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Saldo e Acconto ICI 2010: Versamento in scadenza con F24 e Bollettino Postale

La scadenza ICI si compone di due fasi: il versamento dell’acconto ICI entro il 16 giugno ed il pagamento del saldo entro il 16 dicembre da versare con modulo ICI o F24 o bollettino postale.
Oggetto del Tributo: su cosa paghiamo l’ICI
L’imposta ICi ca versate sulle case e sulle aree fabbricabili (l’acconto è stato calcolato a giugno mentre ora si versa il saldo); è necessario sapere la categoria catastale del proprio immobile, casa, abitazione, appartamento, villa ecc, ecc e moltiplicare la rendita catastale in vigore al primo gennaio dell’anno di imposta per il 105% (rivalutazione del 5%) o come vedremo il reddito domenicale per il 125% per poi moltiplicare il risultato per alcuni moltiplicatori.

Per i fabbricati iscritti nel catasto come C1 il versamento dell’ici in scadenza il 16 dicembre il moltiplicatore del valore ottenuto sarà 34, per gli A10 (uffici) e D1 sarà zero, per le categorie C2 C3 C4 C5 C6 e C7 (cantine garage box e simili) il moltiplicatore sarà 100, per i D12 sarà 50, per le categorie B1 B2 B3 B4 B5 B6 B7 e B8 sarà 140.

Per i fabbricati non iscritti in catasto si prenderà la rendita dei fabbricati similari aventi stesse caratteristiche e zone di ubicazione.

Ricordiamo che il versamento deve essere fatto con modulo ICI o F24 o bollettino postale e tramite home banking. Dal 2003 il modello F24 ha recepito anche la SEZIONE ICI per poter effettuare il versamento oltre che con il bollettino postale anche con il modello F24 nella sezione “ICI ed altri tributi locali”.

Lo stesso per i fabbricati in corso di realizzazione o in corso di utilizzazione edificatoria (stare attenti al momento in cui viene concessa l’abitabilità): farà fede ai fini dell’ici da versare a giugno e a dicembre Valore dell’area edificabile fino alla data di ultimazione dei lavori o fino alla data di effettivo utilizzo.

Per i terreni agricoli l’ICI da versare a giugno e a dicembre in scadenza questi giorni prenderemo il Reddito dominicale questa volta moltiplicato per 125% (rivalutazione del 25%) ed il moltiplicatore da applicare sarà 75.

Le rendite catastali relative agli immobili urbani devono essere rivalutate del 105% come abbiamo detto precedentemente mentre i redditi domenicali devono essere rivalutati del 125%.

Per l’applicazione della corretta aliquota comunale ici di competenza dovremmo prendere quelle determinate dal comune che ora stanno sempre più spesso arrivando a direttamente a casa per posta e comprese tra il 4 ed il 7 per mille, per intenderci 0,4% – 07 %, aliquote che se soggette a modifica da parte del comune lo devono essere entro il 31 maggio dell’anno precedente a meno che non si parli di incentivi volti ad agevolare i soggetti che installano impianti di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica o anche per il riscaldamento termico per i quali i comuni possono stabilire aliquote inferiori al limite minimo dello 0,40% ex art 6 comma 2 bis del Dlgs 504 del 1992 e comunque per una durata non superiore a 3 anni er gli impianti termici alimentati in modo fotovoltaico o per gli altri 5 anni se alimentati da altre tipologie di fonti rinnovabili.

Nel caso di variazione delle rendite catastali i Comuni possono richiedere la presentazione degli atti di aggiornamento catastale per gli immobili non dichiarati in Catasto e sui quali sono intervenute delle modificazioni nella planimetria tali da non essere compatibili con l’attuale classamento presente presso il catasto.

Si ricorda inoltre che le cartelle di pagamento o gli accertamenti notificati ai contribuenti aventi ad oggetto l’applicazione delle sanzioni e la richiesta della maggiore ici ricalcolata con delle nuove rendite determinate dal comune ma le cui modifiche non sono state notificate al soggetto obbligato al pagamento dal primo gennaio del 2000 hanno efficacia solo dal giorno appunto della loro notifica. sono efficaci dal giorno della loro notificazione.

Per quelli invece aventi ad oggetto atti che attribuisco nono la rendita. In caso di rendite proposte con la procedura DOCFA invece tale regime non opera. Per effetto delle disposizioni contenute nel comma 1 dell’art. 74, della L. 21 novembre 2000, n. 342, a decorrere dal primo gennaio del 2000, gli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci solo a decorrere dalla loro notificazione ai soggetti intestatari della partita. Inoltre l’agenzia delle entrate con la circolare 4 del 2001 ha affermato che la citata disposizione legislativa stabilisce, in sostanza, l’inefficacia giuridica degli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali Sino a quando queste ultime non siano ritualmente notificate. Dalla data della notificazione decorre il termine di 60 giorni per la proposizione del ricorso avverso l’attribuzione della rendita catastale ai sensi dell’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.

Considerato che gli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali acquistano rilevanza giuridica solo dal momento in cui queste ultime siano ritualmente notificate, ne consegue che il comune a decorrere dal 1° gennaio 2000, fino alla data dell’avvenuta notificazione della rendita non può legittimamente richiedere al soggetto passivo dell’Ici né l’imposta relativa alle annualità precedenti alla notificazione, né le sanzioni e neppure gli interessi

Nel caso fossimo proprietari di immobili non ancora accatastati si dovrà necessariamente procedere con il metodo DOCFA o con il tradizionale metodo con accertamento catastale richiesto espressamente . Tuttavia nel secondo caso la rendita rideterminata avrà efficacia retroattiva pertanto saranno richieste le maggiori imposte e probabilmente anche le sanzioni e gli interessi. In base alle caratteristiche oggettive e quindi all’ambito di applicazione oggettivo della norma è possibile rintracciare i casi di esenzione in cui non si paga l’ICI:

1. Gli immobili ed i fabbricati inagibili o che non hanno ancora avuto l’abitabilità dai vigili dle fuoco o dalle autorità competenti e per attività assistenziali;

2. gli immobili istituzionali ossia destinati ad essere utilizzato esclusivamente per usi istituzionali dallo Stato e dai suoi organi come, enti locali, consorzi tra enti, ASL, comunità montane, ecc o aventi finalità culturali come musei e biblioteche o religiose come chiese non esclusivamente di proprietà della santa sede o di attività assistenziali e previdenziali e didattiche o sportive e ricreative a patto che non abbiano finalità commerciale.

3. gli immobili ed i fabbricati iscritti al catasta nella categoria E;

4. i terreni agricoli delle aree montane o di collina ex L. 984 del 1977;

CONTINUA nel prossimo articolo

Nella sezione moduli è disponibile il bollettino postale ICI 2009 con cui procedere al versamento

Per saper come versare l’ICI con modello F24 vi consigliamo di leggere questo articolo sul pagamento dell’acconto ICI e del saldo ICI che vi descrive come compilare il modello F24 per il pagamento dell’ICI indicando i diversi codici tributo (3901, 3902, ecc) e l’anno di compentenza, in modo che potrete versare direttamente da casa le tasse sulla vostra casa

Dichiarazione ICI in scadenza il 30 settembre

Vi ricordiamo di leggere anche l’articolo sulla Guida Fiscale Dichiarazione ICI dove trovate spiegato chi deve presentare la dichiarazione, i soggetti esonerati, le modalità di compilazione e la scadenza per la presentazione.

Guida al Saldo ICI 2010

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