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Denuncia annuale IMU e TASI 2018: modello, Istruzioni, compilazione e scadenza

IMUQuasi nessuno ne parla eppure vi segnalo l’obbligo della dichiarazione annuale IMU e TASI, un adempimento legato all’acquisto di casa ossia la denuncia IMU e TASI per segnalare al fisco che nell’anno precedente a quello di acquisto o di vendita siete rispettivamente entrati in possesso o vi siete liberati di una unità locale.

L’obbligo in capo ai soggetti titolari di unità locali che nell’anno precedente hanno visto variare la propria consistenza patrimoniale che incidono sulla determinazione dell’Imposta comunale Unica IMU. Vi anticipo che la dichiarazione effettuata da un soggetto, supponiamo il venditore, non libera dall’obbligo della comunicazione anche l’altro venditore.

Paradossalmente inoltre diviene anche molto semplice dall’agenzia delle entrate verificare omesse presentazioni di dichiarazioni IMU in quanto si vede anche chi l’ha effettuata quali atti aveva posto in essere e si vede se la controparte ha proceduto anch’essa alla presentazione altrimenti si procede con l’applicazione delle sanzioni che vedremo nel seguito anche come ridurre.

Tuttavia nel caso più contitolari ossia più acquirenti potrebbe essere presentata la dichiarazione IMU congiunta.

La dichiarazione annuale sarà presentata una sola volta nell’anno successivo a quello in cui intervenuta la variazione e non sarà necessario compilarla annualmente se non sono intervenute variazioni.

Quando effettuare la presentazione

Vi sono diversi casi che contraddistinguono la variazione dell’unità locale e che impongono la presentazione della dichiarazione per rendere edotta l’amministrazione della modifica avendo cura di comunicare prima di tutto i casi di variazione che incidono sulla determinazione dell’imposta come ad esempio:

  • Sopravvenuta inagibilità o inabitabilità dell’immobile che consente la riduzione dell’imposta;
  • Variazione della residenza se difforme dalle risultanze delle visure catastali;
  • Immobile viene dato in leasing o locazione finanziaria;
  • Terreno divenuto edificabile;
  • l’immobile è concesso in uso o assegnato a particolari categoria che dato diritto alle detrazioni o esenzioni come IACP o soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • Immobile dato in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado;
  • Indicazione che trattasi di immobile concesso a studenti per un periodo inferiore a 12 mesi (esenzione per il 75% dell’imposta).

 

Dove presentare la denuncia IMU

Il principio che governa l’individuazione delle casistiche soggetto ad obbligo di rilevazione sono quelle per cui si verificano un nuovo presupposto per la riduzione dell’imposta o altro elemento che influisce sulla determinazione dell’imposta ma che non è conoscibile dal Comune. Quest’ultimo deve poter essere in grado di determinare la correttezza del calcolo.
La dichiarazione IMU va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili oggetto di variazione entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di variazione del possesso o di altri elementi che hanno impatto sulla determinazione del tributo per cui anche nel caso in cui sia diversa la categoria catastale per esempio o non sia più considerata abitazione principale perché avete spostato la residenza altrove e viceversa.
Per cui possiamo passare in rassegna i fattori che determinano l’obbligo della comunicazione
  • Acquisto vendita di casa (comunicata dal notaio)
  • Acquisto vendita di pertinenze successivo o superiore al numero massimo che consente l’esenzione (comunicata dal notaio)
  • Cambio di residenza che ha impatti sulla riduzione dell’imposta
  • Immobile dato in locazione (v. casi particolari)
  • Comodato d’uso gratuito ai figli
  • Variazione nella composizione del nucleo familiare che determina
  • Acquisto dello status di coltivatori diretto o  imprenditore agricolo professionale

Novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016

La Legge di stabilità, introducendo nuove casistiche di riduzione di fatto introduce direttamente anche nuovi casi in ciurla dichiarazione IMU dovrà essere presentata come nel caso delle agevolazione IMU e TASI in caso di comodato gratuito ai parenti.  Il Comma 10 lett. b) legge n. 208 del 2015  recita infatti che “per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23”.

