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RC Auto (assicurazione): contrassegno elettronico dal 2015

indexIl Decreto Ministeriale del 9 agosto 2013, numero 110, aveva stabilito l’abolizione del contrassegno cartaceo assicurativo sulle autovetture, con la finalità di ridurre le frodi assicurative e di favorire un controllo telematico più efficiente.

In un primo momento era stata ipotizzata l’introduzione obbligatoria di un chip sulle autovetture, in maniera da assicurare un controllo automatico, ma l’opzione, valutata eccessivamente costosa, per il momento è stata accantonata. Facciamo quindi il punto della situazione per il prossimo anno 2015, ormai alle porte (vedo già alberi di natale in vendita…).

Che cos’è il contrassegno cartaceo assicurativo

Il contrassegno cartaceo assicurativo è il documento che attesta di essere in regola con i pagamenti della assicurazione auto responsabilità civile e, secondo le norme del Codice della Strada, deve essere esposto obbligatoriamente in maniera visibile, sul vetro anteriore del veicolo, (la mancata esposizione in maniera corretta viene equiparata alla mancata esposizione). Sul contrassegno cartaceo assicurativo sono indicati dati quali la targa della autovettura (che deve ovviamente corrispondere a quella su cui è esposto), i dati della polizza e quelli dell’intestatario.

Considerata l’entità delle cifre in ballo, il mercato assicurativo ha sempre fatto gola alle organizzazioni criminali e negli ultimi anni c’è stata una vera e propria escalation nell’apposizione di contrassegni assicurativi falsi (alcune ultime stime parlano di 4 milioni di auto senza copertura assicurativa), con grave danno per le società assicuratrici (e conseguentemente dei conducenti onesti, costretti a pagare, a parità di condizioni, premi assicurativi più elevati). L’ultimo episodio di rilievo risale allo scorso ottobre, quando nelle province di Napoli e Caserta sono stati sequestrati ben 13.000 contrassegni cartacei assicurativi falsi, pronti per l’immissione sul mercato.
Per facilitare i controlli e prevenire le frodi il Governo Letta stabilì la dematerializzazione del contrassegno assicurativo, a partire dal 2015.

Sostituzione del contrassegno cartaceo assicurativo con il microchip

In un primo momento era stata ipotizzata la sostituzione del contrassegno cartaceo assicurativo con un microchip, in maniera da poter individuare in tempo reale le autovetture non in regola con gli obblighi assicurativi, incrociando i dati rilevati da dispositivi come tutor, autovelox e totem per l’accesso a zone a traffico limitato con quelli presenti nella banca dati della Motorizzazione Civile. La modernizzazione avrebbe sicuramente scoraggiato i falsari ma per il momento è stata accantonata, in quanto ritenuta eccessivamente onerosa e tecnicamente complessa.

Dematerializzazione del contrassegno cartaceo nel 2015

A partire dal mese di aprile 2015 i contrassegni cartacei assicurativi spariranno dai vetri anteriori degli autoveicoli e in caso di controllo le forze dell’ordine potranno verificare in tempo reale se la vettura è in regola con i pagamenti, interrogando il database della Motorizzazione Civile, utilizzando il numero di targa della vettura da controllare.
In attesa dell’introduzione del microchip sulle autovetture, alcuni enti stanno sviluppando autonomamente del “Targa System”, sistemi in grado di leggere automaticamente il numero di targa dei veicoli, verificando le singole posizione all’interno del database della Motorizzazione Civile.

Le possibili multe o sanzioni in caso di inosservanza

La multa in caso di inosservanza del disposto dettato dall’articolo 180 del codice della strada che impone l’esibizione sempre del contrasssegno è abbastanza cara in quanto si tratta di multe di 35 euro ma tuttavia vene sono altre collegate al fatto di non presentarsi entro i termini indicati nel verabel per esibirlo il che potrebbe farvi applicare una multa ch eva da 419 a 1.682 euro. Per non parlare della mancata apposizione dell’assicurazione che invece vi esporrebbe ad una multa che andrebbe da euro 841 a 3.366.

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