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Abolizione IMU non per tutti: la verità sull’abitazione principale e per le imprese…la solita beffa

srls e a capitale ridottoL’abolizione dell’IMU che tutti chiedevano ha assunto forma con la Legge di Stabilità 2014 e modificata con la legge di Stabilità 2015 che insieme alla tares ha mandato in pensione uno dei tributi più discussi degli ultimi anni. Ab origine era solo una  sospensione per di più rilegata alla sola abitazione principale e anche con lo spettro per le imprese di aumenti delle aliquote e quindi di maggiorazioni dell’IMU e qui cerco di fornirvi qualche chiarimento maggiore e risposte alle vostre domande che giustamente nascono quando deve farsi una pianificazioni finanziaria degli esborsi previsti nel breve periodo.

Nuove esenzioni e riduzioni

Prima di leggere questo articolo vi segnalo la pubblicazione del nuovo articolo dedicato proprio alle esenzioni e riduzioni dell’IMU e della TASI che recepiscono passo passo le novità introdotte dalle diverse leggi di stabilità, finanziarie e delibere comunali. Leggi quindi l’articolo dedicato alle nuove esenzioni o riduzioni dell’IMU e TASI

la Legge di stabilità 2015 discipplina ll’abrogazione di TASI e IMU sulla abitazione prncipale ricomprendendo questa volta anche ville e casali ed estendendo anche l’abolizione IMU solo per alcuni terreni agricoli.

Adesso invece la sospensione si è trafsormata in abrogazione insieme alla Tares anche se sarà importante verificare se tale abrogazione vale anche per le seconde case e per le prime case di lusso.

L’imu e la Tares saranno sostituite dalla nuova Service Tax Trise eccetto il caso delle abitazioni di lusso che saranno escluse dall’agevolazione.

Abolizione o Sospensione: l’avolizione ma dal 2014
Parliamo prima di tutto di una sospensione e non di una abolizione dell’imposta municipale unica e solo sull’abitazione principale così come definita dal tributo: la nuova scadenza per il versamento del primo acconto slitta pertanto al 16 settembre 2013 mentre tutto tace rispetto al saldo IMU. O meglio entro il 31 agosto 2013 il Governo deciderà eventuali modifiche all’IMU altrimenti i contribuenti dovranno pagare l’IMU non versata in sede di primo acconto entro il 16 settembre 2013 come vi avevo anticipato. Figuriamoci se in Italia una volta che sono riusciti a far passare una tassa più costosa che serve a foraggiare lo Stato poi la aboliscono. Poi nel 2014 avremo l’abolizione.

Chi non paga più l’IMU
L’IMU è abolita solo sugli immobili adibiti ad abitazione principale, esclusi gli immobili di lusso, ossia per quegli immobili di pregio sono quelli individuati dalle categorie catastali:

  • A/1, abitazione di tipo signorile;
  • A/8, abitazioni in ville;
  • A/9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Le altre tuttavia rientrano sempre nella disposizione relativa alla sospensione ex D.L. 54/2013 e di abrogazione del versamento confermato dal D.L. 102/2013 (per l’acconto 2013) e nell’eliminazione dell’imposta per il saldo 2013. I contribuenti che dovranno ancora versarla saranno quindi solo quelli ch eposseggono immobili di pregio ma potranno godere, di una riduzione minima per effetto dell’aumento della detrazione per ogni nucleo familiaree e l’introduzione della soglia di esenzione del 50 per cento sui capannoni dall’Irpef e dall’Ires.

Comunicato stampa del Governo dopo il consiglio dei Ministri del 27 Novembre 2013: Si abolisce la seconda rata dell’IMU 2013 sull’abitazione principale ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie A/1, A/8, A/9. Per quanto riguarda l’IMU agricola per i fabbricati rurali e per gli imprenditori agricoli professionali relativamente ai terreni è prevista l’esenzione totale dal pagamento della seconda rata. Lo Stato rinuncia così a un gettito previsto di circa 2.150 mln. Il mancato gettito viene compensato tramite acconti e aumenti d’imposta a carico del settore finanziario e assicurativo.

Il Decreto IMU 102 dell’Ottobre 2013 conferma i casi di esenzione IMU per la prima rata 2013 sulle abitazioni principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in villa) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico): gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp), dalle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (Ater) o da altro ente di edilizia residenziale pubblica avente le stesse finalità degli Iacp; gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze) dei soci; i terreni agricoli; i fabbricati rurali.

