Comment posted Ritenuta 10% sui bonifici per ristruturazione edilizia e risparmio energetico by andy.
Per alcuni versi ha ragione. Potremo pero’ osservare lo stesso aspetto sotto diversi punti di vista. Da parte sua vi e’ una contrazione nella disponibilita’ di liquidit’ che avra’ al momento, cosa questa che la mettera’ in difficolta’ in quanto come ben sappiamo nel settore delle piccole imprese edili la leva finanziaria e’ strategica, al contempo pero’ garantira’ anche che le agevolazioni siano maggiormente tracciabili.
Interessante spunto da approfondire che ne pensa, vuole scrivere qualcosa.
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- Il suo problema è sollevato da molti solo che nella sua mail c’è una inesattezza: le ritenute che le saranno applicate le potrà indicare nella dichiarazione dei redditi modello unico dell’anno dapresentasi l’anno successivo. Riconosco che finanziameriamente è una rinuncia gravosa per le tasche delle piccole e medie imprese.
- Buonasera Lorenzo,
mi fa ridere ripensare a quello che ci siamo detti questa mattina quando leggo stasera che l’Abi ha portato avanti una importante iniziativa consistente nel congelamento della rata del mutuo per 12 mesi e sulla quale abbiamo scritto in passato.
Non vedo come dovremmo acclamare come una grande agevolazione la sospensione del mutuo come forma di risparmio e quindi di ricavo e non dovremo invece scagliarci contro la ritenuta del 10% che altro non è se non una anticpazione e quindi un costo.
Ho cercato il suo blog ma non l’ho trovato. - Scrive bene e leggerla è piacevole, talvolta picchia in testa ma piacevole.
- Buoniorno Lorenzo,
mi interessa il pensiero di chi riesce a cogliere gli errori e le virtù, i punti di forza e di debolezza di entrambi le parti in causa senza attribuire le responsabilità ad altri: espressione di una solida struttura emotiva che gran parte degli antagonisti del mondo politico ed economico ancora non possiedono.
Ritengo che il problema risieda nella gestione della res pubblica e come dicevo pocanzi, nelle procedure che governano i processi di spesa e quindi di impiego razionale delle risorse.
Le voci di entrata li conosciamo bene e ve ne diamo, per quanto, possibile con questo blog, un aggiornamento continuo in materie ostiche quali il diritto tributario e societario, comunemente conosciute, anche se è svilente dirlo come le tasse.
Il tentativo che si sta mettendo in atto con alcune riforme è di dare più trasparenza all’impiego delle risorse e alla spesa pubblica limitandone anche l’utilizzo: tentativo oggetto di scherno di una considerevole parte dell’elettorato.
Il metodo marchionne è quello che già da qualche anno sta tentando di applicare Brunetta che per quanto stia diventando una barzelletta sta dando un duro colpo alla farraginosa macchina burocratica, se non fosse che a mio modesto avviso il metodo marchionne sia solo un tentativo di ristabilire l’influenza di una grande società come la Fiat sul potere politico attraverso il malcontento della classe operaia. Non si scordi che l’Italia è invasa di autostrade, perchè 50 anni fa si è deciso di spostare il commercio su gomma invece che escogitare altri modi, meno costosi e meno inquinanti e perchè no, anche incrementare la produzione di auomezzi pesanti che produceva la stessa Fiat.
Negli ultimi 10-15 anni quel potere, da sempre caratterizzato da un respiro di sinistra che si schierava in difesa della classe operaia, ha perso terreno, perchè ora l’attuale maggiornaza di Governo ha parlato anche ia lavoratori promuovendo nuove riforme anche per loro spezzando totalmente con la tradizione politica italiana.
Il tentativo quindi è notevole e senza precedenti ma il timore è che ciò porti solo al risultato di liberare nuove risorse che saranno a loro volta impiegate in modo non efficace, efficiente e prolifico per la comunità.
La crisi americana, per quanto grave e globale sia stata è un episodio che può ripetersi ciclicamente per rare volte nel corso dei secoli: cambiare invece la mentalità di un popolo come quello italiano, che lei definisce correttamente anomalo è ben diverso e richiede il dispendio di molte energie e tempo (cfr effetto Duisenberg).
