso, di apposite sanzioni.
Pertanto come prima cosa dovrete ricordarvi di inviare un modello specifico che potete trovare sul sito dell’agenzia delle entrate o nella sezione moduli e modelli del sito ed indirizzarlo al centro operativo di Pescara prima del giorni di inizio lavori. In realtà con il Nuovo Decreto Sviluppo è stata abolita la comunicazione da inviare al centro operativo di Pescara (cfr articolo 7, D.Lgs DL n. 70 del 2011) sostituita ormai da alcuni dati ed informazioni da inserire direttamente nella dichiarazione dei redditi modello Unico o modello 730, dove fino ad oggi si doveva evidenziare l’importo della spesa, il codice fiscale, il numero delle rate e l’importa da detrarre e a cui si associa il bonifico parlante. Questo non ritengo sia preclusivo del fatto che la documentazione costituita dal capitolato lavori, i progetti, le fatture per l’acquisto dei materiali e la manodopera debbano essere mantenuti per l’evidenza documentale eventualmente richiesta dall’agenzia delle entrate in caso di accertamento o semplice richiesta di informazioni.

Da quando scatta l’abolizione della comunicazione

Essendo l’entrata in vigore del 14 mggio è ragionevole ritenre che si applichi ai lavori che sono iniziati dopo quella data e che non dovranno appnto essere comunicati. Sono previsti dei casi particolari in cui la scadenza della comunicazione slitta alla data di presentazione del modello Unico (solitamente fine settembre salvo proroghe) come nel caso di acquisto di pertinenze.

Proroghe e modifiche nelle detrazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali del 55%  o del 36% sono state estese modificando e prorogando la finestra temporale entro cui effettuare i pagamenti (31 dicembre 2015) e anche la quantificazione delle spese ammissibili e che potete trovare nell’articolo dedicato al Nuovo Decreto Ecobonus.

La documentazione da produrre ai fini delle agevolazioni fiscali

Sarà necessario allegare copia della DIA contentente i permessi a costruire, le eventuali ricevute di pagamento dell’IMU come i bollettini postali o le quietanze del  versamento del modello F24 presso la banca. Non dovrà mancare inoltre il verbale assembleare con cui viene reso edotto il condominio dei lavori di ristrutturazione. Tuttavia vi consiglio sempre di fare riferimento alla norma sopra citata in quanto a seconda che gli interventi siano effettuati su parti comuni, condomini abitazioni private ecc, possono cambiare i documenti richiesti.
Con il nuovo decreto sviluppo scatta anche l’abolizione della indicazione dei costi di manodopera che erano richiesti per fruire delle detrazioni sia del 36% (ora 50%) sia del 55% che precludeva addirittura l’accesso al credito. Qualcuno di voi si ricorda se ne ha usufruito che in fase di compilazione del modello all’ENEA questo era un dato da comunicare nel modulo per la richiesta delle detrazioni.

Fattispecie particolari: i lavori in economia

Qualora si sostengano da soli le spese per la ristrutturazione sarà possibile detrarsi anche le sole spese vive sostenute la cui documentazione dovrà essere mantenuta per l’eventuale esibizione in fase di verifica o accertamento da parte dell’agenzia delle entrate.

Indicazione nel modello unico

Tali costi andranno indicati nel quadro RP del modello Unico o anche nel modello 730 per il pagamento dell’Irpef avendo cura di indicare ogni anno l’anno di sostenimento della spesa, il codice fiscale supponiamo del condominio su cui sono stati effettuati i lavori di manutenzione nella sezione III, righi da RP 35 a RP 44 mentre per il 730 al quadro RE dal rigo RE33 in poi. Ricordate che annualmente i numeri potrebbero cambiare ma almeno così vi potete orientare anche per i prossimi anni.
Qui saranno presenti tre colonne indicanti il numero di rate che si è scelto di utilizzare per rateizzare il beneficio fiscale. Vi anticipo che parliamo di 3, 5 o 10 rate e ogni anno in prossimità della colonna dovrete indicare il numero della rata che state pagando in quell’anno (ad esempio 2, se si parla della seconda, 3 della terza e così via).

