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IMU Prima Casa e Imu Seconda CASA 2017: tabella calcolo versamento acconto e saldo

Vediamo quali sono i casi di esenzione e le modalità di calcolo dell’IMU sulla prima casa e sulla seconda casa sempre al fine di fornirvi dei rapidi strumenti di utilizzo per la quantificazione dell’imposta e per dare qualche chiarimento in più ai vostri dubbi e domande.

Casi di esenzione Prima e seconda casa (Tabella)

Nel seguito prima di tutto indico i casi di esenzione dall’IMU che riguardano le prime e le seconde case e non solo per darvi un primo quadro di sintesi della situazione nel 2017 che caratterizza i diversi casi in cui è possibile ridurre parzialmente o in toto l’obbligo al versamento dei due tributi.

Tipologia di immobile IMU TASI Note
Abitazione principale non di lusso Esente Esente Rispetto altre condizioni
Abitazione principale lusso (A1, A8, A9) Dovuta Dovuta
Pertinenze abitazione principale Esente con limitazione numero pertinenze Esente con limitazione numero pertinenze (una per ciascuna categoria C2,C6 e C7)
Pertinenze abitazione principale di  lusso Dovuta Dovuta (una per ciascuna categoria C2,C6 e C7)
Quota TASI inquilino IMU dovuta dal proprietario TASI non dovuta se per l’inquilino è abitazione principale e l’immobile non di lusso
Casa coniugale Esente IMU se unità locale NON di lusso Esente TASI se unità locale NON di lusso
Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica Esente IMU se unità locale NON di lusso Assimilazione ad abitazione principale
Alloggi sociali ex DM 22 aprile 2008 Esente se abitazione principale non di lusso Esente se abitazione principale non di lusso
Possesso prima casa da parte dei dipendenti in servizo permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica Esente se abitazione principale non di lusso e NON locata Esente se abitazione principale non di lusso e NON locata
Possesso dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso Esente in quanto assimilabile ad abitazione principale Esente in quanto assimilabile ad abitazione principale In caso di più unità abitative possedute in Italia dal pensionato estero, può essere scelta la casa da considerare esente in quanto assimilata all’abitazione principale.
L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in Istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata Assimilazione ad abitazione principale Assimilazione ad abitazione principale Verifica se la previsione è contenuta nella delibera comunale valida per il periodo vigente
Fabbricato ceduto in comodato gratuito tra genitori e figli Esente 50% per comodato registrato Esente 50% per comodato registrato Rispetto condizioni di cui al comma 10 lett. b) Legge n. 208/2015)
Immobile dichiarato di interesse storico/artistico Esente 50% per comodato registrato Esente 50% per comodato registrato Rispetto condizioni di cui al comma 10 lett. b) Legge n. 208/2015)
Immobile dichiarato inagibile/inabitabile Esente 50% Esente 50%
Immobile locato a canone concordato Sconto 25% Sconto 25% Cumulabile con esenzione immobili di interesse storico/artistico
Fabbricati rurali strumentali Esente NON esente (aliquota massima 0,1%)
Fabbricati rurali “abitativi” NON esente (salvo che siano abitazione principale) NON esente (salvo che siano abitazione principale)
Immobili merce (purché non locati) Esenti NON esente (aliquota base 0,1%, aliquota massima 0,25% e possibilità di azzeramento per i Comuni)
Fabbricati di categoria E Esenti Esenti
Fabbricati destinati ad uso culturale (biblioteche, teatri, ecc.); fabbricati destinati all’esercizio del culto (Chiese, casa parrocchiale, ecc.); fabbricati della Santa Sede Esenti Esenti
Immobili appartenenti ad enti non commerciali destinati a fini assistenziali, di ricerca, ecc. Esenti (salvo in caso d’uso promiscuo) Esenti (salvo il caso di uso promiscuo)
Immobili posseduti da partiti politici NON esenti NON esenti
Immobili destinati a scopi istituzionali (scuole, ecc.) Esenti Esenti
Immobili posseduti da Istituti bancari NON esenti Esenti
Rifugi alpini e bivacchi NON esenti Esenti
Terreno agricolo posseduto e condotto da coltivatori diretti/IAP Esente (è necessario che vi siano congiuntamente possesso e conduzione) Esente
Terreni agricoli ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448 Esente Esente
Terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile Esente Esente
Terreni da chiunque posseduti Esente se il Comune è contrassegnato dalla sigla PD – parzialmente delimitato Esente I terreni devono ricadere in uno dei comuni contenuti nell’elenco della Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984
Terreni agricoli non rientranti in nessuno dei casi precedenti NON esente Esente
Terreno Edificabile NON Esente NON esente
Terreno edificabile posseduto e utilizzato da Imprenditore Agricolo Professionale IAP o coltivatore diretto Esente Esente

