La nuova manovra economica dovrebbe introdurre una nuova imposta unica municipale IMU o imposta municipale propria che dovrebbe accorpare una serie di tributi al fine di ridurre gli adempimenti amministrativi a carico degli operatori del settore con l’introduzione di una imposta unica ma anche dei contribuenti che si trovano a dover confrontarsi spesso con tributi, tasse ed imposte di cui alle volte non se ne conosce neanche l’esistenza. Ma come si calcola IMU?
Con la nuova imposta municipale unica IMU si cerca di operare una semplificazione fiscale riunendo ed accorpando una serie di tributi che gravano sugli acquisti, le locazioni, gli affitti ed i trasferimenti di diritti reali di godimento sugli immobili.

I tributi che scompariranno con la nuova tassa IMU
Le imposte che confluiranno nella nuova IMU sono in primis le imposte di registro di cui questo blog si è spesso pronunciato (agevolazioni fiscali prima casa sulle imposte di registro e l’Iva), le imposte ipotecarie e catastali, l’imposta comunale sugli immobili ICI, la Tosap, la Cosap, l’IPT, l’imposta comunale sulle pubblicità e le insegne, la Tarsu o la Tia sui rifiuti, e altre minori che ruotano intorno ai contribuenti che si trovano a godere della proprietà o di altro diritto reale di godimento, possesso, uso usufrutto o abitazione su case, immobili, appartamenti, fabbricati e simili.

In totale le imposte e le tasse comunali dovrebbero essere circa 26 tributi anche se queste sono solo ipotsi allo studio al momento che devono tuttavia scontrarsi sempre con gli obiettivi del pareggio del bilancio del 2014.

Il calcolo IMU o Nuova ICI
Partiamo con il dire che l’imposta municipale assrobirà l’ICI nella parte relativa al calcolo dell’imposta comunale sugli immobili, infatti dal 2012 la metodologia di calcolo sarà presochè simile solo che la base imponibile sarà determinata da rendite catastali incrementate di un moltiplicatore più elevato del 60% a cui si andranno ad applicare anche le nuove aliquote IMU o NUOVA ICI dello 0,4% o dello 0,76% con la soglia di detrazione di 200 euro solo nel caso di prime case o abitazioni principali. Si potranno avere delle oscillazioni limitatamente a 0,3 punti percentuali per l’aliquota sull’abitazione principale mentre nel caso delle seconde case potrà variare dello 0,2%.

Si parte sempre dalla rendita catastale rivalutata del 5% a cui si sommerà una rivalutazione del 60% ai fini IMU. L’imposta Municipale Unica si calcola poi in ragione delle diverse aliquote viste sopra e dela detrazione di 200 euro per l’abitazione principale. Se mettete a confronto i dati troverete che oltre ad avere il ritorno sulla tassazione della prima casa potreste probabilmetne assistere ad un ritocco delle tasse sugli immobili anche nelle residenze diverse da quella principale.

Al calcolo visto sopra ci sono alcune eccezioni: per esempio nel caso delle unità locali accatastate nella categoria catastale B e nel caso delle classi C/3, C/4, C/5 il motiplicatore non sarà 160 ma 140 mentre per gli uffici A/10 scende a 80. Nel caso inoltre degli opifici ed in quelle che solitamente sono pertinenze come i C/1 si abbassa ulteriormente a 55.

Discorso a parte meritano i fabbricati rurali lacui aliquota IMU è pari allo 0,2% della base imponibile IMU.

Previsto con il maxi emendamento del Decreto Salva Italia anche la possibilità di detrarre 50 euro per ciascun figlio e sempre limitatamente all’abitazione principale.

Il provvedimento anticrisi del Governo Monti
Con i provvedimenti anticrisi del Governo Monti viene anche modificata l’ICI che sarà assorbita appunto dalla neo nata imposta IMU e che ora si pagherà su rendite rivalutate di oltre il 60% mentre ad oggi la rivalutazione era solo del 5%. Cambiano anche le aliquote per il calcolo dell’imposta sulle abitazioni che ora sarà dello 0,4 per cento sulla prima casa o abitazione principale con una soglia di esenzione o detrazione di 200 euro e salirà allo 0,76 per cento nel case di seconde case senza nessuna soglia di detrazione.

Difficile immaginarsi come conciliare tutti gli istituti legati ai singoli tributi alle diverse forme di agevolazioni fiscali che abbiamo visto come le agevolazioni sulla prima casa o quelle sul calcolo dell’ICI.

Conclusioni
La IMU rappresentava un disegno di legge che potrebbe creare effetti distorsivi nello stesso settore immobiliare. L’alternativa del ministro Tremonti è quella di introdurre  una imposta cedolare secca sugli affitti che, per quanto dispari per via della mancanza di proprorzionalità dell’imposta, porterebbe ad un trattamento fiscale unitario almeno solo nel settore delle locazioni immobiliari che da sempre è stato teatro di evasione fsicale per via dell’eccessivo carico tributario. E così è stato da una parte abbiamo la cedolare secca sugli affitti e dall’altra l’IMU.

Gennaio 2011: in questi giorni si discuterà alla camera il destino della nuova imposta cedolare secca e dei nuovi passi del federalismo municipale contro l’evasione nel settore delle locazione e degli affitti immobiliari.
Marzo 2011: Oggi il quarto decreto sul federalismo Municiaple potrebbe porre la parole fine all’CI imposta comunale sugli immobile e dare il via al federalismo dei Comuni portando consè anche l’approvazione ed il via definitivo della imposta cedolare secca sugli affitti di immobili abitativi.
Giugno 2011: con la Bozza della Legge Delega per la riforma fiscale e la nuova manovra finanziaria sono previste una serie di novità tra cui l’Imposta Municipale sugli Immobili che dovrebbe assorbire l’ICI con un’aliquota del 0,76 per cento (0,76%) per le residenze secondarie con eventuali oscillazioni di alcuni punti percentuali che potranno applicare i singoli comuni.
Dicembre 2011: l’IMU viene modificata per via della modifica delle aliquote ICI e della nuova applicazione sia sulle prime sia sulle seconde case tramite  il Decreto Salva Italia 2011 del Governo Monti.

Tenete sempre d’occhio l’ultima versione della norma ed eventuali decreti aggiuntive come questo del govenro Monti che potrebbero modificare parzialmente la norma istitutiva del tributo e potrebbe richiedere un coordinamento di più leggi per comprendere il corretto trattamento fiscale.

Guida Fiscale IMU


Provvedimenti anti crisi Governo Monti