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ICI 2010 scadenza saldo e versamento con bollettino

Per calcolare l’ici Imposta comunale sugli immobili e aree fabbricabili 2010 in scadenza il 16 dicembre 2010 (acconto perchè il saldo andrà versato a dicembre) da versare è necessario sapere la categoria catastale del proprio immobile, casa, abitazione, appartamento, villa ecc, ecc e moltiplicare la rendita catastale al primo gennaio moltiplicata per il 105% (rivalutazione del 5%) o come vedremo il reddito domenicale per alcuni moltiplicatori.
Come si calcola l’ICI da versare
Per i fabbricati iscritti nel catasto come C1 il moltiplicatore del valore ottenuto sarà 34, per gli A10 (uffici) e D1 sarà zero, per le categorie C2 C3 C4 C5 C6 e C7 (cantine garage box e simili) il moltiplicatore sarà 100, per i D12 sarà 50, per le categorie B1 B2 B3 B4 B5 B6 B7 e B8 sarà 140. Per i fabbricati non iscritti in catasto si prenderà la rendita dei fabbricati similari aventi stesse caratteristiche e zone di ubicazione.

Lo stesso per i fabbricati in corso di realizzazione o in corso di utilizzazione edificatoria (stare attenti al momento in cui viene concessa l’abitabilità): farà fede ai fini dell’ici da versare a giugno e a dicembre Valore dell’area edificabile fino alla data di ultimazione dei lavori o fino alla data di effettivo utilizzo.

Per i terreni agricoli l’ICI da versare a giugno e a dicembre in scadenza questi giorni prenderemo il Reddito dominicale questa volta moltiplicato per 125% (rivalutazione del 25%) ed il moltiplicatore da applicare sarà 75. Ricordiamo che le categorie catastali e sono esenti dal pagamento dell’ICI Dalla finanziaria 2007 è stato modificato il concetto di residenza, residenza anagrafica, abitazione principale e dimora abituale.

Guida al Saldo ICI 2010
È molto importante capire le differenze in modo da capire quali sono le agevolazioni fiscali connesse alle tre caratteristiche. Dal 29 maggio 2008 si applica l’esenzione dell’Ici per i fabbricati immobili abitazioni non di lusso adibite ad abitazione principale con le relative pertinenze.

Ma cosa si intende per abitazione principale allora?

Per abitazione principale si deve intendere quella definita dalla residenza anagrafica (ex art. 1, comma 175 della finanziaria 2007, ossia L. 27.12.2006 che ha modificato l’art. 8, comma 2 del Dlgs 504/1992 legge che governa l’ICI, del soggetto salvo prova contraria da parte dell’agenzia delle entrate che può disconoscere la residenza anagrafica dimostrando che il soggetto effettivamente dimora abitualmente altrove con tutte le conseguenze del caso non solo in termini di ICI, ma anche di irpef, imposta di registro ecc ecc.

Quanto diciamo deve essere esteso anche alle pertinenze del fabbricato la cui definizione la abbiamo affrontata nei precedenti articoli. L’esenzione è riconosciuta ai possessori ma non ai proprietari: ovviamente la maggior parte delle volte questi due concetti coincidono. Se per esempio in una abitazione ci abitano più persone l’esenzione spetta ad ognuno di esse proporzionalmente.

Se esistono invece più proprietari ma che non ci abitano tutti l’esenzione spetterà solo a chi utilizza l’immobile, il fabbricato, l’abitazione o anche il semplice appartamento. Nel caso inoltre in cui l’abitazione sia trasferita o acquistata nel corso dell’anno l’esenzione sarà proporzionale al periodo di possesso. Rispetto all’ambito applicativo oggettivo di applicazione dell’esenzione alcuni immobili risultano esclusi anche se adibiti ad abitazione principale dal soggetto e questi sono i palazzi storici classificati al catasta come A9, le ville A8, le case di lusso A1 e le unità immobiliari site nel territorio dello Stato italiano da soggetti che non sono considerati residenti in Italia secondo la normativa italiana e salvo espressa pattuizione contenuta nella delibera comunale.

Ai fini ici i concetti sopra esposti possono dar luogo alla detrazione dell’imposta qualora l’abitazione sia classificabile come dimora abituale, ossia come abitazione utilizzata non necessariamente dal proprietario per soggiornarvi abitualmente. Questo per dire che in prima battuta (e non potrebbe essere altrimenti) si va a vedere quale residenza anagrafica è stata indicata dal contribuente salvo dare al contribuente la possibilità di dimostrare il contrario.