Occhio però alla nuova service TAX TRISE che potrebbe di fatto abolire in toto l’IMU o quntomeno relegarla a dei segmenti unici di contribuenti più abbienti.

E poi non tutta l’IMU viene sospesa. Infatti si parla solo di abitazione principale e relative pertinenze, immobili residenziali concessi a famiglie con un reddito absso e destinate ad abitazioni principali, nonchè gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica con le stesse finalità degli IACP.

Qualcosa ma solo qualcosa mi dice che stanno solo prendendo tempo per valutare se a settembre ci saranno le disponibilità per abolire l’IMU sulla prima casa. Vero è che da quasi due mesi stanno facendo distogliere l’attenzione parlandoci di eliminazione dell’IMU sull’abitazione principale e non di sospensione (conoscendo molti italiani si spenderanno durante le vacanze quello che hanno risparmiato dell’IMU e a settembre la situazione potrebbe essere ancora più grave). Inoltre riflettete seriamente sul fatto che il gettito sull’IMU derivante dall’abitazione principale in confronti alle altre voci di bilancio è un elemento non determinante per cui occhio ai problemi e alle riforme vere del Pese e non a quelle che interessano solo la classe politica.  Servono riforme strutturali per le imprese in grado di dare lavoro e creare ricchezza e posti di lavoro con l’export.

Sono escluse dalla sospensione  ville, castelli, immobili signorili e di pregio.

I chiarimenti dell’agenzia delle entrate Chi può sospendere il pagamento e chi no
Le tipologie di unità locali che possono (non è obbligatorio sospendere il pagamento ma è una facoltà) sono l’abitazione principale e relative pertinenze, le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché’ per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, i terreni agricoli e i fabbricati rurali di cui all’art. 13, commi 4, 5 e 8, del D.L. n. 201 del 2011, mentre sono escluse quelle di lusso, le A/1, le ville, classificate nella categoria catastale A/8, i castelli o i palazzi di pregio storico o artistico, classificati nella categoria catastale A/9.

Gli Effetti dell’introduzione dell’IMU
Tra gli effetti doveva portare quello di far scendere i prezzi di mercato degli immobili sfitti (e ci è riuscito) ma deve anche accompagnarsi con la generazione di ricchezza e la concessione di mutui a tassi agevolati e posti di lavoro stabili altrimenti anche con i prezzi bassi nessuno le comprerà le case anche a prezzi stracciati. Tornando all’IMU quindi i contribuenti e le abitazioni interessate come detto sono solo quelli relativi all’abitazione principale.

Pagamento della Prima rata IMU 2013: mancano le delibere dei comuni
Visto che possono esserci i casi di counic he ancora non hanno preentato la delibera comunale che apporta modifiche o agevolazioni al pagamento della prima rata si consiglia di visitare il sito del ministero delle finanze. Tuttavia essendo oneroso consultarlo tutti i giorni nella speranza di trovarle aggiornate potete procedere al versamento come lo scorso anno e di verificare a posteriori eventuali correttivi da apportare.

Le imprese sono escluse dall’agevolazione IMU
Esclusi dalle agevolazioni invece sono gli imprenditori e le imprese che con il passaggio dall’ICI all’ IMU si sono visti spesso raddoppiare il prelievo sulle medesime proprietà (come se on pagassero già le imposte su quanto producono). In compenso dal 2014 dovremmo avere l’abolizione, ma ancora non scritta nero su bianco che consente alle imprese di dedurre al 50% l’imu versata sui capannoni dall’Irpef e dall’Ires ma non dall’Irap. Così come il ritorno dell’imposta sui redditi per le case non locate che servirebbe a coprirla.

Vi consiglio pertanto di riunirvi imprenditori e di far pressioni sulle vostre amministrazioni locali affinché prendano coscienza del fatto che hanno la possibilità di ridurre il prelievo entro certi limite e rispettando sempre il patto del pareggio; questa credo sia ormai l’unica strada che resta da percorrere.

Fortuna esistono dei casi di esenzione o di riduzione dell’IMU ma non bastano e potrebbero essere strutturati meglio. Vi ricordo che le parle in celeste rimandano ad articoli di approfondimento.

Con la nuova legge di stabilità 2014 quanto abbiamo scritto potrebbe essere traslato in termini di abrogazione

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