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IMU 2013: cosa fare con alcuni casi particolari

imposta di registro affittiPresento alcune domande ricorrenti sull’IMU per il 2013, dubbi che mi capita di sentire parlando con amici e familiari e che emergono anche dai commenti ad altri post sull’argomento scritti, in passato.
Obiettivo principale è fornire le informazioni utili per non incorrere in sanzioni, pagamenti parziali, in ritardo o non conformi ai dettati normativi, soprattutto in funzione dell’IMU sulla PRIMA CASA.

Fabbricati degli anziani ricoverati nelle case di riposo e dei residenti all’estero che i comuni hanno la facoltà di considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, nonché l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
Ovvio che questo sarà terreno della prossima campagna elettorale… ma nel frattempo secondo voi se un comune ha la possibilità di tassare anche questa categoria non lo farà? Datevi una risposta da soli, altrimenti portatemi l’esempio di qualche comune virtuoso.

Il pagamento della prima rata IMU se ancora non sono pronte le delibere comunali
Il consiglio è quello di visitare il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze due volte nell’arco delle stesso anno, come attualmente previsto dall’art. 10, comma 4, lett. b), del D.L. n. 35 del 2013 anche se questo è penalizzante per l’utente e per chi effettua il calcolo materialmente oltrechè gravare sulle pianificazioni fiscali e finanziarie delle imprese che non sanno bene quale fabbisogno di cassa richiederà l’IMU. Per semplicità qualora voleste già versare il tributo cautelativamente sarebbe meglio versare la stessa imposta dell’anno precedente stando poi attenti a verificare in corso d’anno eventuali correttivi introdotti dalle delibere comunali anche se potrebbe non coincidere esattamente con la metà dell’imposta dovuta per l’anno precedente, poiché non sempre è riscontrabile un’identità di situazioni rispetto all’anno antecedente, stando sempre attenti a considerare ovviamente le variazioni nelle posizioni soggettive ed oggettive che si sono verificate in sede di calcolo dell’IMU dell’anno scorso come per esempio acquisto avvenuto in corso d’anno oppure destinazione ad abitazione principale in corso d’anno.

Nel caso di immobile assegnato all’ex coniuge invece o dall’altro coniuge non assegnatario. Si ricorda, a questo proposito, che il comma 12-quinquies dell’art. 4 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, stabilisce che, ai soli fini dell’applicazione dell’IMU (e qudini non anch eper le altre imposte o fattispecie tipo le agevolazioni prima casa), “l’assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione”. Le  agevolazioni   inerenti l’abitazione principale e relative pertinenze sono riconosciute  al  coniuge assegnatario della ex casa coniugale, in  quanto  titolare  del  diritto  di abitazione che potrà altresì godere della sospensione della prima rata IMU del 2013.

Usufrutto dell’abitazione
Collegato al punto sopra possiamo capire come nel caso di usufrutto di un immobile il pagamento dell’IMU spetta all’usufruttuario che laddove volesse fruire delle agevolazioni e riduzioni dell’IMU deve anche dimostrare di abitarci dentro ed avere la residenza.

Variazioni in corso dell’anno della quota di possesso dell’immobile
Pur non essendo il mercato florido in questo momento le vendite e gli acquisti si ripercuotono rispettivamente sulla riduzione e sull’aumento del tributo in quanto il soggetto che cede l’immobile dovrà considerare solo i mesi di possesso effettivi fino al giorno del rogito dal notaio per il passaggio di proprietà, a nulla rilevando eventuali preliminari di vendita.

Categoria catastale D-5 cambiano le regole
La  disciplina  sostanziale della fattispecie in questione, si ritiene che il calcolo per il  versamento della prima rata deve essere effettuato  tenendo  conto,  innanzitutto,  del moltiplicatore elevato  a  65  per  i  fabbricati  classificati  nel  gruppo catastale D, ad eccezione di quelli classificati nella  categoria  catastale D/5.

Suddivisione tra quota Stato e Comune
Per le seconde case e quelle date in locazione la quota e suddivisione anche sui codici tributo della quota Stato e Comune non andrà più fatta in quanto è stata abrogata a norma che la disciplinava dalla Legge di Stabilità per cui dovrete usare solo il codice tributo 3918 per intenderci.

Omesso versamento relativo all’IMU 2012  per  un  ammontare  complessivo pari a € 1000. Il contribuente può regolarizzare detta violazione  fino  al  30  giugno 2013, pagando: l’imposta pari a € 1000, la sanzione ridotta pari al 3,75% dell’imposta non versata (€  1000  x 3,75% = € 37,50), i  relativi  interessi  del  2,5%  annuo  da  calcolare  sull’imposta, rapportati agli effettivi giorni di ritardo

Immobili dati in comodato
Per gli immobili dati in comodato d’uso a mogli, figli o altri parenti in linea retta si paga l’IMU piena come nel caso delle seconde case.

Vi ricordo gli articoli di approfondimento come quello dedicato alla Guida IMU. Per il versamento dell’imposta si rinvia non solo alla guida ma se avete già quantificato l’onere e non sapete come versare vi indico l’articolo dedicato ai codici tributo IMU .

Vi ricordo inoltre che per la categoria D ci sono delle novità in merito alle aliquote IMU che troverete riportate nell’articolo.

Per le vostre domande Vi segnalo l’articolo con le domande  e chiarimenti sull’IMU .

Potete sempre fare riferimento alla sezione dei commenti qui sotto e anche e soprattutto ai chiarimenti offerti dal Fisco in occasione dell’uscita dei seguenti documenti di prassi:  Circolare. n. 2 del 23 maggio 2013, Risoluzione n. 33 del 21 maggio 2013, Circolare n. 1 del dipartimento delle finanze, Risoluzione n.  1, 3, 4, 5 e 6 del dipartimento delle finanze.

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