Lo stesso soggetto nel calcolo dell’ICI potrà anche applicare l’aliquota ridotta qualora vi abbia anche la residenza ai sensi dell’art. 4 comma 1 del DL 437 del 1996 e dove per aliquota ridotta ici deve intendersi quella stabilita dal comune ove è ubicata emessa come abbiamo detto nel precedente articolo entro una determinata scadenza.

Inoltre ai fini della detrazione dell’imposta vale in primis cosa abbiamo indicato nella comunicazione ICI (o non indicato) presso le l’anagrafe (e quindi la residenza anagrafica). I tre concetti si legano l’un l’altro in quanto il contribuente può riuscire a dimostrare il soddisfacimento del requisito della residenza principale ai fini della detrazione dell’imposta anche provando che la residenza abituale non necessariamente corrisponde con quella anagrafica.

Questo capita perché spesso ci si scorda di effettuare la comunicazione agli uffici ICI secondo le scadenze e al momento del calcolo dell’ICI si fa riferimento all’abitazione principale mentre presso l’anagarafe risultiamo ancora che dimoriamo presso la residenza anagrafica. Oppure viceversa è il caso classico degli anni 80-90 in cui si acquistava la casa al mare sfruttando i benefici della prima casa ai fini dell’imposta di registro e non si pagava nemmeno l’ICI sostenendo che era l’abitazione principale.

Purtroppo questi sono elementi di fatto che se non avvalorati da prove documentali circa il reale utilizzo dell’immobile (bollette luce gas telefono contratto ecc ecc) fanno decadere i benefici previsti dalla norma esponendoci ad accertamento da parte del fisco con sanzioni amministrative.

In caso di errato versamento dell’ICI presso comune diverso da quello della residenza sarà possibile richiedere il rimborso dell’imposta indebitamente versata entro 5 anni dal versamento. Per i terreni ed i fabbricati che sono inagibili o che non hanno ancora l’abitabilità ricordiamo che non si può parlare di possesso e quindi non si dovrà versare Ici, ma limitatamente a quei fabbricati inagibili o inabitabili che non hanno inviato la dichiarazione ICI che per far valere il proprio diritto alla riduzione dell’imposte o all’esclusione dovranno effettuare tale comunicazione ICI.

Inoltre è stato soppresso l’obbligo di dichiarazione Ici, provvedimento inserito nella grande riforma del settore immobiliare attuata con il D.L. 223 del 2006. Vi ricordiamo inoltre che le comunicazioni o le dichiarazioni ICI non devono essere presentate solo nel caso di acquisto o dismissione ma anche nel caso di modifiche strutturali del fabbricato, immobile casa villa o appartamento o variazioni nella con titolarità del fabbricato.

Per il versamento dell’Ici (acconto il 16 giugno e saldo 16 dicembre) dovrà essere utilizzato il nuovo modello di bollettino di conto corrente postale che potrete trovare come allegato nel DM del 3 aprile 2008 per il versamento al Comune oppure anche il modello F24. In nuovo bollettino postale prevede alcune caselle aggiuntive rispetto al vecchio modello che servono ad indicare l’importo delle eventuali maggiori detrazioni previste per la detrazione per l’abitazione principale diversa e separata dalla detrazione vecchia.

Il versamento potrà avvenire anche attraverso il flusso telematico gestito da Poste Italiane la quale invierà una ricevuta di avvenuto pagamento con l’immagine del bollettino con i dati anagrafici. Verrà inviata l’immagine virtuale del bollettino con una comunicazione che conterrà tutti i dati identificativi e il bollo virtuale di accettazione. L’immagine del bollettino o la comunicazione rappresentano la prova dell’avvenuto pagamento e del giorno in cui è stato eseguito.

Nel caso di richiesta di rimborso del tributo ICI imposta comunale sugli immobili 2009 2010 da effettuare entro cinque anni dal pagamento del tributo l’ente sarà obbligato ad adempiere l’obbligazione tributaria entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza che si potrà redarre in carta libera e si consiglia di inviarla a mezzo raccomandata all’ufficio competente.

