Dichiarazione o Denuncia ICI: quando si deve compilare, come e sanzioni connesse

Il termine per il pagamento della prima rata o acconto ICI è scaduto da qualche giorno (potete anche rimediare con il ravvedimento operoso 2011) e qualcuno quasi sempre sotto scadenza si ricorda e si chiede se doveva fare la denuncia ICI o la dichiarazione ICI avendo acquistato o venduto la casa, l’appartamento, l’unità locale o altro immobile.
Nonostante sia pressochè stato abolito l’obbligo dichiarativo permangono ancora alcuni casi in cui sarà necessario provvedervi, e qui vediamo quali sono questi casi, come fare quindi e quali sono le sanzioni connesse al mancato invio e soddisfacimento dell’adempimento.

Dopo la  Finanziaria 2007 l’obbligo della denuncia o della dichiarazione deve essere solo nel caso di acquisto o vendita di immobile o di altri atti che determinano una modificazione del valore dell’imposta dovuta (e quindi anche il caso in cui questa vada a zero) escludendo tuttavia i casi in cui le vicende giuridiche che attengono questi aspetti sono già oggetto di obbligo comunicativo telematico  del Modello Unico Informatico che utilizza il Notaio (a cui è sempre meglio chiedere se provvederà lui in sede di stipula dell’atto notarile) e come il caso più classico della compravendita di un immobile.

Quando è obbligatorio presentare la dichiarazione ICI (Imposta Comunale sugli Immobili)
Nella premessa che i casi in cui permane l’obbligo della dichiarazione ICI sono stati ampiamente affrontati nelle istruzioni della compilazione della dichiarazione ICI dall’agenzia delle entrate ed il cui approfondimento è doveroso qui ne riportiamo alcuni a titolo di esempio e se volete potete fare le vostre domane a cui cercerò al solito di rispondere. Sono soggetti gli immobili che godno di riduzione di imposta fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti, immobili oggetto di atti notarili formati o autenticati prima del 1° giugno 2007 per i quali è stato esteso l’utilizzo obbligatorio del MUI solo da tale data (vi sono diversi casi come l’assegnazione divisionale a conto di futura divisione, conferma (quando previsto da leggi speciali), cessioni di beni ai creditori, cessioni di diritti reali a titolo gratuito, convenzioni matrimoniali, costituzione di diritti reali a titolo gratuito; costituzione di fondazione, costituzione di fondo patrimoniale divisioni, donazioni, permuta, prestazione in luogo dell’adempimento con trasferimento di diritti di cui all’art. 1197 del codice civile, uietanza con trasferimento di proprietà, retrocessione, ricognizione di diritti reali di cui agli artt. 177 e 178 del codice civile riconoscimento di proprietà di cui agli artt. 2653, n. 5 e 2944 del codice civile, rinunzia di legato,  acquisto di legato, costituzione di fondo patrimoniale per testamento.

Oppure immobili ubicati nei comuni dove le funzioni amministrative statali in materia di catasto sono delegate alle province autonome di Trento e di Bolzano – Bozen, nei casi in cui il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria, l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali, l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto ad oggetto un’area fabbricabile, il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile o viceversa; l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato, l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia (non a proprietà indivisa), in via provvisoria, ’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio, l’immobile è stato concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e da- gli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, l’immobile ha perso oppure ha acquistato il diritto all’esenzione o all’esclusione dall’ICI, l’immobile ha acquisito oppure ha perso la caratteristica della ruralità, per il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, l’immobile, già censito in catasto in una categoria del gruppo D, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, è stato oggetto di attribuzione di rendita d’ufficio; l’immobile è stato oggetto in catasto di dichiarazione di nuova costruzione ovvero di variazione per modifica strutturale oppure per cambio di destinazione d’uso (DOC-FA), è intervenuta, relativamente all’immobile, una riunione di usufrutto, è intervenuta, relativamente all’immobile, un’estinzione del diritto di enfiteusi o di superficie, l’immobile è di interesse storico o artistico ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, le parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117, n. 2 del codice civile sono accatastate in via autonoma, l’immobile è oggetto di diritti di godimento a tempo parziale di cui al D. Lgs. 9 novembre 1998, n. 427 (multiproprieta l’immobile è posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche, interessate da fusione, incorporazione o scissione, si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale sull’immobile per effetto di legge (ad esempio l’usufrutto legale dei genitori),  l’immobile è stato oggetto di vendita all’asta giudiziaria l’immobile è stato oggetto di vendita nell’ambito delle procedure di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.

Come si effettua l’invio della Dichiarazione ICI
La presentazione della dichiarazione deve essere effettuata mediante consegna al comune sul cui territorio insiste interamente o  prevalentemente la superficie degli immobili dichiarati; il comune, anche se non  richiesto, deve rilasciare ricevuta; la dichiarazione può  essere  presentata  anche  a mezzo posta mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura Dichiarazione ICI  anno X,  e  deve  essere  indirizzata all’ufficio tributi del comune competente.

La spedizione può essere effettuata anche dall’estero a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale  risulti  con  certezza  la data di spedizione. La data di spedizione è considerata come data di presentazione  della dichiarazione. Il comune, nell’esercizio della propria  potestà  regolamentare,  può stabilire altre modalità di trasmissione della  dichiarazione  più  adeguate alle  proprie  esigenze  organizzative,  delle quali   deve   dare   ampia informazione ai contribuenti al fine di consentire il  corretto  adempimento dell’obbligazione tributaria.

Quali sono le sanzioni connesse alla mancata o omessa presentazione della denuncia ICI
La sanzione va dal 100% al 200% del tributo dovuto con un minimo di 51 euro (Cfr D.Lgs. n.504 del 1992, per ogni annualità in cui la denuncia è stata omessa quindi state attenti.

Una volta effettuata la denuncia sarete sottoposti all’obbligo dell’imposta comunale sugli immobili, che potete approfondire con la Guida Fiscale ICI Acconto e Saldo, seguendo i pulsanti di seguito:

Versamento e Scadenza ICI
Calcolo Acconto e Saldo ICI
ICI immobile ex coniuge

 

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