Modalità di pagamento

Fondamentale per non perdere il benefico fiscale è utilizzare il sistema del bonifico parlante che richiede l’indicazione alla banca e nella causale di una serie di indicazioni che saranno trasmesse dalla vostra banca all’agenzia delle entrate. Mi raccomando perchè l’inosservanza determina la decadenza dal beneficio fiscale. Le modalità di pagamento sono state definite fin da principio con il D.M. n. 41 del 1998 nel quale si condiziona la fruizione del beneficio all’effettuazione del pagamento mediante bonifico bancario ed impone degli obblighi di trasmissione dei relativi bonifici all’agenzia delle entrate (artt. 1, comma 3 e 4). Tuttavia non saranno limitati al pagamento effettuato alle banche ma anche alle poste per esempio: la possibilità di eseguire bonifici è ammessa pertanto per operatori ulteriori rispetto a banche e Poste Italiane, quali gli Istituti di pagamento, autorizzati dalla Banca d’Italia e legittimati a prestare servizi di pagamento.

Iva al 10%

Si applicherà l’iva al 10% in luogo del 20% nel caso di costi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su edifici residenziali a prevalente destinazione abitativa e che potete leggere l’approfondimento nell’articolo dedicato all’Iva al 10% per i lavori di manutenzione e ristrutturazione edilizia.

Elenco lavori di ristrutturazione edilizia che godono dei benefici fiscali

Vi segnalo anche l’articolo in cui ho riportato un elenco delle detrazioni sulle ristrutturazioni con la maggior parte degli interventi che possono godere dell’agevolazione fiscale del 36% (ora del 50%).
Nonostante l’elenco sia sia vasto non credo che sia esauriente e credo sempre necessiti comunque di una condivisione con un geometra o architetto che avvalori la natura e la portata dei lavori in quanto sarà lui a dover presentare, eventualmente presso il comune, la DIA, CILA (o qualsiasi nome assumerà nel futuro prossimo visto che cambia) e qualificherà la tipologia di lavori. A tal fine parlatene anche in quest’ottica.

Immobili ad uso promiscuo dei titolari di partita Iva

Per questa tipologia la spesa detraibile è pari alla metà o alla percentuale relativa alla parte di immobile considerata non strumentale: potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo dedicato alle spese di ristrutturazione degli immobili dei titolari di partita Iva.

Interventi per immobili antisimici per la messa in sicurezza statica degli edifici

Innalzata l’aliquota al 65% in luogo del precedente 50% purchè siano immobili adibiti ad abitazione principale dal fruitore della detrazione fiscale, altrimenti scendono nuovamente al 50%. Le spese agevolabili inoltre sono quelle le cui autorizzazioni richieste siano state avviate dal 4 agosto 2013.

Vendita dell’immobile con le agevolazioni fiscali: cosa succede

Potete leggere l’articolo dedicato proprio al trasferimento della detrazione dei lavori di ristrutturazione in cui troverete cosa dice la legge e cosa invece potrete fare con l’esempio della dichiarazione da rendere in atto per mantenere la detrazione fiscale anche se vendete l’immobile.

Novità 2013: con il nuovo decreto Ecobonus 2013 la percentuale sale al 50% e il tetto massimo sale da 48 mila euro a 96 mila euro per spese sostenute fino al 31 dicembre 2013. Per gli interventi tesi alla messa in sicurezza degli edifici con criteri antisismici godranno, in alcuni casi, della maggiore detrazione del 65%.
In verità stiamo parlando di una forma di agevolazione fiscale in essere da molti anni (L. 27 dicembre 1997, n.449) che molti di voi consocono da tempo solo che una volta ogni due tre anni viene prorogata. L’ultima proroga legittima la detrazione per coloro che hanno sostenuto lavori fino al 31 dicembre 2013. Dal primo gennaio 2014 per questa tipologia di interventi la detrazione tornerà al 36%. Vi ricordo inoltre l’articolo dedicato alla detrazione sui mobili e arredi 2013.