Questo rappresenta un caso di obbligo alla presentazione della denuncia IMU.

Altro modo per verificare o individuare i casi di assoggettamento o meno all’obbligo di presentazione della stessa riguardano i rimandi normativi. In poche parole sappiate che il riferimento normativo che indica la compilazione della dichiarazione IMU è l’articolo 9, comma 6, del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, per cui quando leggerete questo riferimento normativo molto probabilmente vi stanno dicendo che dovete compilarla.

Scadenza

Dal punto di vista della scadenza questa è fissata nel 30 giugno dell’anno N+1, ossia quello successivo all’intervenuta variazione di uno di questi fattori che incidono sul calcolo dell’IMU

Chi non deve presentarla

Oltre i soggetti che nell’anno precedente non hanno variato le proprie consistenze la denuncia non andrà presentata nel caso in cui il Comune abbia a disposizione tutti i dati per determinare autonomamente il tributo ossia conosca la variazione catastale dell’unità locale oggetto di variazione.

Scadenza per la presentazione

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini IMU. Questo sia dal punto di vista oggettivo della vendita o acquisto di casa o pertinenze sia anche nelle modificazioni soggettive (variazione dell’abitazione principale, comodato, ecc) o altre fattispecie che possono influire sui criteri di determinazione dei tributi Imu o TASI.

Come si presenta la denuncia IMU annuale

Si dovrà prendere il modello per la denuncia annuale IMU che trovate in calce all’articolo da scaricare gratuitamente approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23. Se l’avete comunque presentata per l’ICI al tempo e non sono intervenute variazioni siete al riparo dall’obbligo e dalle relative sanzioni connesse al mancato adempimento dichiarativo.

Modello_dichiarazione_IMU_TASI_ENC

A questo link trovate anche le istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU TASI

Il modello è reperibile sia negli uffici dell’agenzia delle entrate o al Comune.

La consegna potrà essere fatta telematicamente mediante intermediario autorizzato (CAF o commercialista per lo più) oppure  consegnata a mano al Municipio di competenza. A fronte della consegna vi rilasceranno la ricevuta che vi consentirà di opporre a terzi questi situazione per lo più in cado di accertamento fiscali da parte dell’agenzia basati su informazioni non aggiornate.

Nel caso in cui il terreno sia al confine tra due comuni la dichiarazione andrà presentata per entrambi con apposita specificazione. La dichiarazione potrà presentata direttamente agli Uffici del Comune oppure spedita all’Ufficio tributi del Comune per posta raccomandata A/R ed indicando sulla busta che trattasi di Dichiarazione IMU.

Se avete un indirizzo di posta elettronica certificata consiglio di utilizzarlo in quanto non vi richiede alcuno sforzo se non la scansione della denuncia e l’invio della PEC all’indirizzo PEC del comune che potete trovare sul sito web.

Se dovete comunicare più unità immobiliari dovrete spedirla ciascuna al suo di competenza.

La dichiarazione IMU deve essere presentata al Comune di competenza che viene identificato in base è dove è situato l’immobile o unità locale o terreno oggetto della dichiarazione.

La dichiarazione IMU potrà essere presentata e fatevi sempre rilasciare la ricevuta indipendentemente dalle modalità di invio
  • A mano presso gli Uffici del Comune (fatevi rilasciare ricevuta)
  • raccomandata A/R (la ricevuta è il cartoncino bianco con la firma di chi ha ricevuto la raccomandata)
  • Via posta elettronica certificata  – PEC (in questo caso fa fede la ricevuta del recapito/consegna che vi rimanda il server della controparte che ha lo stesso valore di una ricevuta di una raccomandata.