I balzelli del 10% sono piccole misure che sostengono la posizione finanziaria dello stato che, altrimenti, non potrebbe difendersi dalla crisi americana.
Si chiamano balzelli, ma chiamamola anche tassa, perchè non ritengo giusto che mi si privi della liquidità, in qaunto questa ha valore economico che può essere impiegato e produrre guadagno: la sua privazione per me è un costo.
Gli unici strumenti a disposizione che abbiamo sono sempre due: andare via o scommetere sul prossimo cavallo con il nostro voto. Io consigliere la seconda, anche perchè se è vero che aumentano il pedaggio autostradale, costerà caro andare via
- Il fabbisogno di liquidita’ e’ sotto gli occhi di tutti ma come al solito non si interviene sui meccanismi di erogazione della spesa. Non contesto la carenza di liquidita’ figlia della crisi (che poi da chissa’ quale parte e’ venuta? sempre da noi), ma contesto i mecanismi e le voci di spesa il modo in cui sono utilizzati, il perche’ in Italia costruire un metro di strada costa il triplo rispetto alla Germania, perche’ le strade sono pulite, perche’ chi lavora agli sportelli della posta non e’ cortese pur prendendo uno stipendio uguale a quello di altri suoi colleghi.
Gli sprechi sono molti e spero che la lotta non sia solo quella che lei correttamente ravvede, ossia fare cassa e salvare le imprese da casi di default gia’ scritte, ma sia quello di governare il processo di gestione delle spese, per un avolta magari non pagando fior fiori di consulenti che di pubblica amministrazione non sanno nulla. Il Know How e’ dentro, non servono consulente, servono persone pratiche, e ripeto pratiche per rsiolvere i problemi.
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- Prima casa 2010 Agevolazioni fiscali: chi come quando quanto vale l’imposta di registro
Buongirono Silvius, la nuova norma opera già a partire dal primo luglio 2010 ed è stata introdotta dalla nuova manovra economica 2010. A tal fine puoi trovare un articolo sulla nuova comunicazione al catasto per i contratti di locazione o affitto al nuovo modello cdc e modello 69.Troverà altri collegamenti agli articoli correlati
- REDDITOMETRO: come superare i controlli del fisco
Gli studi di settore sono una cosa, che sono certo conosci benissimo, ed impattano sulla determinazione del reddito per i titolari di partita Iva, considerato appunto congruo e coerente.
Il redditometro agisce sulla persona, ossia se tu, titolare di partita iva fatturi 50 mila euro di compensi nel 2010 pur essendo congruo e coerente e acquisti una imbarcazione da 18 metri, beh, stai certo che ti chiedernanno come hai fatto e dove hai reperito il contante. - REDDITOMETRO: come superare i controlli del fisco
Ciao John,
l’interuzione dell’assicurazione dell’automezzo è oggettivamente un elemento che ne testimonia il minore utilizzo durante l’anno di imposta e come tale deve ridurre, insieme ai consumi stimati, il totale del costo ricostruito dal redditometro. Pur tuttavia non ritrovo ancora un filone giurisprudenziale che si delinea in tal senso. Per questo possiamo dire che quando e se ti inviereanno una richiesta di informazioni a seguito di un controllo con lo strumento fiscale del redditometro e che precederà l’invio dell’avviso di accertamento, starà a te e al funzionario dell’agenzia comprendere la relae capacità reddituale connessa per quel veicolo e rettificare il reddimot minimo richiesto accertabile.Ti infomro inoltre che nel calcolo oltre ia cavalli fiscali entra anche l’anno di immatricolazione pertanto anche se ti sei comprato una porsche del 84 di 3200 cc di cilindrata non peserà tanto nella ricostruzione del tuo reddito minimo accertabile.