Leggi anche:

Nuovo Bonus fiscale per le giovani coppie conviventi

o

Bonus fiscale mobili e arredi

Novità dopo la Legge sulle coppie di fatto e Unioni civili

Nel frattempo vi anticipo che il bonus fiscale mobili e arredi per le giovani coppie dopo l’entrata in vigore della Legge 76 del 2016 è esteso anche a chi non è sposato ma civilmente unito ovvero anche i conviventi more uxorio. Per cui da oggi in poi dovremmo interpretare le norme assimilando alla parole coniuge anche ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso sempre che tale unione sia in essere dal 2016 anche se effettivamente si dice che “l’unione civile sia stata validamente costituita nell’anno 2016” ma va da se a mio modesto avviso che sia estendibile anche a quelle costituite prima.
Riepilogando i requisiti quindi richiesti dalla norma in commento alla luce delle modifiche introdotte dalla L. 76 del 2016 sono che i richiedenti l’agevolazione dovranno:

  • essere una coppia coniugata oppure coppia convivente more uxorio (da provare con stato di famiglia o autocertificazione) da almeno tre anni nel 2016
  • non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età nel 201;
  • aver acquistato una casa da adibire ad abitazione principale.

Potete comunque approfondire anche le altre agevolazioni e benefici fiscali per le coppie di fatto, conviventi e unioni civili.

Articoli collegati:
Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico 55% Leggi regionali detrazioni 36% e 55%

Normativa di riferimento: L. 27 dicembre 1997, n.449 e successive proroghe

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

41 commenti

  1. Avatar

    Buonasera, vorrei alcuni chiarimenti perche’ da sola non esco piu’!
    1 devo demolire la veranda apposta sul muretto del balcone perche’ fuori norma (era gia’ presente nell’appartamento quando l’ho acquistato) ed installarne una nuova (con vetri di sicurezza a doppia camera) con progetto e richieste al comune delle quali si occupa l’ingegnere
    2 impermeabilizzare la pavimentazione del balcone (2mt x 8mt) senza rifacimento perche’ ci sono delle infiltrazioni sul soffitto del balcone del piano inferiore (il mio copre in parte l’appartamento per cui quota 1/3 io e 2/3 condominio)
    3 acquistare porta doccia per nicchia del bagno da 160cm
    4 acquistare tavolo per il soggiorno

    vorrei sapere se posso e in che maniera usufruire delle agevolazioni fiscali

  2. Tasse-Fisco

    Si può detrarla fiscalmente

  3. Avatar

    dovrei mettere una porta blindata la posso scaricare sul 730 ? mi risponda cortesemente. via email.

  4. Avatar

    Dovrei sostituire la vecchia caldaia a metano, spostamento della canna fumaria sostituzione di un tubo del gas, posso abbinare e usufruire del bonus mobili, vorrei INSERIRE ANCHE UN TELEVISORE RECUPERANDO IL 20% vi ringrazio anticipatamente per i vostri consigli

  5. tassefisco

    Dovrebbe presentare una dichiarazione integrativa ossia il sette 30 rettificato o pure presentare il modello unico entro il 30 settembre prossimo venturo in tal modo avrò la possibilità di indicare le spese di ristrutturazione che il suo dottore commercialista a omesso di indicare

  6. Avatar

    Salve, mi sono accorto che il mio commercialista nel l’unico 2014 non ha inserito nessun rimborso nei campi che ho letto nel vostro articolo. Sono ancora in tempo per richiedere il rimborso ristrutturazione per spese sostenute
    nel 2013?

