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Tassazione differente per Agenti immobiliari e procacciatori d’affari

tassazione agenti rappresentanti procacciatoriVediamo la differenza sostanziale tra proventi percepiti da agenti immobiliari a titolo di commissione il trattamento fiscale derivante dai proventi di un semplice procacciatore d’affari.

Quali sono le differenze tra agenti immobiliari e procacciatori di affari

Agenti immobiliari

Una delle differenze sostanziali che differenziano gli agenti immobiliari dai procacciatori di affari è che i primi pongono in essere un’attività che rientra nel novero delle attività soggette ad iva in quanto soddisfano il requisito di abitualità e continuità previsto dal fisco ai fini dell’applicazione del tributo; questi infatti prendono accordi con l’agenzia e si dotano di quel minino di organizzazione che li rende determinati al raggiungimento dell’obiettivo della vendita.

Inoltre questi dovranno essere iscritti presso un apposito albo (chiamiamolo così anche se non è un Albo) tenuto presso la Camera di Commercio della vostra città.

La qualificazione del reddito quindi per loro è quella di reddito di lavoro autonomo o reddito di impresa se si sono organizzata in forma di agenzia immobiliare sia questa costituita sotto forma di società di persone (ditta individuale per esempio) o società di capitali (SRL o SpA).

Questo significa che la tassazione, nel caso di lavoro autonomo andrà per scaglia di reddito Irpef mentre e nel caso delle società di capitali si applicherà l’aliquota del 27,5% a cui aggiungere Irap del 3,9%.

Scaglioni reddito  Irpef Aliquota Irpef lordo
da 0 a 15.000
euro
23% 23% del reddito
da 15.000,01 a
28.000 euro
27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a
55.000 euro
38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a
75.000 euro
41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000
euro

I procacciatori di affari

Questi ultimi non sono obbligati né all’apertura di partita iva né all’iscrizione presso un apposito albo; giuridicamente non sono tutelati da alcuna norma e per loro non è previsto alcun adempimento in quanto non sono soggetti tipicizzati all’interno dell’ordinamento tributario se non al pari di un professionista che rende una prestazione di lavoro autonomo.

Questo seda una parte è potrebbe essere vantaggioso al fine della regolamentazione a cui sono sottoposti dal punto di vista fiscale non godranno, pur svolgendo un’attività del tutto similare a quella degli agenti immobiliari, dello stesso trattamento fiscale (migliore in virtù delle maggiori aliquote di deducibilità dei costi e detrazione Iva, pro rata di detraibilità).

La loro qualificazione del reddito invece rientra nella categoria di redditi diversi soggetta agli ordinari scaglioni di reddito Irpef visti sopra.

Mediatori immobiliari

Se vi state chiedendo se un mediatore è un procacciatore d’affari la risposta è NO per cui anche se siete die mediatori e state pensando di non capire la partita Iva perchè state svolgendo l’attività in modo secondo voi occasionale e non abituale sappiate che nel vostro particolare settore di attività, l’apertura della partita Iva è obbligatorio anche nel caso in cui concediate un singolo affare l’anno

Applicazione della ritenuta d’acconto sui proventi

Per approfondire gli argomenti attinenti al regime di tassazione dei lavori autonomi soprattutto se siete alle prime armi con la vostra libera professione potete fare riferimento a questi articoli di sotto elencati:

Guida regime dei minimi Guida fiscale Auto, Autoveicoli e Moto Guida alla Fatturazione

Guida alla Fatturazione

 

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