OK, spero di esserti stato utili e tornateci a trovare. - Prima casa 2010 Agevolazioni fiscali: chi come quando quanto vale l’imposta di registro
Ritengo di si, ma le consiglio di approfondire sempre, il notaio non risponderebbe della minore imposta di registro versata e quindi nonostante i suoi requisiti di professionalità controlli sempre consultare la circolare dell’agenzia delle entrate che leho citato e troverà anche l’indirizzo dell’agenzia delle entrate. - Prima casa 2010 Agevolazioni fiscali: chi come quando quanto vale l’imposta di registro
Ovviamente mica si vorrà fidare solo del parere di due Notai:) Noi cerchiamo di andare più a fondo e trovare gli elementi che ci serovno per capire se nel caso di titolarità di nuda prorpietà di un immobile o unità immobiliare e di contestuale titolarità della nuda di prorprietà su un altro sito nel medismo comune si può. Preciso che in tal senso la norma non si esprime sulla possibilità di accedere alle agevolazioni prima casa ma purtroppo possiamo acquistare una nuda proprietà fruendo delle agevolazioni.
Nel suo caso no, pertanto, anche come precisanto nela circolare 38 del 2005 dell’agenzia delle entrate potrà fruire sempre a patto che la nuda prorpietà non sia stata acquistata in passato freundo della medesima agevolazione.
OK?
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giusto Lorenzo….e tu crepa. Non posso credere che persone quali professori universitari, docenti di economia non abbiano valutato la portata del provvedimento che si apprestavano a varare. Anzi credo che sapessero benissimo che avrebbero condannato a morte le micro imprese che campano di ristrutturazioni. Penso semplicemente che avessero bisogno di far “cassa” nell’immediato e ben consapevoli di cosa stessero facendo hanno deliberatamente deciso di mandare a morte le imprese che campano del 36/55%. Peraltro ammantando di “sacra lotta all’evasione” l’azione delittuosa. Cosa dovevano fare emergere? Ciò che è già alla luce del giorno? Le fatture sulle quali si fanno le dichiarazioni dei redditi, ci si versa l’iva, e il cui pagamento lo si riceve necessariamente attraverso intermediazione bancaria, e perciò ampiamente tracciabile? Ridicolo, rendiamocene conto. No, non sono stupidi, solo criminali…..e da noi votati!!!
Chi ha idea su come promuovere una campagna …[...]
Questo è un link con un pochino di indirizzi
http://www.rgs.mef.gov.it/VERS...../index.asp
Caro Luciano .. vai un poco indietro nei commenti e leggi le mie conversazioni con Andy .. Il sor Tremonti aveva bisogno di “numeri” per l’ Europa , e grazie anche ai nostri, cioè dalle proiezioni del gettiti GIA TRACCIATO dal 2006 in avanti , come dici anche tu , con bonifico , fattura , iva e Dio sa solo lui con cosa d’ altro , hanno messo a csa qualche milioncino di euro . A me solo il mese di agosto , dovo NON fatturo e non ricevo, ma arrivano dei residui , hanno già prelevato oltre 1.000,00 euro , da ora a fine anno prevedo altri 20.000,00 , cioè abbondantemente oltre il mio utile lordo di impresa.
Fai due conti …
Infatti Lorenzo, infatti. Stime 2010 mi danno valori prossimi hai tuoi. 2011…..uno sfacelo. Non si coprono i costi fissi. E compensazioni neanche a parlarne, perché il portafoglio 2011 è tutto 36% e 55%. Credo che cotatterò i clienti facendo presente la situazione. A queste condizioni non mi conviene lavorare. Al 2012 non arrivo. Ho parlato con le banche, che stupide non sono di certo, e loro sarebbero disposte a valutare forme di finanziamento che possono coprire il gap di liquidità, solo che così quel piccolo utile che si realizza lo verso a loro. No credo che o chiudo, o……….
Il bello è che hanno pure il coraggio di dire che ti devi “adeguare ” ai loro studi di settore , e il Fisco ? non si deve adeguare ? Bell’ incoraggiamento al “nero” ….
Io sono anni che pago le banche .. niente utili .
