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Condono sulle cartelle di pagamento 2010-2016: solo sanzioni e interessi quanto si paga

Leggete il nuovo articolo dedicato alla rottamazione delle cartelle Equitalia dal 2010 al 2016

Entro la fine di febbraio 2014rateizzazione cartelle scade il termine per il condono sulle cartelle di pagamento e ruoli emessi dall’agenzia delle entrate relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

Confrontate quindi la data di notifica inserita nella raccomandata che vi hanno consegnato con cui vi hanno notificato il ruolo e verificate che non sia successivo a tale data.

Quanto si paga per il condono
A tal fine deve essere effettuato il versamento in un’unica soluzione di una somma pari all’intero importo originariamente iscritto a ruolo, ovvero a quello residuo. Il condono sulle cartelle di pagamento consiste nel non pagare le sanzioni del 30% che sono nella quasi totalità dei casi applicate alle imposte non versate descritte nelle cartelle di pagamento e alla quota di interessi maturata dalla data di omesso versamento.

Pertanto verserete una somma pari all’imposta non versata con con esclusione degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo previsti dall’art. 20 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, nonché degli interessi di mora previsti dall’art. 30 del medesimo D.P.R. n. 602 del 1973 e  anche delle somme dovute a titolo di remunerazione prevista dall’art. 17 del D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112.

Non si tratta quindi di un’imposta aggiuntiva come nei vecchi condoni  tombali o definizioni integrative ma di unsemplice sconto o azzeramento delle sanzioni e degli interessi indicati nell’accertamento o ruolo emesso.

Le disposizioni di cui sopra si applicano anche agli avvisi esecutivi emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

Inoltre ricordate prima di tutto di verificare se la cartella di pagamento è dovuto andando a considerare la prescrizione della cartella di pagamento e anche verificare la convenienza a presentare ricorso tributario contro la cartella di Equitalia.

Riferimento normativo: articolo 1, commi 618-624, L. 27 dicembre 2013, n. 147

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