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Detrazione Fiscale per gli affitti 2019 all’estero per motivi di lavoro

codici tributo per i contratti di casaQui spiego quanto valgono le detrazioni fiscali Irpef sui canoni mensili di locazione o di affitto pagati da coloro che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro e come è possibile detrarle nelle dichiarazioni dei redditi 730 2019 o modello Unico.

Quando spetta la detrazione fiscale

Per quello che concerne l’ambito soggettivo di applicazione sarà necessario essere titolare di un rapporto di lavoro dipendente e subordinato. Dal punto di visto oggettivo invece sarà sufficiente che il lavoratore dipendente abbia trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo ed abbia a tal proposito stipulato un contratto di affitto o locazione regolarmente registrato presso l’autorità competente quali l’Agenzia delle Entrate.

La documentazione ovviamente andrà conservata per tutta la durata ipotetica del periodo di accertamento, in quanto seppur l’Agenzia delle entrate sia perfettamente in grado di verificare autonomamente che voi risiedete nel nuovo comune dove lavorate, potrebbe richiedervi delle evidenze documentali a riprova di ciò (e nella fattispecie contratto e estratti conto che comprovano che avete sostenuto effettivamente il costo dell’affitto mensile).

Ulteriori requisiti da rispettare per la detrazione fiscale per gli affitti all’estero

Purtroppo il comune non è sufficiente che sia diversi o limitrofo ma deve essere anche necessariamente distante almeno 100 km dal precedente comune e comunque al di fuori della propria regione. Inoltre viene richiesto che la residenza nel nuovo comune sia stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione fiscale.
La distanza dei 100 KM viene presa dal legislatore al pari di quanto avviene per le detrazioni fiscali concesse agli studenti universitari fuori sede.

Quanto vale la detrazione fiscale sugli affitti di chi si è trasferito per motivi di lavoro
Lo sconto fiscale vale:

  • 991,60 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro

Per la quantificazione del reddito imponibile dovete fare riferimento a tutto il vostro reddito imponibile derivante dalla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente, o in quello in corso, considerando anche eventuali redditi soggetti ad imposta sostitutiva, come nel caso della cedolare secca sugli affitti o quello derivante dai contribuenti minimi.

Ovviamente queste non sono le uniche detrazioni fiscali sui canoni di affitto previste per i costi e le spese sostenute per i canoni di affitto o di locazione in quanto possiamo dire che il principale intervento del legislatore è stato quello di agevolare i costi sostenuti per l’abitazione principale ossia quella dove il contribuente dimora abitualmente.

La ratio è quella di tutelare il diritto all’abitazione sancito lo ricordiamo costituzionalmente.

La detrazione varrà anche per il 2018 e gli anni successivi a meno di modifiche della normative.

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

2 commenti

  1. Avatar

    Buongiorno, da metà giugno 2018 mi sono trasferita in Polonia per lavorare presso una multinazionale. Ho un contratto a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2019. A dicembre 2018 ho dovuto richiedere il Pesel (tipo il nostro C.F.) e quindi la residenza temporanea. Sono, dunque, residente fiscale in Polonia. Mi è stato consegnato il PIT11 (il nostro CUD).
    Non so cosa fare, cioè devo fare il 730 in Italia? Qui pago un affitto di 1700zl. In caso di possibile detrazione devo farmi certificare qualcosa dal padrone di casa, qui in Polonia? Grazie e cordiali saluti

  2. Avatar

    Buongiorno,
    sono comproprietaria di un immobile acquistato prima del matrimonio con mio marito,
    adesso volendo acquistare una casa piu’ grande è possibile usufruire dell’agevolazione prima casa trasferendo a mezzo donazione l’intera proprietà ad uno dei coniugi essendo in regime di separazione dei beni?
    E soprattutto sarà possibile rivendere anche dopo poco tempo l’immobile donato?
    Abbiamo una bambina di 5 anni, bisognerà citarla nella donazione per rinunciare ad eventuali diritti sulla proprietà donata (per mettere al riparo l’eventuale acquirente?)
    Attendo sollecita risposta grazie

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