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Deejay: compilation con licenze via internet

Gli artisti, musicisti e professionisti dello spettacolo spesso non hanno dimestichezza con le tasse da pagare, specie nel caso dei Dj che riproducono e rielaborano tracce spesso coperte dal diritto d’autore che ricordiamo viene tutelato dalla SIAE (Società degli autori e editori) e le associazioni che provvede non solo a riscuotere per conto del titolare del diritto d’autore i procedenti derivanti dallo sfruttamento ma anche ad impedire che questo venga distribuito in modo incontrollato all’interno del mercato musicale. Per questo la SIAE prevede una il pagamento dei diritti a seconda della tipologia dei brani riprodotti, del luogo dove vengono utilizzati e le modalità cin cui viene fatto.
In questi giorni la SIAE ha siglato un accordi con le principali associazioni dei DJ per la semplificazione degli adempimenti delle riproduzioni delle track listi dei Dj all’interno dei locali e delle discoteche con le principali associazioni che tutelano i diritti dei Dj (le associazioni dei dj (A-dj, Aid, Anpad, AssoDeejay-Assoartisti).

In tal modo le cosiddette “copie lavoro” con cui i DJ si esibiscono nei locali per poter essere utilizzate legalmente, dovranno essere autorizzate dall’autore che probabilmente darà indicazioni e mandato alla SIAE per concedere indiscriminatamente o a discrezione le autorizzazioni.

Gli accordi con le case discografiche e con i titolari delle dei diritti d’autore sullo sfruttamento delle track list e dei brani musicali potranno essere anche presi on line (collegati al Sito www.siae.it) a fronte di un pagamento forfettario dei diritti per un ammontare compreso tra 200 e 600 euro all’anno. In questo modo sarà possibile dietro il pagamento di una sorta di canone annuo che ricordiamo sarà deducibile alle tasse per il DJ che pagherà sarà possibile utilizzare le copie lavoro senza applicazione del bollino SIAE contenute all’interno della banca dati della SIAE, una sorta di I-tunes dove poter accedere ai brani musicali e poterli utilizzare i brani, sempre ricordiamo come copie lavoro e quindi non sarà consentito pubblica esecuzione in concerti né la comunicazione al pubblico;

I Dj saranno cosi costretti come avveniva precedentemente a rendere noto l’elenco dei brani che saranno riprodotti durante le serate e di aggiornare online la propria play list.

Ricordiamo tuttavia che il pagamento del canone alla SIAE non consentirà di vendere a terzi le proprie track list riprodotte sempre che queste non siano preventivamente registrate alla SIAE stessa.

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