HOMEPAGE / Casa, immobili, terreni / IMU agevolazioni ed esenzioni: quali sono le riduzioni della tassa sugli immobili

IMU agevolazioni ed esenzioni: quali sono le riduzioni della tassa sugli immobili

IMU immobili e agevolazioni fiscaliPresento un elenco delle agevolazioni fiscali e delle esenzioni IMU che sono state previste dal Governo e che principalmente possono dipendere dal fatto che si parli di un’abitazione principale, di un immobile storico o artistico o dall’abitabilità o dalla tipologia di immobile.
Attenzione non cadete nel tranello di ricordarvi le esenzioni che avevate per l’ICI applicandole all’IMU perchè non è corretto: solo alcune sono state riproposte dall’IMU nella natura ma con modalità diverse.

Novità dalla Legge di stabilità 2016

La legge di stabilità 2016 introduce l’esenzione IMU e TASI per le abitazioni principali non di categoria  A/1, A/8 e A/9. Vi segnalo un articolo dedicato la definizione di abitazione principale in cui vedrete anche importanti chiarimenti.

Si avrà anche la riduzione del 50%  della base imponibile  IMU per gli immobili dati in comodato ai figli purchè il contratto sia depositato in agenzia delle entrate, il genitore abbia un solo immobile non di lusso adibito ad abitazione principale  nello stesso comune del figlio e non altri immobili su tutto il territorio Italiano e vi dimori abitualmente.

IMU sui terreni: novità dal 2016

Prevista sempre dal 2016 l’eliminazione del regime di favore a scaglioni previsto sui terreni agricoli dei coltivatori diretti o degli imprenditori agricoli professionali (IAP) come anche il minore moltiplicatore pari a 75 compensate con le esenzioni per i terreni agricoli coltivati da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e la riduzione del 25% di IMU e TASI per le unità immobiliari locate a canone concordato.

Inoltre viene prevista l’esenzione dell’IMU per i terreni ubicati nelle isole minori e quelli  con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Le esenzioni IMU: chi non paga l’imposta municipale Unica

Partiamo dalle tipologie di esenzioni fiscali previste per l’imposta IMU tanto per farci subito divertire: al primo posto troviamo che sono esenti gli immobili della Chiesa o Santa Sede di cui agli articoli 13, 14, 15 e 16 del famoso Trattato lateranense, del 1929 o quelli destinati all’esercizio del culto (quello consentito chiaramente).

Poi sono esenti gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni e simili purchè si tratti sempre di immobili situati nel loro territorio e che siano destinati solo a scopi esclusivamente Istitutuzionali. Certo se poi pensiamo che dentro al Ministero dell’Economia e delle Finanze c’era un vero e proprio mercato di abbigliamento dove si acquistava senza scontrino (come testimoniato dal servizio della trasmissione Le Iene), viene facile immaginare con poca fantasia quanti siano gli immobili che veramente svolgano tali compiti e quali no sparsi su tutto il territorio nazionale, ma che dobbiamo fare?!?

Fuori dal tributo anche i fabbricati utilizzati per usi culturali identificati dall’articolo 5 bis del DPR n. 601 del 1973 e per finire  anche le esenzioni previste per i fabbricati accatastati nelle categorie catastali da E1 a E9.
Poi ci sono alcune magre agevolazioni fiscali che danno luogo ad un abbattimento parziale del tributo dovuto come introdotto prima.

Immobili di interesse storico ed artistico

Per esempio per gli Immobili di interesse Storico ed Artistico così definiti dall’articolo 10 del D.Lgs del 22 Gennaio 2004 n. 42 la base imponibile è stata ridotta del 50%; agevolazione questa che era prevista anche per l’ICI ma che non si sostanziava nella riduzione del 50% della base imponibile.

Fabbricati Inagibili o senza abitabilità

Per i fabbricati dichiarati inagibili per motivi strutturali o altri motivi disciplinate dalle norme civilistiche in materia (intendo dire che non troverete su un testo tributario quando scatta l’abitabilità del fabbricato ma dovrete rifarvi a quanto espresso dalle norme in materia edile) o che ancora non hanno ricevuto il placet all’abitabilità non pagheranno l’ IMU per il periodo che va dal primo gennaio al giorno in cui viene dichiarato abitabile. Si dovrebbe tuttavia preventivamente notificare un’istanza di riduzione della base imponibile all’agenzia delle entrate di competenza per evitare eventuali accertamenti nella quale preparare eventualmente la relazione di un tecnico sullo stato dell’immobile.

IMU per gli immobili di categoria catastale D

Per questo vi segnalo proprio l’articolo di approfondimento dedicato al versamento dell’IMU per gli imombili di categoria D

Attenzione: Vi ricordo comunque sempre di prendere visione della delibera IMU del comune dove è situato il vostro immobile in quanto è data facoltà ai comuni di identificare aliquote, modalità, fattispecie di agevolazioni ed esenzioni che possono anche differire o intensificare il beneficio fiscale nei limiti sempre del pareggio del bilancio comunale  e all’interno di alcuni range.

Gli articoli di Tasse-Fisco sull’IMU

Rispetto alle modalità di pagamento, al calcolo dell’IMU e alle aliquote IMU applicate vi segnalo i seguenti articoli di approfondimento

Scadenza   IMU (le date per l’acconto e il saldo)
Guida   all’IMU (con sotto-link specifici)
Calcolo   IMU (come calcolare quanto pagare)
Aliquote   IMU
Codici   tributo
IMU   per gli immobili di categoria D (alberghi, pensioni, teatri, ecc.)
La   tassa IMU sui terreni
Agevolazioni   ed esenzioni IMU
Dichiarazione   IMU
Pagamento   IMU in ritardo

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.