In più albanesi , romeni , turchi … uno artigiano gli altri parenti (in nero) .. preeventivi alla morte , cui già alcune belle impresine locali purtroppo tentano di adeguarsi per sopravvivere (il lavoro con il “pubblico” è stoppato dal patto di stabilità e quelle imprese medie che hanno 20 30 50 operai cercano spazio nel nostro settore a prezzi da fame pur di tenersi gli operai in vista del prossimo anno) .. situazione catastrofica .
Ciao: mi chiamo massimo sono un titolare di una piccolissima impresa edile, sono 5 anni che cerco di tirare avanti con tutte le tasse che devo affrontare, cercando un giorno in cui stare piu sereno, ma purtroppo ogni giorno che passa la vita si fa sempre piu difficile.Adesso la detrazione del 10% sui bonifici, non ho parole ma posso solo pensare che la fine del mondo la vogliono loro questi chiamati governo, una vera vergogna, non so se possiamo andare avanti cosi,ma posso sperare che faranno qualcosa per cambiare questa orribile legge, affinche anche noi piccole imprese possiamo portare il pane ai nostri figli, vi saluto con il cuore ormai distrutto da tutte queste novita che cancellano dal nostro volto un sorriso.
Ciao a tutti i “sinistrati” dalla 78/2010. Allego la lettera che ho inviato a tutti gli indirizzi del ministero. La stessa lettera, un po’ modificata, la inviero a tutte le redazioni dei quotidiani, affinché qualcuno rompa il silenzio assordante con cui è passato il provvedimento, ed attenzione con l’appoggio incondizionato di quella parodia che prende il nome di “opposizione”. Invito voi tutti a cui il problema interessa, a fare altrettanto, sperando che la pluralità delle lamentele, serva a generare un minimo di attenzione.
“”"Preg.mo Onorevole,
mi chiamo Luciano Tentoni e sono titolare di una delle migliaia di microimprese che vivono delle ristrutturazioni legate all’incentivo del 36% e del 55%.
Le scrivo a proposito della recente disposizione di carattere fiscale di cui al Dl 78/2010, convertito con legge 122 del 30 luglio in base alla quale gli istituti di credito sono diventati sostituti di imposta e sui bonifici recanti la dicitura per la detrazione del 36% (o del 55%), sono obbligati a trattenere il 10% dell’80% dell’importo bonificato.
Premesso che lo spirito della legge, ovvero la lotta all’economia sommersa, è ampiamente condivisibile, tuttavia ritengo che la ritenuta di un importo da un pagamento verso fattura, per di più attraverso un bonifico bancario e pertanto ampiamente tracciabile, ben poco incida sull’emersione del “nero” essendo il tutto già alla “luce del sole”.
Al contrario, la decurtazione di un importo così rilevante, perché calcolato sul fatturato, incide pesantemente sulle nostre imprese, sempre sul filo di lana della remuneratività del lavoro svolto.
Gli ultimi anni, particolarmente difficili per l’economia, come certamente a voi ben noto, hanno fatto si che la concorrenza si sia fatta spietata. Per competere, siamo costretti a vendere la nostra opera coprendo i costi fissi, realizzando un risultato operativo che a malapena arriva al 4-5%. Ciò a causa che molte imprese pur di non chiudere e tentare di sopravvivere si accontentano di coprire i costi e vanno a mercato con prezzi assolutamente non remunerativi.
La trattenuta del 10% sul fatturato lordo, determina di fatto che gli importi trattenuti superano ampiamente quanto dovuto in termini di imposte, generandosi così un credito d’imposta che in nessun modo su può recuperare, in quanto anche nell’esercizio successivo, detraendosi alla fonte l’importo del 10%, non è possibile effettuare alcuna compensazione.
Ergo, la mancanza di liquidità determina di fatto l’impossibilità di coprire i costi con l’ovvia conseguenza che ci sarà una moria delle imprese il cui fatturato è prevalentemente caratterizzato da interventi di ristrutturazione interessati dal 36/55%.
Non so quanto sia in suo potere di fare o non fare qualcosa, tuttavia, la prego almeno di portare a conoscenza il grido di allarme, affinché chi può valuti attentamente la portata del provvedimento in termini di impatto sulle micro imprese.
La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei saluti.”"”