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Pagamento contante o nero canone affitto: novità 2017 come comportarsi per evitare accertamenti

pagamento-canone-affitto-in-neroVediamo come pagare il canone di affitto in contanti senza farsi accertare dall’agenzia delle entrate e dover pagare multe e canzoni cercando di darvi qualche chiarimento e risposte alle vostre domande e segnalandovi cosa dice la norma attualmente vigente in materia sull’utilizzo del cash per questo genere di operazioni.

La limitazione all’uso del contante ha visto la sua luce nel 1991 con l’introduzione del vecchio limite di utilizzo del contante a 12.500 euro per assegni bancari e postali se non recanti la causa di non trasferibilità e l’indicazione del  nominativo della persona fisica o della denominazione sociale nel caso di persone giuridiche.

Legge di Stabilità 2014

Il decreto Monti n. 201 del 2001 aveva esteso anche ai canoni di locazione la stessa normativa sull’utilizzo del contante e la tracciabilità del pagamento dei canoni di affitto. Monti Aveva introdotto la traciabilità su tutti i canoni abitativi, case vacanze, studenti universitari e ad esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e di tutti gli altri immobili (i.e uffici, negozi, capannoni etc).

Legge di stabilità 2016

Con la Legge di stabilità 2016 si fa un passo indietro nel contrasto all’evasione fiscale con la gioia di tutto il popolo di affittuari di case in nero che se da una parte non avevano un grande ostacolo nel non registrare il contratto di affitto per via del fatto che con il ravvedimento operoso la registrazione successiva alla data di effettiva locazione non è poi così costosa, trovavano nella normativa sull’antiriciclaggio il più grande ostacolo.

I problemi tipici dell’evasore fiscale da casa in affitto sono due:

  1. sanzioni derivanti dalla omessa registrazione del contratto di locazione;
  2. ripresa a tassazione tramite accertamenti fiscali dell’agenzia delle entrate sulle somme riscosse in nero;
  3. violazione della normativa sull’antiriciclaggio con conseguente applicazioni di sanzioni (anche salate).

Dal primo gennaio 2016 e quindi anche per il 2017 e fino alla prossima modifica normativa avremo a disposizione la possibilità di pagare in nero, al di sotto delle soglie sotto indicate, il canone di affitto senza incorrere in multe o sanzioni amministrative.

Questo è quanto inserito nella Legge di Stabilità 2016 e oggetto di specifici chiarimenti da parte Dipartimento del Tesoro nella nota del 5 febbraio 2014. Nella nota si indica come presupposto della eliminazione il fatto che coloro che effettuano pagamenti in nero hanno l’interesse a farsi rilasciare la ricevuta: peccato che l’interesse delle controparti a delinquere è concorde in quanto in cambio del pagamento in contanti si ha naturalmente una riduzione del canoni di affitto inizialmente richieste. Alcuni lo danno direttamente per scontato e se gli chiedi il contratto registrato ti raddoppiano direttamente il canone inizialmente concordato. Ma poi premesso che il ragionamento sia corretto, il fatto di prevedere comunque una sanzione anche per importi non significativi, nel 2017, con gli home banking, può rappresentare un elemento da abrogare.

Forse potrebbe servire agli stranieri o a chi a sua volta ha dei lavori in nero oppure non ha un home banking: ma se ci riflettiamo io la leggerei al contrario ossia, anche nei paesi più miseri se ti vuoi trasferire a vivere e e lavorare in Italia ti chiedono un conto corrente intestato con una dotazione anche minimale. Il fatto di averlo e avere delle sanzioni anche per importo minimali è un incentivo a lavorare in trasparenza.  E’ una sorta di garanzia rispetto alla tua reperibilità e serietà.

  1. Pagamenti fino al 2015: per i pagamenti dei canoni di locazione effettuato fino al 31 dicembre 2015 il tetto massimo è di mille euro (999 per l’esattezza).
  2. Pagamenti dal primo gennaio 2016: la soglia passa a 3 mila euro (2.999 euro per l’esattezza).
  3. Pagamenti 2017 e anni successivi vale la soglia dei 2.999 euro.

Al superamento di tale soglia potrete versare quindi solo utilizzando strumenti tacciabili primo tra tutti l’home banking che orami sanno usare tutti o per chi ancora li utilizzi gli assegni bancari, postali circolari e non sui quali sia indicato il nominativo della persona fisica o la denominazione sociale della persona giuridica e la clausola NON TRASFERIBILE.

Sanzioni

Laddove contravveniate a tale disposizione l’eventuale multa a cui sarete soggetti varia in funzione dell’importo in quanto il legislatore ha previsto una somma che va dall’1 al 40 per cento della somma erogata cash con un minimo di 3 mila euro ed applicabile una per ciascuno dei soggetti coinvolti. Queste sono le sanzioni previste per coloro che veicolano soldi contanti in giro senza seguire i limiti imposto dal legislatore e secondo la normativa anti riciclaggio. Ma non sono le sole sanzioni a carico dei soggetti trasgressori in quanto avremmo anche le seguenti che incidono su entrambi le parti del rapporto di affitto.

Lato inquilino

Vi ricordo poi gli articoli di approfondimento sulle altre sanzioni a cui sarete sottoposti. Vi ricordo che le sanzioni sono a carico di entrambe le parti in modo solidale per cui il pagamento di uno libera l’altro. Se pagate in nero l’affitto immagino anche che non lo avrete registrato per cui anche in quel caso sarete soggetti alla sanzione specifica prevista per l’omessa registrazione del contratto di affitto. Nell’articolo vedrete anche come effettuare il calcolo, laddove decidiate di regolarizzare la vostra posizione, attraverso l’istruito del ravvedimento operoso.

L’inquilino poi deve anche considerare che non potrà così detrarsi il costo, seppur con una percentuale minima del canone di locazione corrisposto per la propria abitazione principale o per esempio per pagare la casa del figlio studente universitario fuori sede.

Lato Proprietario/locatore

Dal lato suo oltre alla sanzione per omessa registrazione del contratto di affitto (sarà lui naturalmente il principale destinatario delle comunicazioni essendo censito in catasta come proprietario), dovrà versare l’Irpef sui canoni di affitto mensili ricevuti e non dichiarati. Immaginate come stima di dover pagare almeno il 30% su questi. Se invece procedete autonomamente ad autodenunciarvi e calcolare le sanzioni con il ravvedimento operoso allora si ridurranno nell’ordine del 5% anche se l’esatta percentuale varia come orami sapranno tutti in funzione del momento in cui procederete al pagamento del modello f24 Elide.

Indicazione del canone minimo di affitto per evitare accertamenti fiscali

Potete leggere a tal proposito l’articolo dedicato a come evitare accertamenti fiscali indicando un canone di locazione minimo calcolato con un moltiplicatore applicato alla rendita catastale che vi dovrebbe mettere al riparo o quanto meno ridurre significativamente la probabilità di essere verificati dall’agenzia delle entrate. Un canone minore infatti sembrerebbe alquanto ingiustificato per i canoni di mercato per cui sempre che non siete in malafede effettuate un confronto per evitare di non incorrere in sanzioni.

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