Alcuni chiarimenti

Nella tabella si specifica che per abitazione principale debba intendere un’unità locale, appartamento casa, classificata come categoria catastale NON di lusso (A2, A3, A4, A5, A6 e A7), sono esclusi gli A10 uffici, A1, A8 e A9.

Calcolo IMU Prima e Seconda casa

Nella seguente tabella potete vedere la formula per il calcolo dell’IMU sulla seconda casa che coincide con la modalità di calcolo ordinaria del tributo. L’agevolazione concessa sulle prime case infatti contempla il caso di esenzione totale dal versamento oltre agli altri casi che abbiamo affrontato sopra e piu approfonditamente nell’articolo dedicato ai casi di esenzione IMU TASI.

Vi segnalo quindi una tabella per aiutarvi nella comprensione della formula da applicare dove

  • RC = rendita catastale desumibile da un qualsiasi misura aggiornata. In genere anche nell’atto di acquisto della casa è possibile prenderlo a meno che non sia molto datato e si corra il rischio di avere un valore obsoleto

In sintesi la tabella che può aiutarvi a comprendere i fattori di determinazione del calcolo dell’acconto e del saldo Imu sulla prima e seconda casa in considerazione delle importanti casistiche di esenzione totale e parziale riassunte nella tabella sopra riportata.

CAT. CATASTALE TIPOLOGIA CRITERI DI CALCOLO IMU Competenza
A/1, A/8, A/9 Abitazioni di pregio di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota Comune
A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11 Abitazioni di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota
A/10 Uffici RC*1,05*80/100*aliquota Comune
da B/1 a B/8 Collegi, scuole, caserme, ospedali pubblici, prigioni RC*1,05*140/100*aliquota Comune
C/1 Negozi RC*1,05*55/100*aliquota Comune
C/2, C/6, C/7 Box auto e garage, magazzini, tettoie non pertinenziali ad abitazioni principali RC*1,05*160/100*aliquota Comune
C/3, C/4, C/5 Laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari e termali senza fini di lucro RC*1,05*140/100*aliquota Comune
D/1, D/2, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8, D/9, D/10 Capannoni industriali, fabbriche, centri commerciali, alberghi, teatri, cinema, ospedali privati, palestre e stabilimenti balneari e termali con fini di lucro, compresi i fabbricati rurali strumentali(*) Dal 2013: RC*1,05*65/100*aliquota Anno 2012:RC*1,05*60/100*aliquota Stato (+Comune)
 
D/5 Istituti di credito, cambio e assicurazioni RC*1,05*80/100*aliquota Stato
Terreni agricoli Terreni agricoli RD*1,25*135/100*aliquota Comune
Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Dal 2014: RC*1,25*75/100*aliquota (**) Anno 2012 e 2013: RD*1,25*110/100*aliquota (**) Comune
Aree fabbricabili (in questa tipologia rientrano anche i fabbricati collabenti (Cat F2). Vedi Sentenza Corte di Cassazione n. 5166/2013   Valore di mercato al 1° di gennaio di ogni anno/100*aliquota Comune

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati la base imponibile è determinata applicando al valore contabile i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

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