Vi forniamo una guida fiscale ed utile per la compilazione del nuovo modulo di comunicazione dei contratti di affitto e locazione con dei consigli per il calcolo dell’imposta di registro nel caso di case, abitazioni, immobili, fabbricati sia per soggetti persone fisiche che per soggetti giuridici ossia società.
Per la compilazione del modulo relativo alla variazione dei dati catastali successivi alle proroghe, rinnovi, disdette o conferme dei contratti di affitto o di locazione immobiliare è necessario osservare le seguenti istruzioni.
Vi consigliamo di leggere anche gli articoli scritti sulla guida fiscale sulle locazioni immobiliari.
Quando vi viene richiesto di inserire il codice fiscale del fornitore dovrete inserire il codice fiscale del soggetto obbligato alla registrazione del contratti di locazione inserendo nella casella successiva il codice fiscale conto del soggetto intestatario del conto corrente convenzionato su cui vengono addebitate le imposte di registro dovute e simili.
Quale codice dell’ufficio indicare
Il codice dell’ufficio locale o del registro di competenza da indicare è quello presso cui i soggetti obbligati richiedono la registrazione e che in base all’art. 9 del DPR 131 del 1986 coincide con quello in cui il notatio ha depositato l’atto se vi siete serviti del notaio per l’autentica della firma o quello della sede legale della società o in qualsiasi ufficio in altri casi dove non sono intervenute autenticazioni notarili).
Come indicare quale tipologia di contratto inserire nella casella
L’indicazione esatta per indicare la forma del contratto sarà una S se la redazione del contratto è avvenuta per iscritto, V se il contratto di affitto è stato redatto verbalmente (cosa molto rara ormai) o D se il contratto è stato registrato ex Decreto Legge 223 del 2006 o B se il contratto è stato depositato senza la trasmissione del testo ex Decreto legge 112 del 2008.
Cosa è il numero identificativo del contratto di locazione o affitto immobiliare
Il numero identificativo del contratto è il numero che le parti contraenti del contratto di locazione locante e locatario hanno dato e che può assumere caratteri numeri od alfanumerici che dovrà riportare la data di stipula del contratto (ossi il giorno in cui le parti hanno preso accordo apponendo la propria firma sullo stesso, nonché la data di decorrenza dell’affitto e quella di estinzione con apposito formato GG/MM/AAAA oppure GG-MM-AAAA, ossia giorno mese anno
Locazioni tra soggetti di cui uno o anche due sono soggetti titolari di partita Iva
Già nella guida fiscale sulle locazioni immobiliari abbiamo parlato del calcolo delle imposte di registro nel caso di locazioni tra soggetti Iva. In questo casi i dati andranno indicati nel modello solo nel caso in cui l’imposta di registro risulterà dovuto, ma lo vedremo nel proseguio.
Le aliquote da applicare per il calcolo dell’imposta di registro
A seconda della tipologia di fabbricato abbiamo diverse aliquote da applicare per il calcolo dell’imposta di registro sulle locazioni le quali hanno i loro codici da inserire nel modello per la comunicazione dei dati e che sono:
- 01 – Fondi rustici 0,50%;
- 02 – Immobili urbani 2%;
- 03 – Altri immobili (*) 2%;
- 04 – Leasing di immobili abitativi 2%;
- 05 – Leasing di immobili strumentali 1%
- 06 – Leasing di immobili strumentali con esercizio dell’opzione per l’assoggettamento all’IVA ex art. 10 comma 8 del DPR 633 del 1972 scontano l’imposta dell’1%;
- 06 – Leasing di altro tipo
- 07 – Locazione di fabbricati abitativi effettuata dagli stessi costruttori scontano una imposta di registro del 2%;
- 09 – Locazione di immobili strumentali scontano una aliquota dell’1%
- 10. Locazione di immobili strumentali con esercizio dell’opzione per l’assoggettamento all’IVA scontano una aliquota dell’1%;
- 11. Locazione di immobili abitativi di interesse storico ed artistico ex Legge 133 del 1999 scontano una imposta di registro del 2%;
- 12. Locazione di immobili strumentali di interesse storico ed artistico ex Legge 133 del 1999 scontano una imposta di registro dell’1%;
- 13. Locazione di altri immobili di interesse storico ed artistico ex Legge 133 del 1999 scontano una imposta di registro dell’2%;
- 14. Locazione di immobili abitativi ex art 10, comma 2, del DPR 633 del 1972 scontano una imposta del 2%;
- 15. Locazione di immobili ex art 10, comma 2, del DPR 633 del 1972 scontano una imposta del 1%;
- 16. Locazione di altri immobili ex art 10, comma 2, del DPR 633 del 1972 scontano un’imposta di registro del 2%;
- 17. Locazione di immobili strumentali qualora il locatore non abbia la soggettività IVA 2%;
Il calcolo dell’Imposta di registro
Per determinare l’imposta di registro basta moltiplicare le aliquote sopra riportate per il canone di affitto o di locazione annuo moltiplicato per il numero di annualità.
Immobili urbani, case di abitazione appartamenti
Per tali contratti di affitto che andranno evidenziato nel modello di comunicazione con il codice 02l’imposta di registro abbiamo visto che sarà dovuta applicando una aliquota del 2% per il primo anno mentre per i successivi andranno applicate le percentuali di aumento e adeguato del costo del denaro secondo gli indici Istat.
Si può scegliere anche la modalità di versamento i un’unica soluzione calcolando l’imposta su tutte le annualità applicando però una detrazione pari alla metà del vigente tasso di interesse legale (nel 2010 è pari all’1%) moltiplicato per il numero delle annualità definite nel contratto (quelle ordinarie e non quelle che prevedono una proroga). Nel caso di altri immobili invece si predilige anche perché è obbligatoria solo la seconda metodologia ossia il versamento dell’imposta calcolato in base all’intera durata del contratto, con una aliquota del 2%.
La nuova normativa sugli obblighi di comunicazione sui contratti di affitto e locazione immobiliare vi ricordiamo che entra in vigore dal primo luglio 2010, quindi occhio perchè come modalità di intervento è stato molto rapido e le sanzioni si potrebbero far sentire presto.
Vi ricordiamo che nel caso in cui dal calcolo emerga una imposta in misura inferiore ai 67 euro l’imposta comunque dovrà essere versata nella misura minima appunto dei 67 euro.
Vi segnaliamo anche una guida fiscale sulle locazioni immobiliari molto utile e di facile lettura.

[...] di registro sui contratti e procedere al pagamento in cui trovererete anche i riferimenti per i nuovi adempimenti al catasto per la comunicazione delle variazioni degli affitti (modello 69 e [...]
Interessante articolo. Complimenti per il servizio
Saluti
Antonino
Grazie, i complimenti fanno bene alla pelle.
Guida ed esposizione molto utili e apprezzabili. Complimenti per quanto viene fatto a favore di tutti! Grazie. Carmo