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Sintesi DDl sulla sicurezza stradale: guida alle novità

Approvato il DDl sicurezza stradale vi presentiamo ua sintesi delle modifiche approvate e quali bocciate. In primis bocciata quella sulla differenziazione dei punti della patente per la categoria degli autisti delle macchine blu che lamentavano una discriminazione inesistente. Ritengono che se superano i limiti per “esigenze di lavoro”, “tempi stretti”, o perché richiesto dal loro datore di lavoro e infrangono i limiti posto dal legislatore per la sicurezza stradale mettendo in pericolo la propria vita ma soprattutto quella di altri non dovrebbero essere perseguiti con la decurtazione dei punti della patente.

Ritengo che chi ha scritto questa proposta aveva degli interessi privati da tutelare ed era profondamente ottenebrato perché giustificare i divieti del legislatore perché si “a volte si va di fretta” mi sembra una giustificazione che solo un alunno della scuole secondaria può dare.

Passiamo ad altro.

Approvata inoltre la modifica nella destinazione dei fondi derivanti dalle multe per l’eccesso di velocità che ora andranno per il 50% allo Stato e 50% agli enti locali, che dovranno utilizzarne il 50% per la manutenzione stradale.

Il 40% della quota statale invece dovrà essere destinato alla manutenzione stradale, con particolare attenzione al rinnovamento della segnaletica e delle barriere autostradali, mentre il 55% per l’acquisto di nuovi veicoli, autovelox e potenziamento dell’organico.

La restante parte del 5% allo svolgimenti di programmi che abbaino ad oggetto l’educazione stradale nelle scuole.

Bocciata invece la modifica della norma per aumentare il limite di velocità fino a 150 all’ora nelle strade a tre corsie dotate di tutor e anche la proposta che prevede uno sconto sulle multe attraverso la possibilità di pagare un terzo del minimo di una contravvenzione entro i dieci giorni successivi.

Non ci saranno patenti speciali per gli autisti di auto blu, emendamento al centro di forti polemiche: nel mirino di Pd e Idv la licenza di correre su richiesta dei politici. « Pur comprendendone le ragioni – spiega Marina Magistrelli (Pd) – è un emendamento che rappresentava di fatto un privilegio per alcuni». La disposizione sarà soppressa stamattina dal relatore Angelo Maria Cicolani (Pdl). Sarà, invece, consentito agli enti locali l’acquisto di autovelox anche con contratti di noleggio a canone fisso, oltre che in leasing o proprietà.

Ora le multe andranno metà allo Stato e metà agli enti locali, che dovranno utilizzarne il 50% per la manutenzione stradale. Il 40% della quota statale è indirizzato al programma annuale di manutenzione stradale, focalizzato su segnali e barriere autostradali, il 55% è destinato al ministero degli Interni e alla polizia stradale per l’acquisto di veicoli, autovelox e potenziamento degli organici, il 5% all’educazione stradale nelle scuole.

Lo stop alla modifica dei 150 all’ora è arrivato dopo una lunga e serrata discussione. La Lega sta predisponendo, da approvare in sede redigente, un ordine del giorno nel quale si chiede alle concessionarie autostradali di fare una relazione per chiarire perché la norma sui 150 all’ora in vigore viene o non viene applicata. La modifica proposta dal relatore Cicolani, invece, affidava la decisione dei percorsi a 150 all’ora «anche al concedente e non solo al concessionario».

No anche alle ulteriori agevolazioni fiscali per l’acquisto di autoveicoli per disabili che prevedeva l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di auto diesel fino a 3000 cc di cilindrata (invece di 2800 cc). La disposizione sul casco in bici, approvata in commissione, sarà limitata in sede redigente solo ai minori di 14 anni. Soddisfatto il relatore Cicolani: «un lavoro molto impegnativo quello degli ultimi giorni per trovare punti di mediazione che non snaturassero il provvedimento, ma consentissero di chiudere rapidamente l’esame, in modo che per l’estate il ddl sia in vigore».

Se volete approfondire una ulteriore misure imposta dal sicurezza potete consultare il successivo articolo sul nuovo albo degli custodi giudiziari

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