In caso di mancata presentazione dell’istanza non si potrà procedere alla restituzione del tributo indebitamente versato. Per il versamento con F24 sarà possibile procedere alla compensazione con altri tributi che possono essere gestiti con F24. Orientativamente la compensazione non sarà possibile solo con i contributi previdenziali e assistenziali (che difficilmente potrebbero andare a credito) e altri tributi minori. Esistono alcune fattispecie particolari che possiamo riassumere per capire chi è obbligato al versamento del tributo: pertanto sarà obbligata al pagamento del tributo l’enfiteuta, il locatario finanziario nel caso di leasing o il superficiario, ossia colui che vanta un diritto di superficie sull’area. Sarà escluso inoltre il nudo proprietario in quanto non possiederà il bene.

L’esenzione è riconosciuta ai possessori ma non ai proprietari: ovviamente la maggior parte delle volte questi due concetti coincidono. Se per esempio in una abitazione ci abitano più persone l’esenzione spetta ad ognuno di esse proporzionalmente. Se esistono invece più proprietari ma che non ci abitano tutti l’esenzione spetterà solo a chi utilizza l’immobile, il fabbricato, l’abitazione o anche il semplice appartamento.

Per il versamento dell’Ici (acconto di 16 giugno e saldo di dicembre dovrà essere utilizzato il nuovo modello di bollettino di conto corrente postale che potrete trovare come allegato nel DM del 3 aprile 2008 per il versamento al Comune. Il nuovo bollettino postale prevede alcune caselle aggiuntive rispetto al vecchio modello che servono ad indicare l’importo delle eventuali maggiori detrazioni previste per la detrazione per l’abitazione principale diversa e separata dalla detrazione vecchia.

Il versamento potrà avvenire anche attraverso il flusso telematico gestito da Poste Italiane la quale invierà una ricevuta di avvenuto pagamento con l’immagine del bollettino con i dati anagrafici. verrà inviata l’immagine virtuale del bollettino con una comunicazione che conterrà tutti i dati identificativi e il bollo virtuale di accettazione.

L’immagine del bollettino o la comunicazione rappresentano la prova dell’avvenuto pagamento e del giorno in cui è stato eseguito. Nel caso di richiesta di rimborso del tributo ICI imposta comunale sugli immobili 2010 da effettuare entro cinque anni dal pagamento del tributo l’ente sarà obbligato ad adempiere l’obbligazione tributaria entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza che si potrà redarre in carta libera e si consiglia di inviarla a mezzo raccomandata all’ufficio competente. In caso di mancata presentazione dell’istanza non si potrà procedere alla restituzione del tributo indebitamente versato. Per il versamento con F24 sarà possibile procedere alla compensazione con altri tributi che possono essere gestiti con F24. Orientativamente la compensazione non sarà possibile solo con i contributi previdenziali e assistenziali (che difficilmente potrebbero andare a credito) e altri tributi minori.

Esistono alcune fattispecie particolari che possiamo riassumere per capire chi è obbligato al versamento del tributo: pertanto sarà obbligata al pagamento del tributo l’enfiteuta, il locatario finanziario nel caso di leasing o il superficiario, ossia colui che vanta un diritto di superficie sull’area. Sarà escluso inoltre il nudo proprietario in quanto non possiederà il bene.

Versamento ICI con F24
Vi ricordiamo che se avte intenzione di versare con modello F24 questi sono i coditi tributo da utilizzare

3901  per l’abitazione principale;

3902 per i terreni agricoli;

3903  per le aree  fabbricabili;

3904 per gli altri fabbricati.

Guida al Saldo ICI 2010

Guida alla Dichiarazione ICI

5 commenti

  1. Buongiorno Tommaso,
    il tuo caso è molto particolare ma ti dico che in caso di abitazioni che sono concesse in uso gratuito ai parenti, seppur con contratto di comodato d’uso gratuito, possono essere esonerate dal pagamento dell’ICI in quanto assimilate all’abitazione principale, tuttavia dipende dal singolo comune che con una propria regolamentazione, può annualmente dare questa possibilità, ma dovrai verificarlo con il regolamento comunale in mano.
    OK?

  2. Chiedo chiarimento se sono tenuto a pagare l’ICI, in quanto intendo stipulare un contratto in comodato d’uso con mio padre, concedendomi a titolo gratuito il proprio fabbricato, essendo lui residente in altro fabbricato, e per me diventa prima casa, portandoci la residenza anagrafica.c
    Grazie

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