Denuncia annuale per la TASI

Per la TASI varrà lo stesso adempimento per cui dovrete compilare un’unica dichiarazione annuale ex art. 1, comma 687, L. 27 dicembre 2013, n. 147. Per ulteriori approfondimento vi segnalo anche la lettura della Circolare n. 3/DF Dipartimento Finanze del 25 marzo 2015 e la circolare n. 2/DF del 3 giugno 2015.

Fattispecie particolari

Leasing

Nei casi di leasing immobiliare o stipulato per la costruzione di un immobile o in corso di costruzione il locatario deve presentare la denuncia IMU entro 90 giorni dalla data di stipula del contratto mentre alcun obbligo dichiarativo e di versamento grava sulla società di leasing. L’obbligo è a carico del locatario essendo il locatario il soggetto passivo inciso dal tributo.

Immobili in multiproprietà

Nel caso di condomini la dichiarazione dovrà essere presentata dal condominio nella persona dell’amministratore.
Discorso a parte merita la dichiarazione Imu presentata nel caso di successione

Successione

Gli eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione a cui abbiamo dedicato un articolo a parte di approfondimento con chiarimenti alle principali domande. Nel caso di più titolari dei diritti reali ciascun titolare è soggetto obbligato alla dichiarazione IMU per la quota di sua competenza  anche se è possibile presentare un’unica dichiarazione congiunta che libera gli altri dall’obbligo.

Condominio

Nel caso di condomini la dichiarazione andrà presentata dall’amministratore nominato.

Ex casa Coniugale – Separazione Divorzio

Nel caso di separazione o divorzio l’ex casa coniugale, la dichiarazione IMU dovrebbe presentarsi solo nel caso in cui l’unità locale o il fabbricato o terreno è ubicato in un comune diverso da quello di celebrazione del matrimonio in quanto in linea teorica il comune dovrebbe già avere a disposizione l’informazione. Se i comuni sono diversi invece no perchè i comuni non anno una anagrafico centralizzata per cui invece di evolversi loro dobbiamo presentare noi l’apposita dichiarazione per metterli a conoscenza della modifica che incide sulla determinazione del tributo.

Sanzioni in caso di omessa presentazione

L’omessa, mancata, scordata o ritardata presentazione della dichiarazione IMU vi espone ad una sanzione dal 100% al 200% del tributo dovuto con un minimo di 51 euro.
Eventuali errori nella compilazione invece potrebbero essere sanzionati dal 50% al 100% della maggiore imposta IMU o TASI dovuta. Se l’errore tuttavia non ha inciso sulla determinazione del tributo, come potrebbe essere per esempio il caso in cui ho indicato un Sub o foglio catastale con un numero diverso, allora la sanzione diminuisce nel range da 51 a 258 euro.

A tal proposito è utile ricordare che entro 90 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione è possibile presentare dichiarazione tardiva effettuando un pagamento di Euro 5,00 in caso di tributo regolarmente assolto. Nel caso in cui il tributo non fosse stato assolto la sanzione è pari al 10% dell’imposta dovuta con un minimo di 5,00 euro.

Qualora vi accorgeste del ritardo entro trenta giorni  potrete beneficiare ulteriormente della riduzione del 50% della sanzione sopra esposte per cui parliamo di 2,5 euro.

Vi segnalo come inserito in premessa alcuni articoli correlati che pososno esservi utili.

  • Calcolo IMU TASI
  • Aliquote IMU e TASI
  • Codici Tributo sanzioni per il Ravvedimento Operoso

Se siete in ritardo c’è il Ravvedimento operoso

Se siete in ritardo con le scadenze potrete fruire del ravvedimento operoso IMU TARI TASI. La parola evidenziata vi rimanda all’articolo di approfondimento. In tal modo ridurrete, se on quasi azzererete le sanzioni previste del 30% sugli omessi o errati versamenti.

Ritardi o errori in Unico: il nuovo Ravvedimento, la compilazione, i codici tributo per abbattere le sanzioni

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