  7. Avatar

    Coniuge non piu’ a carico alla 7ma rata delle detrazioni ristrutturazione, modello 730 diviso , chi indica la rata? Chi all’epoca aveva a carico il coniuge o egli stesso dalla 7 ma rata in poi?

  8. Avatar

    buonasera, sono sposato e i miei genitori sono proprietari dell’appartamento dove risiedo. Devo fare dei lavori di ristrutturazione straordinaria e volevo usufruire delle agevolazioni per spese di ristrutturazione a mio nome (unico soggetto che può andare in detrazione). Come posso fare a usufruire delle agevolazioni?
    grazie

  9. Avatar
    Raffaele D'Arcangelo

    Volevo sostituire la caldaia per ACS e riscaldamento di 19 anni con una a condensazione, per risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Non disponendo di uno scarico di evacuazione della condensa, sono obbligato ad acquistare una caldaia a premiscellazione ad alta resa energetica e NOx5, oltre il posizionamento di valvole termostatiche sugli 11 termosifoni. Posso beneficiare della detrazione fiscale del 65%? Vi ringrazio.

  10. Avatar

    Scusate, non leggo la parte piu importante in questo articolo. Se le opere di ristrutturazione o di manutenzione ordinaria o straordinaria sono riferite a immobile di non abitativo ma di proprieta di un privato quali agevolazioni sono previste ? Potrei anche sapere in quanti anni l’importo sostenuto deve essere riportato nel modello unico. Se ho speso 2500 euro per il rifacimento di una gronda che importo devo inserire nel modello unico ? Grazie

  11. Avatar
    massimiliano sala

    Ho appena ristrutturato i bagni.
    Ho acquistato il materiale (sanitari, piastrelle, rubunetterie e materiali ) da un distributore.
    I lavori di installazione e edilizi sono stati fatti da due imprese.
    A questo punto ho la fattura del distributore con iva al 22%.
    La fattura dell’idraulico e dell’impresa edile è giusto che sia con iva al 10%
    Grazie per la risposta
    Buona serata
    Massimiliano sala

  12. tassefisco

    Si ma stia attenta alle prescrizioni

  13. Avatar

    io devo fare la ristrutturazione del mio appartamento, devo acquistare, inoltre, una cucina che pagherò a rate, per questa posso usufruire del bonus mobili??

  14. tassefisco

    Ma guardi che c’è stata la proroga anche per il 2015

  15. Avatar

    Ho presentato la CIL al mio comune a ottobre 2014 e sto eseguendo lavori di ristrutturazione nel mio appartamento. Forse non riusciro’ a finire entro dicembre. Potro’ usufruire di qualche detrazione anche nel 2015? Non sui mobili, credo. Ma sui lavori di manutenzione?

  16. Avatar

    Domanda: Mio papa’ e’ titolare di pensione, ha presentato il modello unico
    per il rimborso delle spese di ristrutturazione sostenute nel 2013, quando gli verranno accreditate sulla pensione?. Vi ringrazio per la disponibilita’. LAURA

  17. Avatar

    Buongiorno, vi vorrei porvi un quesito!!
    Una impresa edile costruisce ad un privato diversi appartamenti che a sua volta il privato rivenderà.
    Quale aliquota IVA deve applicare l’impresa edile???
    Grazie

  18. Avatar

    Buonasera,
    un’immobile di un’azienda agricola (persona fisica) che viene utilizzato come abitazione principale, può richiedere l’iva agevolata al 10% per manutenzione straordinaria e farsi fatturare all’azienda agricola?
    Grazie

  19. Avatar

    Buonasera,
    un’immobile di un’azienda agricola (persona fisica) che lo utilizza come abitazione principale, può richiedere l’iva agevolata al 10% per manutenzione straordinaria e farsi fatturare all’azienda agricola?
    Grazie

  20. tassefisco

    Il totale

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