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Decreto incentivi 2010: la guida e i consigli su chi, come, quando e quanto avere dagli incentivi

Decreto incentivi 2010: la guida e i consigli su chi, come, quando e quanto avere dagli incentivi: Chi può chiedere gli incentivi per gli acquisti

Partiamo con il dire che chiunque può richiedere gli incentivi sia persona fisiche che titolari di partita iva e quindi anche, società e aziende, ditte imprese e anche professionisti, agenti e rappresentanti purchè rispettino i requisiti  richiesti ed evidenzino l’effettivo sostenimento delle spese attraverso idonea documentazione.

Inoltre sarà necessario dimostrare che interventi di ristrutturazione, sostituzione ampliamento ecc siano stati diretti su edifici già esistenti anche se di qualsiasi categoria catastale.

È possibile inoltre accede anche per coloro che non sono proprietari ma solo semplici possessori dell’immobile, in quanto la detrazione spetta all’utilizzatore.

Quali interventi sono agevolabili dal decreto incentivi

Gli interventi agevolabili si sostanziano in opere dirette alla riqualificazione energetica degli edifici esistente e quindi per intenderci qualsiasi cosa sia diretta al raggiungimento di un maggior isolamento termico e destinata a ridurre l’impatto energetico e che ciò sia certificabile.

Gli interventi citati e, in particolare per gli edifici esistenti,  i lavori di riqualificazione energetica su strutture opache verticali (pareti) o orizzontali (tetti, solai, pavimenti) o il montaggio di finestre comprensive di infissi.

Gli interventi di riqualificazione ristrutturazione realizzati mediante costruzione sostituzione rimozione potranno sostanziarsi nell’acquisto di finestre o anche solo la interventi sulle mura perimetrali o interne al fine di migliorarne l’isolamento  termico.

Quando prima parlavamo di certificabile significa fare riferimento ai limiti di dispersione termica inseriti nelle tabelle sia per edificio sia per il singolo ambiente.

Sinteticamente gli incentivi sono destinati alla sostituzione di cucine componibili che abbiano anche complete di elettrodomestici efficienti, anche solo elettrodomestici come lavastoviglie, cucina da libera installazione, cappe, o anche forni elettrici, scaldacqua a pompe di calore,stufe. Sono agevolati anche eventuali motocicli, elettrici/ibridi, acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica (Classe A e B), Internet veloce per i giovani, Rimorchi e semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale (macchine agricole, movimento terra), Inverter, motori ad alta efficienza, batterie per il rifasa mento ed UPS

Chi rilascia la certificazione

Nel caso di infissi è la stessa ditta che li produce che garantisce la trasmittanza termica e l’isolamento che garantiscono e sarà comunque il negoziante ad entrare nei tecnicismi e a conoscere quali sono i valori riportati nelle tabelle e saranno asseverato da un tecnico abilitato alla professione e quindi architetto o ingegnere iscritti ai rispettivi albi o ordini di appartenenza e quindi come tali dotati di requisiti di onorabilità e professionalità.

Non sempre però viene richiesta la presenza dell’asseverazione come nel caso di piccoli interventi in cui potrebbe costare più l’asseverazione che l’intervento ed il risparmio per via degli incentivi e quindi sarà sufficiente una semplice dichiarazione del produttore sul singolo prodotto come dicevamo sopra con l’indicazione dei coefficienti di trasmittanza termica e quindi il rispetto dei valore entro gli indici indicati nelle tabelle e questo è il caso degli infissi.

In cosa consiste l’incentivo?

La forma di incentivo è concessa attraverso una certificazione rilasciata da colui che presterà i lavori o venderà il bene nei caso di piccoli interventi;  successivamente sarà si dovranno tenere conservate per possibili accertamenti i seguenti documenti:

  • Copia del bonifico effettuato al professionista, ditta di lavori che ha prestato l’opera;
  • Originale di tutte le fatture ricevute dai professionisti;
  • Copia o originale dell’attestato di qualificazione energetica;
  • Originale dell’asseverazione del professionista.

Successivamente dovranno essere inviati all’ENEA l’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e una scheda informativa da scaricare al presente link.

Cautelativamente e personalmente invierei questi documenti all’ufficio delle imposte di Pescara tramite raccomandata A/R anche se questo è richiesto solo in alcuni casi: per esempio in quegli interventi di riqualificazione energetico questo non è necessario da porre in essere preventivamente.

Esistono comunque varie tipologie di incentivi indirizzati su molti beni e per contributi di diverso importo. Potete trovarli nei al seguente link

Aggiornamento: il decreto incentivi è stato emanato e si chiama DL. n.40 del 2010:

La cosa importante è che entro dieci giorni il ministero dello sviluppo eocnomico dovrà emanare le modalità su come fruire dell’incentivo e quidni sulle modalità per percepire gli aiuti se tramite uno sconto diretto sul prezzo di vendita o tramite un rmborso in busta paga da fuire tramite minori imposte da pagare.

Inoltre cosa importante è anche chiarire come monitorare le ridotte disponibilità messe a disposizone in qaunto non tutti potranno essere soddisfatti ed i fondi sono limitiati per singole tipologie di acquisto.

Cosa acquistare allora lo potete verificare con qualche esempio leggendo questi due artivoli che abbiamo scritto al Link 1 (approfondimento e guida) e al Link 2 (esempi di acquisto).

Aggiornamento: come abbiamo ipotizzato il modeo per fruire degli incentivi si sostanzia in una procedura semplificata per il contribuente ossia tramite uno sconto direttamente applicato sul prezzo di vendita dal rivenditore. Forse è anche il più rischcioso in quanto il prezzo potrebbe essere aumentato prima dell’applicazione dello sconto in virtù degli incentivi ad opera di qualcuno.

Speriamo che le autorità vigilino sul corretto adempimento di questo altrimenti gli effetti sarebbero a solo ed esclusivo vantaggio die rivenditori.

 

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